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Somma Vesuviana, i cittadini non possono consultare i documenti ufficiali online. Da giorni il sito del comune è "in aggiornamento"

martedì 11 ottobre 2011


Somma Vesuviana. Una legge nazionale, la 69 del 18 giugno del 2009, lo dice chiaro e tondo: “a far data dal 1 gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione sui propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”. Non solo, ma la stessa legge rilancia affermando che dal 1 gennaio 2011 "le pubblicità effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale". In sintesi, via i vecchi e polverosi albi pretori cartacei e dentro la velocità della rete. Così, seduti comodamente da casa, il cittadino italiano può, con qualche clic, avere a portata di mano tutti gli atti della pubblica amministrazione. Una rivoluzione copernicana per certi versi che dovrebbe garantire il massimo della trasparenza ed una memoria vivida(la rete lascia sempre una traccia) a chi volesse seguire i lavori di qualsiasi Ente italiano. Purtroppo a Somma Vesuviana questa legge è applicata davvero con i piedi visto che il sito istituzionale del comune funziona, ma in parte. La home in entrata funziona. Qui si trovano i dati del primo cittadino, quelli degli assessori figuranti e quelli dei consiglieri comunali. Gli atti e le norme idem (ad esempio i bandi di gara), così come c’è pubblicità sia dell’Amministrazione (ci sono anche i curriculum di direttore generale e segretario comunale) che dei servizi esterni. Dove pecca allora il sito istituzionale? La lacuna, che lo rende per nulla trasparente e poco funzionale, la si riscontra nel momento in cui si vanno consultare gli atti della segretaria. Dunque le delibere di giunta e di consiglio, le determine e l’intero albo pretorio non sono consultabili. Mentre per il protocollo ci vuole la registrazione con un account autorizzato dal comune per poter accedere agli atti. Tutto ciò da una decina di giorni e più volte durante l’anno. La storia del sito è alquanto curiosa. Fino al 2008 era un dipendente comunale ad occuparsi del sito istituzionale. Infatti a questo indirizzo (http://www.comune.sommavesuviana.na.it/delibere.htm) si possono leggere tutte le delibere sia di giunta che di consiglio dal giugno 2001 al gennaio del 2008. Poi qualcosa cambia. Per leggere gli atti del 2009 bisogna andare alla pagina “Somma Vesuviana-servizi online”(, https://85.33.185.93/JSFService/faces/SEGR_delibere.xhtml) curata da chi ha in gestione il servizio esternalizzato: l’Alphasoft. Prima però bisogna installare, gratuitamente, sul proprio pc “internet Explorer o superiore oppure Firefox 3 o superiore”. L’idea della pagina è buona, ma l’attuazione lascia a desiderare. Infatti da una decina di giorni, e non è la prima volta che capita nell’arco della breve vita del sito, i cittadini sommesi sono al buio rispetto agli atti amministrativi della giunta Allocca. In passato, in più di una occasione, l’ex assessore alla trasparenza Giulio Neri, ha dovuto fare i conti con l’inefficienza del sito. Oggi il suo successore, Luigi De Vita, non sembra proprio interessarsene. Con buona pace dei cittadini che ogni volta si sentono ripetere dalle stanze di Palazzo Torino che ci sono in corso aggiornamenti. E quindi in questo caso più che la carta all’albo pretorio andrebbe affisso un bel cartellino giallo all’Alphasoft, all’assessore alla Trasparenza e ai funzionari comunali che non sorvegliano sui disagi arrecati dall’Ente ai cittadini.

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