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Deride il disastro da diossina, ironizza sui morti di tumore. I cittadini chiedono le dimissioni del sindaco

Caso La7: nella puntata di ‘Exit’ del 17 dicembre il sindaco di Acerra ironizza sulle analisi alla diossina e nega il disastro ambientale

mercoledì 19 dicembre 2007, di Gabriella Castiello


ACERRA - Davanti a milioni di cittadini il Sindaco di Acerra, Marletta, dichiara: «255, 74 e 47 me li gioco al lotto...». Purtroppo, invece, si tratta di cifre agghiaccianti. Sono i valori delle diossine nel sangue di 4 volontari, di cui uno morto di tumore.

“Qui non esiste nessun disastro da diossina» continua.
E ancora: «I pastori Cannavacciuolo hanno ’sbagliato’ il pascolo delle loro pecore. Non sapevano che lì (nel Pantano) c’era la diossina e i metalli pesanti?». Precisamente, però, la diossina non è stata ritrovata nel Pantano, ma solo a Calabricito.
E relativamente alla questione Calabricito dichiara: «Ma la discarica è stata bonificata nel 2003...Sono sicuro di si...». Peccato che nel 2003 non avvenuta alcuna bonifica.
Parole di protesta quelle dei cittadini di Acerra:
"SIAMO INDIGNATI!!!!"
"CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DI QUESTO SIGNORE!!!
"COSTUI HA OFFESO LA DIGNITA’ DEL POPOLO ACERRANO E DI TUTTI I CITTADINI ONESTI DELLA CAMPANIA!!!"
"Non merita di essere nostro sindaco chi offende un morto di cancro! Un cittadino lavoratore e onesto!!"
Secondo Luigi Montano, presidente Commissione Ambiente del Comune di Acerra:
“Le dichiarazioni del Sindaco rese a La7 sono di una gravità assoluta, volgari e offensive, che riflettono un comportamento arrogante e sprezzante più volte denunciato. Spero che chi l’ha finora subito dimostri in modo concreto di respingerlo per dignità, una parola, peraltro, di cui il sindaco Marletta ha dimostrato pubblicamente di farsene gioco.
Pertanto, le scuse, oltre che ai Cannavacciuolo, dovranno essere fatte alla comunità acerrana tutta, da tempo oramai disillusa da comportamenti incoerenti, contradditori e poco trasparenti su fin troppe questioni”.
Il delegato della Federazione Assocampaniafelix dell’area nolana, Gennaro Esposito aggiunge che
“Il cinismo col quale il sindaco di Acerra ha pesantemente ironizzato sul dramma di un suo concittadino, il pastore Cannavacciuolo, morto di diossina qualche mese fa, è aberrante e grave. Un sindaco dovrebbe difendere la salute dei propri concittadini contro ogni forma di prevaricazione da qualsiasi parte venga e non può permettersi di banalizzare le analisi dalla diossina che alcune persone hanno eseguito a proprie spese per sapere di quale morte debbano morire. Chiederemo a Marletta, non solo di scusarsi con quanti stanno soffrendo il disastro ambientale a proprie spese, ma anche le dimissioni immediate per ‘indegnità’ nei confronti dei cittadini di Acerra e della Campania”.

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