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Sant’Anastasia. Soffiano i venti della crisi economica, ma il sindaco Esposito non rinuncia ad un favoloso iPad2 comprato con i soldi dei cittadini

lunedì 17 ottobre 2011


Sant’Anastasia. Poteva Carmine Esposito, l’istrionico sindaco di Sant’Anastasia, rinunciare a portare in giro, nel tourbillon di impegni istituzionali quel favoloso concentrato di tecnologia, leggerezza e stile che è l’Ipad2? Poteva lui, che si è circondato uno staff quirinalesco da oltre 90mila euro l’anno, non controllarne la mole titanica di documentazione che questi giovani gli inviano 24 ore su 24? Poteva il primo cittadino più glamour e canterino del vesuviano acquistare un semplice netbook e metterci dentro quell’orribile e scomoda chiavetta internet dalle chiare sembianze falliche? Poteva un top manager del popolo sovrano rinunciare ad un aggeggio da 64 GB che funziona sia con il 3G che con il Wi-Fi? Poteva il nostro, che dice solo Verità alle sue platee di claque e trombettieri, mettere mano al portafogli e comprarsi con i suoi soldini l’iPad2? E perché mai avrebbe dovuto farlo, questo signore unto del Signore, a cui lorsignori dovrebbero almeno un po’ di riconoscenza per non aver inserito nella delibera anche il contratto di servizio di internet. Sant’Anastasia punto e capo. Così, mentre il mondo occidentale boccheggia, si sbraccia e s’indigna per la crisi economica che morde le caviglie a giovani e famiglie (e se continua così sarà complicato mettere su anche quest’ultime), per la cattiva gestione della finanza mondiale e per l’avvento (e speriamo il tramonto) di classi dirigenti inefficienti, la nostra Castucola-quotidiana se ne sta chiusa nella sua torre d’avorio a spremere lo spremibile. Che in questo eccentrico caso è l’Ipad2, il miglior tablet in circolazione, targato Apple. Il prodotto della mela morsicata è finito nelle mani di Carmine Esposito il quale si è fatto una bella delibera di giunta (la numero 313 del 06/10/2011) nella quale si legge che “l’attività istituzionale del Capo dell’ Amministrazione, quotidianamente comporta impegni improcrastinabili e con l’avvento dell’informatizzazione oramai le comunicazioni e tanti altri atti passano attraverso la posta elettronica; che essendo molto spesso fuori dalla sede del Municipio e tenuto conto dell’invio continuo di comunicazioni via Internet molte volte non è possibile controllare la posta elettronica presso la propria sede di lavoro; che attualmente sul mercato è possibile acquistare un Ipad che consente di riprodurre contenuti multimediali e permette di navigare in Internet il cui costo è di € 850,00”. Tutto chiaro dunque. Il nostro deve navigare, accedere alla posta elettronica e deve pure poter usufruire dei contenuti multimediali (video, foto e roba varia). Il tutto ovviamente a spese dei suoi concittadini. I quali, all’Ipad2 64Giga 3G, Wi-Fi (ma un più modesto 16Giga 3G e Wi-Fi da 606 euro no? O qualche altro tablet molto più economico visti i tempi di magra dei conti pubblici?) il cui costo ufficiale è 806 euro ci han dovuto, con ogni probabilità,aggiungere un bellissimo gadget Apple (magari la stupefacente foderina magnetica e colorata da abbinare a calzini e pochette) per arrotondare gli 850 euro da spendere. Resta solo un dubbio sul colore dell’Ipad2 che sceglierà il Capo (o uno dei suoi staffisti, chissà). Sarà bianco o nero?

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