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Striano. Babygang:denunciati tre minorenni, disseminavano il panico tra i residenti

venerdì 7 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Striano. Sgominata la babygang che disseminava panico in città, tre denunciati altri due sospettati. Il più piccolo ha 14 anni, il più grande 17. Tutti giovanissimi, ma con un "curriculum" alle spalle che parla da solo: rapina, violenza privata, lesioni personali, ingiuria, furto aggravato e danneggiamento. Una baby gang che,per mesi, era diventata l’incubo dei cittadini strianesi, ma che da ieri è finita nel mirino della legge. La dinamica sempre la stessa: i giovani residenti a San Giuseppe Vesuviano arrivano alla stazione di Striano. Con il volto semicoperto iniziano a far confusione prima sui binari e poi prendendo in giro chiunque incontrano lungo il percorso. Non hanno una meta precisa, ma l’unico obiettivo è dar fastidio. Questo va a vanti per oltre tre mesi, una baby gang che cosi in poco tempo riesce a seminare il panico tra i coetanei e non solo. In alcuni casi le vittime erano anziani, disabili o mamme con i loro bimbi, "colpevoli" soltanto di aver camminato sul "loro" marciapiede. In altri casi, ad essere presi di mira, erano stati negozianti e se il taccheggio non andava a buon fine l’ordine del capo era di "spaccare tutto". Scippano anziani dei loro soldi, sottraggono borsette, insultano e in alcuni episodi riescono persino, senza un valido motivo, a picchiare chi si sta concedendo una normale passeggiata. Denunce, segnalazioni arrivano ai carabinieri della locale stazione dove gli uomini del maresciallo Antonio Botta apriranno le indagini. Si ascoltano le vittime, si effettuano pedinamenti, si visionano immagini delle telecamere della videosorveglianza. Sino al riconoscimento. Quasi tutti sono studenti, figli di lavoratori per bene. Non hanno, dunque, situazioni di particolare disagio alle spalle. Quando i carabinieri sono risaliti a loro e li hanno identificati è stato certo una sorpresa. Tutti, infatti, non sono volti noti e, prima di allora,non erano mai finiti nei guai per i reati. I tre sono stati denunciati per furto, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Altri due individuati saranno ascoltati nelle prossime ore. La regola era la stessa, agire in branco e prendersela con i più deboli solo per il gusto di qualcosa “di nuovo e diverso da fare”. "Purtroppo è un dato allarmante - ha commentato il sindaco Antonio Del Giudice - lodei ai carabinieri, ma questi episodi lanciano una sfida che ci deve obbligare ancora di più ad essere più attenti, costanti e presenti in azioni di legalità sul territorio"

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