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Poggiomarino. Corteo antiviolenza. Il sindaco "l’unica integrazione possibile è quella che si fonda sul rispetto integrale delle leggi"

domenica 9 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Poggiomarino. Si terrà questa mattina a partire dalle ore 9,00 per le strade cittadine il corteo organizzato dall’Associazione giovanile il “Futuro” . La piattaforma della manifestazione mira a stigmatizzare gli episodi di violenza che nell’ultimo mese si sono verificati in città. Ma quello che doveva essere un momento di unità teso a sensibilizzare i cittadini si è rivelato momento di polemica politica. Il sindaco, infatti, invitato a partecipare è stato velatamente accusato di fomentare sentimenti razzisti. “L’accusa di razzismo che è stata ventilata da più parti è assolutamente strumentale – ha commentato il primo cittadino di Poggiomarino Leo Annunziata – e non permette di comprendere un problema reale che sta vivendo la nostra comunità cittadina. Nei sabato sera scorsi infatti, si sono verificati gravi episodi di violenza che hanno interessato cittadini comunitari che vivono sul nostro territorio, fatti di una gravità assoluta che hanno spaventato giustamente i poggiomarinesi”. “Sono a conoscenza che il maresciallo dei carabinieri Manzisi si sta attivando per ovviare a questo problema – incalza Annunziata - e dunque questo corteo silenzioso che si svolgerà questa mattina ha l’unico scopo di dimostrare la nostra vicinanza alle forze dell’ordine”. Ma l’idea di essere finito nell’occhio del ciclone solo per garantire la sua presenza al cortei non va per niente giù al tricolore che tuona “ Ci tengo a precisare che simile corteo si sarebbe svolto anche se gli autori dei misfatti sarebbero stati di altra nazionalità, su un punto però intendo essere fermo: l’unica integrazione possibile è quella che si fonda sul rispetto integrale delle leggi, l’ho detto in campagna elettorale, lo ripeto agli amici dell’opposizione e all’intera cittadina: non possono esistere sacche di cittadini che non rispettano il diritto positivo. Tutti dunque siamo chiamati a fare responsabilmente la nostra parte e quindi l’accusa di razzismo che mi viene mossa rappresenta esclusivamente la volontà di chiudere gli occhi rispetto ai problemi di ordine pubblico che vive la nostra cittadina. Inoltre – conclude il sindaco - ribadisco che non è intenzione dei manifestanti sostituirsi alle forze dell’ordine ne istigare i giovani alla violenza ma vuole rappresentare una presa d’atto di una nuova responsabilità civile che prende forma nel nostro paese”.

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