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Terzigno. Incubo discarica. Se ne discute Giovedi con i Giovani Democratici

martedì 18 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. Un anno è passato. Guerriglie tra forze dell’ordine e cittadini. La difesa dell’ambiente. L’attaccamento alla propria terra, ma soprattutto un no deciso a tutelare il rispetto per quello che oggi non è un più un Parco Nazionale del Vesuvio, ma riserva naturale si, ai rifiuti. Ebbene si, responsabilità a parte l’incubo discarica in questi giorni ritorna nelle cittadine vesuviane, risveglia scene già viste, e preoccupa tutti: gli amministratori e le loro responsabilità, le forze dell’ordine e i loro interventi, i cittadini e le loro sommosse,i comitati e le loro richieste. Si vocifera che la discarica Sari è satura e che con l’emergenza rifiuti alle porte i giorni di guerriglie potranno ritornare. E allora cosa fare? Per ora sono i giovani del territorio a chiedere cosa accadrà e lo faranno Giovedi pomeriggio durante una pubblica assemblea. Ad un anno di distanza infatti dagli scontri della rotonda, il partito democratico ed i giovani democratici di Terzigno insieme ai membri di comitati e associazioni, con i cittadini ricorderanno la straordinaria mobilitazione civica e democratica dello scorso autunno. Un excursus a partire dalle manifestazioni, dai presidi anti-discarica faranno il punto della situazione per analizzare il futuro del martoriato territorio in vista dell’esaurimento di Cava Sari. “Parleremo dell’inquinamento dei terreni, - spiegano i giovani attivisti sempre presenti sul territorio - delle falde acquifere, delle bonifiche sempre promesse e mai realizzate, del Registro Tumori bloccato al 2007”. “Invitiamo i cittadini a partecipare, - concludono - perchè in questo momento in cui si sono spenti i riflettori e le informazioni arrivano con il contagocce, è necessario ripristinare quei luoghi di discussione e partecipazione su una questione vitale per la nostra comunità”. A partecipare ed intervenire sul tema che si terrà alle 18,30 saranno Vincenzo Aquino, Capogruppo Partito democratico in consiglio comunale, Angela Severino Segretario Parito democratico di Terzigno, Gaetano Miranda Segretario Giovani democratici di Terzigno, l’Avv. Maria Rosaria Esposito del gruppo Avvocati contro la discarica, Annarita Ranieri componete del Comitato La Ginestra, Franco Matrone in rappresentanza della Rete dei Comitati, Annapina Avino per il registro tumori, Pino Capasso Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio, ed il Capogruppo Partito democratico Provincia di Napoli. Nel frattempo proprio in questi giorni un comunicato a firma dei rappresentati cittadini del vesuviano come consiglieri comunali, avvocati hanno diramato una nota “voci ufficiose, ma allarmanti, affermano che la Regione Campania, previo accordo con i 19 Sindaci dei comuni vesuviani interessati, abbia disposto il prosieguo degli sversamenti in cava Sari a Terzigno, - si legge nel documento - nonostante la stessa sia ufficialmente giunta al massimo della capacità di riempimento prevista, così come attestato dall’Arpac, dalla Sapna e dall’Ecodeco, con verbale del 29 settembre scorso.E’ possibile che le cose stiano così? E’ possibile che tutto ciò sia stato deciso e predisposto senza che siano state previste e approvate le necessarie modifiche al progetto originale?E’ possibile che, fuori da ogni logica, si sia deciso di continuare a vessare il nostro territorio, oltre quanto già iniquamente previsto e predisposto per legge? E’ possibile che, nonostante Cava Sari sia colma a dismisura, non si sia predisposto un piano alternativo e virtuoso che impedisca che il Parco Nazionale del Vesuvio venga usato come pattumiera per rifiuti e oscenità?”. Interrogativi ch eperò rimangono ancor asenza alcuna risposta.

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