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Somma Vesuviana, i terreni della Villa Augustea ritornano al comune

mercoledì 12 ottobre 2011, di Comunicato Stampa


Un nuovo traguardo sta per suggellarsi nel territorio sommese teso a rivalutare, riqualificare e
soprattutto creare occasioni di sviluppo per la Città di Somma Vesuviana tutto grazie alla
Fondazione Romualdo del Bianco, un atto di donazione importante che inaugurerà un nuovo
capitolo di storia e rinascita nel settore culturale, artistico e patrimoniale della Città.

La Fondazione Romualdo del Bianco con sede in Firenze infatti è da sempre proprietaria di alcuni
terreni ubicati nel comune di Somma Vesuviana acquistati nel corso degli anni. Nell’anno 2001
viene stilato il primo protocollo di intesa tra l’Università di Tokyo, l’Università suor Orsola
Benincasa ed il Comune di Somma Vesuviana per avviare il progetto dello scavo archeologico della
c.d. “Villa Augustea” e con il quale il Comune di Somma Vesuviana si è impegnato a promuovere
la valorizzazione dello scavo attraverso la realizzazione di infrastrutture e richiesta di finanziamenti
pubblici. Questo il primo step. Successivamente cosi, la Fondazione Romualdo del Bianco, ha
concesso tutti i terreni in comodato gratuito al “The National Museum of Western Art” di Tokyo
affinchè proseguissero gli scavi già iniziati dall’Università di Tokyo. Una rete fatta di professionisti
il cui obiettivo primo è stato quello di ridonare alla cittadina la sua storia e soprattutto la riscoperta
delle sua antiche radici.

L’importanza di questi scavi è senz’altro notevole dal punto di vista storico, culturale ed artistico e
nel corso degli anni i lavori archeologici condotti dall’Università di Tokyo hanno destato vasta eco
internazionale per i ritrovamenti effettuati e per l’importanza e l’imponenza della struttura sinora
rinvenuta che gli studiosi pensano essere solo l’ingresso di un complesso archeologico ben più
ampio ed esteso e di fatto gli scavi effettuati sui terreni hanno portato alla luce numerosi reperti e,
soprattutto, hanno contribuito ad affermare l’ipotesi che lì si trovasse una villa del periodo di
Augusto. Lo stesso contratto di comodato prevede proprio che alla sua scadenza l’Università di
Tokyo individui il soggetto che potrebbe essere destinatario della proprietà di tali beni per tutelarli e
promuoverne lo sviluppo e la valorizzazione in attinenza a quanto già si realizza oggi con il loro
sfruttamento, la The National Museum of Western Art ha segnalato alla Fondazione che il soggetto
individuato per il trasferimento della proprietà di tali beni agli effetti di una donazione è il Comune
di Somma Vesuviana, sul quale territorio, per l’appunto, insistono tali beni e che d anni è impegnato
unitamente all’Università di Tokyo ed all’Università suor Orsola Benincasa nella ricerca e scoperta
di tale sito archeologico nella sua migliore espansione.

A seguito di tale individuazione il Comune, con delibera di Consiglio Comunale n. 36 del 28
luglio scorso, ha accettato, grato, tale donazione ed ha assicurato che tale patrimonio come trasferito
all’Ente continuerà ad essere destinato a sede del sito archeologico dedicato alla ricerca della c.d.
“Villa Augustea”.

“E’ volontà di questa amministrazione continuare a rivalutare ogni bene di questa nostra fantastica
terra – ha spiegato il Sindaco Raffaele Allocca – l’atto di donazione rappresenta ancora una volta un
volano per una Città che ogni giorno si impegna ad offrire al cittadino momenti di riscoperta ma
soprattutto di sviluppo economico e culturale. Ringrazio la Fondazione e i professionisti che in
questi anni stanno riportando alla luce un patrimonio pregiatissimo ed inestimabile”.

A questo punto, una volta sbrigate le formalità propedeutiche di rito nei prossimi giorni verrà
stipulato l’atto di donazione definitivo.

Nel frattempo Venerdì 14 ottobre presso gli scavi si recherà in visita il Sottosegretario ai Beni
Culturali dr. Riccardo Villari alla presenza del Prof. Antonio De Simone, noto archeologo, e del
Sindaco dr. Raffaele Allocca.

Messaggi

  • Forse il nostro amato sindaco Allocca è troppo impegnato nel commerciare nespole e a paglia per rendersi conto che la Villa Auguesta tutto è tranne che un volano per la nostra città. Il nostro Allocca dovrebbe spiegare alla cittadinanza quali sono le sue iniziative messe in campo per valorizzare la villa e più in generale i beni archeologici di somma vesuviana. Solo Emanuele Coppola, con iniziative che riguardano Santa Maria del Pozzo e gli storici locali hanno posto in evidenza l’importanza del patrimonio sommese. Lui invece non ha fatto assolutamente niente. Se non ci fossero i giapponesi quella struttura cadrebbe a pezzi! Forza sindaco continua così! Che alle prossime elezioni ti rivoteremo di nuovo! Come amministratore del nostro condominio però

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