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Ottaviano. Sel attacca il sindaco, ufficializzato lo scontro

sabato 15 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. “Siamo pronti a dare il nostro contributo per un cambiamento ma qualora le nostre richieste fossero disattese, siamo pronti a continuare la nostra azione al di fuori di questa maggioranza”. Cosi tuonano i rappresentanti del circolo locale di Sinistra Ecologia e Libertà della cittadina ottavianese che questa mattina hanno ufficializzato il braccio di ferro con il primo cittadino Mario Iervolino. La spaccatura iniziata qualche giorno fa dopo l’affronto in pubblica assise dello stesso partito iervoliniano continua questa mattina dove sulle mura cittadine sono stati affissi manifesti di lamentela e sollecito al governo locale. “Non possiamo non elevare una critica forte alla gestione della “cosa pubblica” da parte della maggioranza di Centro-Sinistra del comune di Ottaviano – spiegano gli adepiti di Sel - il paravento della crisi economica non può essere l’alibi dietro il quale celare manchevolezze e ritardi che ormai esasperano l’intera cittadinanza. È nei momenti difficili, - continuano dalla Sinistra - nei momenti di crisi, che una classe politica dà segnali di forza e di lungimiranza. Si continua a navigare a vista senza un reale punto d’approdo, la giunta Iervolino, ormai a metà del suo secondo mandato, non ha più nessuno stimolo propulsivo e la latitanza del primo cittadino ne è, purtroppo, un segnale evidente. La nostra città langue in ogni suo aspetto. Si rischia ormai di rompere quel patto con la cittadinanza che aveva portato a vincere le elezioni non più di due anni fa. E la critica avversa monta ogni giorno di più”.Ma non si fermano e focalizzano in poche riga le crepe “Nessuna riunione di maggioranza, nessuno spazio alla politica, nessun confronto. Sinistra Ecologia e Libertà è seriamente preoccupata di siffatto andazzo, ma ritiene che bisogna agire in fretta e con determinazione. Inderogabili sono: un tavolo di concertazione tra le forze del centro-sinistra che ridia uno slancio all’azione politica come l’interesse verso il problema del lavoro e verso le categorie sociali più deboli o la ridefinizione degli accordi col parco nazionale del Vesuvio per il comodato d’uso del Palazzo Mediceo, da sempre simbolo di Ottaviano, per la fruibilità a tutti i cittadini. La possibilità di cambiare uomini e deleghe laddove se ne riscontrino le necessità e Sel non richiede per sé alcuna poltrona e nessun privilegio”.

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