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Terzigno. La minoranza si autosospende dal Consiglio: solidarietà ad Aquino

domenica 2 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. L’opposizione si autosospende “non entreremo in consiglio se non si cambiano gli atteggiamenti” questa la sintesi del documento che ieri sera durante l’assise comunale per l’assestamento di bilancio è stato portato a conoscenza dei presenti da parte della minoranza.
“I sottoscritti consiglieri comunali Franco Annunziata, Massimo Annunziata, Francesco Nappo e Aquino Vincenzo , esprimono la loro ferma condanna in merito alla condotta violenta, intimidatoria, aggressiva ed ingiuriosa posta in essere dal sindaco nei confronti di Aquino mentre esponeva il suo intervento in consiglio”. La nota rispolvera cosi l’episodio di lunedi sera dove il consigliere Aquino fu offeso verbalmente dal primo cittadino durante il consiglio. Un’atteggiamento per nulla digerito nonostante le spiegazioni dello stesso sindaco Auricchio all’apertura del consiglio “ci sono stati momenti in cui le nostre discussioni sono state aspre ed accese, non ho saputo mantenere la calma giusta e necessaria solo per la mia spontaneità e passionalità del mio carattere, ma ora basta con la politica del litigio, rinnovo il mio invito alla collaborazione”. Ma nemmeno le scuse sono bastate all’atto di autosospensione. “I sottoscritti annunziano la autosospensione dalle funzioni di consiglieri comunali – hanno spiegato i componenti della minoranza (escluso l’esponente Fli Salvatore Annunziata) - sino a quando non saranno adottati opportuni ed ufficiali provvedimenti che ci consentano di ritenere le condizioni per il sicuro e sereno svolgimento dei compiti, delle funzioni delle prerogative affidateci dalla legge”. Salutano e lasciano via l’aula. Cosi per sempre sino a quando non verranno adottati provvedimenti. “Un essere umano non deve avere paura di esprimere liberamente la propria idea – incalza Franco Nappo – questo episodio misura purtroppo la distanza che separa il sindaco e i consiglieri di maggioranza da quella libertà al cui popolo giurano di falsamente di appartenere”. “C’ è sempre stata un’apertura da parte della maggioranza, siamo aperti ad ogni tipo di dialogo e confronto – ha replicato il Presidente del Consiglio Pagano – ma che puntualmente, fatta eccezione di qualcuno non porta da nessuna parte, c’è solo rabbia personale e forse troppa ambizione che non tiene conto che la maggioranza ora siamo noi”. “Ricordo a fatica – ha concluso invece il consigliere di maggioranza Pisacane – un emendamento che porti voto favorevole del consigliere Aquino, credo che il suo sia un problema personale”. “Sarà la magistratura a dar ragione e torto – ha tuonato Aquino – lui si difende ma ci sono dei verbali e delle registrazioni che puntualmente evidenziano i toni accusativi, violenti ed offensivi del sindaco nei miei confronti, la verità è che vengono meno i principi di rispetto ad un cittadino, in più politico che stava chiedendo semplici chiarimenti relativi ad un punto che ogni volta viene sminuito”.

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