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Ottaviano. Disagi in via Cesare Augusto: cantieri, polemiche. Opposizione assente,la soluzione la offre il "Confronto"

domenica 9 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Opere pubbliche in città: l’appello dei commercianti di via Cesare Augusto che gridano “basta, le nostre attività commerciali stanno morendo”. E’ uno strillo disperato, di esercenti che scoraggiati ed abbattuti non sanno più come cercare di sollevare la loro triste sorte. Il loro dramma si consuma ogni giorno quando aprono la serranda. Un viaggio che dura una giornata, dieci ore di lavoro in media che diventano un incubo per il commerciante e per il suo cliente.

IL CASO- Sono le ore 8,00 e la serranda dei 21 esercizi commerciali che sono disposti da Viale Elena a via Cesare Augusto sancisce l’inizio di un dramma dove il racconto è uguale per tutti. “Il nostro problema non è perché siamo contro i lavori, anzi, lo sappiamo che tra qualche mese, anno, avremo una strada più dignitosa, ma ad arrivarci al completamento dei lavori”. Una lavanderia, polleria, pizzeria, salumeria e ancora centro estetico, banca, bar, edicola, casalinghi tutti uniti senza timore per chiedere che l’amministrazione ascolti il loro disagio e glielo risolva “prima arrivavano clienti in continuazione, c’era possibilità di parcheggio ma ora? Se si ferma un auto per andare dai casalinghi non c’è un altro posto per chi vuole andare in edicola”. Ma per ora l’amministrazione comunale e con essa la commissione tecnica dei lavori non ha posto in campo nessuna soluzione e dall’ufficio tecnico hanno però precisato “i tempi tecnici non saranno molto lunghi, un po’ di pazienza”. Ma la pazienza non sembra mancare “Possiamo avere anche la strada interrotta per anni ma non ci possono impedire di lavorare sono anni che questi lavori dovevano partire, potevano trovare anche una soluzione per noi commercianti”. Vero è che i lavori dovevano già partire nel 2008 , ma fu proprio il sindaco Mario Iervolino in un’intervista a dichiarare che i lavori non erano ancora partiti proprio “ perchè stiamo aspettando lo sblocco dei finanziamenti regionali”. Ma fu lo stesso Iervolino nel 2009 durante un’altra intervista del 3 giugno a commentare “Disponiamo ufficialmente di un finanziamento regionale di 2.900.000euro per rifare la strada principale del paese, via Cesare Ottaviano Augusto, così come abbiamo 3.500.000euro per finire i lavori al Castello Medìceo e 750.000euro per costruire una tensostruttura tra il palazzetto dello sport e il campo di calcio comunale per il quale, tra l’altro, cominceranno a breve lavori di ristrutturazione”. Sblocco dei fondi e via un anno per cantierizzare l’intera opera che solo due mesi fa è stata avviata ma dove ancora una volta il flop viene sottolineato dalla mancanza di concertazione con i cittadini. Eppure l’opera tanto attesa rivoluzionerà, la passeggiata alta del paese il rinomato “salotto” dell’elite cittadina,cuore degli ottavianesi che a verderlo cosi sembra tutto fuori che il fiore ad occhiello. Un progetto di oltre due milioni e mezzo che prevederà un restayling di tutta via Cesare Augusto: al posto degli alberi, sradicati sotto un fiume di polemiche,perché le radici avevano reso ormai impraticabile il tratto stradale, sorgeranno aiuole, panchine, spartitraffico e rotonde. Una rivisitazione stile America ma che se in assenza di eree sosta potrà solo somigliare all’Africa.

LE TESTIMONIANZE - “Vediamo i clienti salire, imprecare e andar via, e tutti i giorni è cosi, non hanno un posto dove parcheggiare e allora preferiscono andare altrove”. E ancora “Le nostre vendite sono calate del 46%, è per me un danno enorme”. La musica è sempre la stessa, si lamentano in ogni negozio e in tutti e 21, nessuna eccezione. “Ci hanno comunicato solo due giorni prima della chiusura della strada e l’avvio dei lavori, quindi nemmeno il tempo di avvertire il nostro giro clientelare, e già dal primo giorno c’è stata la nostra lamentela, che tutt’ora rimane inascoltata”. Il neo sembra quindi essere rappresentato dall’inefficienza di uno spazio dove lasciare i propri mezzi. Percorrendo infatti l’intero tratto gli spazi individuati per la sosta sono effettivamente esigui e quelli che ci sono già pagano lo scotto di essere riservati. Premesso che in piazza Municipio è vietata la sosta, rimangono i parcheggi lungo i marciapiedi che in media sono sei, tre per disabili, su ambedue le carreggiate per un totale di dodici. Sei sono i posti riservati agli amministratori (veicoli non autorizzati vengono multati). E poi? Basta, nessun altro posto lungo tutto il tratto fatta eccezione dei box di varco che sono stati creati per permettere ai residenti delle strade adiacenti al tratto di entrare nelle proprie abitazioni. Altri quattro posti sono ricavati nel piccolo spiazzale dove prima vi era una sala videogiochi, e massimo due posti dinnanzi agli scaloni della Chiesa del Rosario e due dinnanzi alla Polleria. Insomma tirando le somme 21 esercizi commerciali hanno per i loro clienti sedici posti. Ma se questi fossero liberi, ed invece, sempre occupati. Occupati dai dipendenti comunali che ovviamente si recano a lavoro e parcheggiano la propria auto. Quindi per i commercianti zero posti. Zero clienti. Attività lavorativa in crisi.

lLA PROPOSTA DEI GIOVANI - A dare voce a chi non ha voce o non viene ascoltato, sull’appello dei commercianti è stata un’associazione giovanile “Il Confronto” che in una lettera aperta al sindaco Mario Iervolino, al Presidente della Commissione Tecnica e al Comandante della Polizia Municipale ha cercato di dare un contributo invece che interrogare, offrendo due soluzioni per sopperire al caso dei parcheggi. “Riteniamo che provvisoriamente vengano effettuati degli interventi correttivi per rendere agevole la circolazione – spiegano i componenti del movimento - per tutelare i titolari degli esercizi commerciali, tenendo infatti conto che la maggior parte delle auto in sosta nel tratto di strada è riconducibile ai dipendenti comunali suggeriamo la stipula di una convenzione tra il comune di Ottaviano e l’Hotel Augustus per lo sfruttamento provvisorio del parcheggio privato da parte dei dipendenti comunali in modo tale da non sottrarre posti auto agli utenti delle attività commerciali”. Ma la proposta non si ferma qui e i giovanissimi incalzano “ un’ulteriore intervento potrebbe essere la creazione di un servizio navetta, soprattutto perché il comune dispone di un pulmino inutilizzato che permetta di sfruttare l’area di Piazza Mercato per sosta delle auto e consenta ai cittadini di poter svolgere le loro commissioni nella zona soggetta ai lavori, inoltre considerati i disagi presenti e sottolineati e vista l’attuale crisi, chiediamo che sia rivisto l’obbligo di chiusura settimanale degli esercizi commerciali, cercando in tal senso di tutelare ancora di più gli esercenti dell’area suddetta”. Insomma tre soluzioni semplici correlate che potrebbero portare sollievo all’intero disagio “ Noi de "Il Confronto" non ci limitiamo a sottolineare eventuali errori e fare critiche – spiega Emanuele Ragosta a nome del movimento - preferiamo proporre e lo abbiamo fatto, ora ci aspettiamo una risposta”. Come risponderà l’amministrazione all’attivismo dei suoi giovani concittadini?

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