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Ottaviano. Ancora fialette tossiche al Diaz: genitori e insegnanti pronti per la sorveglianza

sabato 15 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Ancora una volta fialette tossiche di Neurol mettono in ginocchio il liceo classico “Armando Diaz”, a finire nel mirino ieri mattina anche l’ Istituto professionale alberghiero Dè Medici in via Zabatta, dove ignoti hanno gettato il liquido nei corridoi senza però provocare conseguenze per alunni e docenti. Sorte diversa per il Classico dove a finire in ospedale sono stati in nove. Una storia già vissuta: due settimane fa, dieci giorni fa e poi ieri. Episodi prima sporadici ma ora una vera e propria cattiva abitudine. Tre i denunciati negli ultimi giorni, ma la lista dei colpevoli sembra pronta ad allungarsi e gli uomini del capitano Luca Toti sembrano non demordere, anzi da oggi, intensificata la rete sul territorio e soprattutto nei punti nevralgici della scuola. Saranno la loro ombra ma soprattutto i loro occhi, quelli di chi ha deciso di colpire coloro che continuano a lanciare di nuovo fialette nei corridoi dell’istituto centrale di via Ferrovia dello Stato. Ieri mattina due le autoambulanze, che hanno prestato soccorso a chi ha accusato i malori dopo aver respirato l’odore nauseabondo . Un bilancio che cresce e nel frattempo genitori e docenti ieri in campo per dire “basta”. E’ stato il Preside Antonio Alvino e il Presidente del Consiglio d’Istituto Domenico Caputo a gridare all’unisono più vigilanza interna ed esterna alla scuola “preparare badget identificativi per gli alunni, carabinieri fuori e dentro e soprattutto una rete di collaborazione tra i genitori ed i studenti”. E sulla vicenda interviene anche Giuseppe Ambrosio il segretario regionale di Codici Campania, un’associazione di consumatori con sede a San Giuseppe Vesuviano che spesso si è interessata di vicende legate al mondo della scuola. Dice Ambrosio: “Crediamo sia opportuno un coordinamento di tutte le scuole dell’area vesuviana, degli assessori all’istruzioni e dei rappresentanti dei cittadini per definire strategie comuni contro il bullismo e il vandalismo. È necessario intervenire anche nella prevenzione e nella sensibilizzazione, oltre che nella repressione”.

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