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Sant’Anastasia, patto di stabilità. Il sindaco Esposito scrive a Napolitano e Tremonti

sabato 22 ottobre 2011, di Comunicato Stampa


Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera che il sindaco Carmine Esposito ha scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed al ministro dell’Economia Giulio Tremonti sul patto si stabilità:

Preg.mo Signor Presidente,

mi permetto di inviarLe il presente scritto per esprimere tutta la mia
preoccupazione di primo cittadino di un Comune costretto a fronteggiare le
difficoltà imposte dalle ultime manovre finanziarie in merito al "Patto di
Stabilità".

Voglio premettere che il Comune di Sant’Anastasia rispetta i vincoli di
finanza pubblica, ha una buona capacità coercitiva, non ha mai fatto ricorso ad
anticipi di tesoreria, ha ottenuto importanti finanziamenti anche
sovranazionali nell’ultimo anno, e può vantare una percentuale di raccolta
differenziata tra le più alte dei comuni della regione Campania.
La capacità di indebitamento dell’Ente è discreta e allo stesso tempo l’avanzo
di amministrazione ci permetterebbe di porre in essere gli importanti
interventi di riqualificazione e di sviluppo previsti nel nostro Piano delle
Opere Pubbliche. Con le nostre risorse finanziarie potremmo sicuramente
migliorare la qualità dei servizi offerti ai nostri cittadini, e soprattutto
rimettere in circolo il loro contributo, diretto o indiretto, alla causa
comune. Questo non accade, e non potrà più accadere, finché sarà immutato il
metodo di calcolo del Patto di Stabilità, che vede contribuire al saldo anche
la spesa in conto capitale, nella fase della liquidazione.

Il livello di spesa corrente si è attestato su valori contenuti negli ultimi
anni, e questo forse ha inciso negativamente nella determinazione dei parametri
del Patto legati purtroppo alla spesa storica; a questo si aggiunga che solo le
ultime due manovre hanno inciso in termini di tagli ai trasferimenti per ben €
829.000. Sta di fatto che ad oggi l’attività amministrativa è completamente
paralizzata da un possibile sforamento dei vincoli imposti per l’esercizio in
corso che riteniamo incomprensibili, e logicamente difficili da trasferire alla
nostra cittadinanza.

Eppure, insieme agli uffici preposti, stiamo provando a porre in essere tutti
i correttivi idonei a migliorare i saldi finanziari in maniera condivisa e
trasparente. L’alienazione del patrimonio comunale, seppur esiguo, ha già dato
i primi frutti in termini di incassi in conto capitale, utili ai fini del
miglioramento del saldo; sarebbe sicuramente di maggiore aiuto incrementare gli
incassi per concessioni edilizie, con gli oneri conseguenti, ma la normativa
che si è susseguita negli ultimi lustri vieta anche le più blande operazioni di
riqualificazione degli edifici residenziali, oltre che limitare drasticamente l’
edilizia non residenziale o infrastrutturale. Il disagio poc’anzi esplicitato,
si acuisce maggiormente con le limitazioni vincolistiche derivanti dalla Legge
Regionale 21 del 2003, deteriorando ulteriormente il tessuto economico del
nostro territorio.

In queste condizioni ci sentiamo giudicati dalla norma, prima ancora di agire,
come pessimi amministratori, sia che intendiamo perseguire con tutte le nostre
forze il rispetto della legislazione, sia che decidiamo di procedere
altrimenti, viste le sanzioni che ne conseguono.

Nel primo caso dovremmo liberare completamente la spesa corrente, stanziata o
anche già impegnata, rinunciando ad offrire ai cittadini i servizi e gli
interventi già previsti per l’ultimo trimestre; dovremmo inoltre rimandare
definitivamente all’anno venturo ogni pagamento in conto capitale per lavori
già finanziati ed eseguiti, violando l’obbligo di provvedere alle liquidazioni
entro 30 giorni dal ricevimento della fattura, e mettendo in seria difficoltà
ditte creditrici che hanno operato per il bene comune e che oggi sono in forte
crisi di liquidità.

Nel secondo caso potremmo onorare gli impegni assunti con le risorse
regolarmente stanziate, salvando l’immagine di serietà dell’Ente e soprattutto
le imprese che con esso collaborano; tuttavia saremo soggetti a sanzioni
pesantissime che potrebbero arrivare al taglio dei trasferimenti pari anche al
50% del totale.
È palese che per un Comune che vive quasi esclusivamente di ordinarietà, in
particolare nella spesa corrente, vorrebbe dire annullare tutta una serie di
servizi, dalla mensa al trasporto scolastico, dall’assistenza ai disabili alla
tutela del territorio, che sono oggettivamente irrinunciabili per una società
moderna.

Certo di un Suo intervento risolutore

Sant’Anastasia, lì 19/10/2011

Il Sindaco
dott. Carmine Esposito

(foto di Ciro Colombrino)

Messaggi

  • Insomma, il sindaco vuole far credere che l’immobilismo della sua giunta è dovuta al patto di stabilità. E certo, non è colpa sua. Berlusconi insegna. E’ colpa dei giudici comunisti. Però se sommiamo i 90.000 euro dei contratti staff, i 50000 di consulenze varie annue, soldi a società private per la sua immagine, soldi per il bicentanario, concerti e festini... e in più le somme non riscosse da personaggi che dovrebbero pagare centinaia di migliaia di euro per le enormi cubature abusive realizzate...beh insomma, amministrando un po’ meglio qualcosina si ricaverebbe...che ne pensate???

    • A me di berlusconi non frega nulla e nemmeno dei comunisti nostrani saputelli.
      Qui bisogna che si incominci a licenziare gente che ha vinto concorsi fasulli negli anni belli....anni 70/80 e che se vogliamo essere seri, perchè poi l’europa lo chiederà a chiunque: OGGI A BERLUSCONI, DOMANI A CHI SIEDERA a palazzo chigi :BISOGNA LICENZIARE gente a cui oggi siamo costretti col nostro sudore non solo a pagargli gli stipendi, ma anche i contributi e poi domani come se non bastasse anche la pensione, BISOGNA MANDARE A CASA GENTE A CUI è STATO REGALATO UN POSTO PUBBLICO.
      Solo cosi si potranno liberare risorse per lo sviluppo altrimenti si fanno solo chiacchiere da Bar e il problema verrà solo spostato in avanti negli anni e questo non è piu tollerabile.
      BASTA DEMAGOGIA

    • la gente negli anni ottanta non ha vinto concorsi fasulli.. non ha proprio fatto concorsi... ma ci sono state le belle sanatorie degli anni in cui Carmine Esposito era vicesindaco! Gli anni della Sant’Anastasia da bere... quegli anni belli sono finiti, ma Esposito non l’ha capito, è ostinato, e si è preso uno staff di 9 persone per fare quello che i due dipendenti addetti stampa evidentemente non sono in grado di fare...

    • il primo cittadino anastasiano, Carmine Esposito, scrive al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Perché non scrive al suo capo Berlusconi? Perché non riduce le spese? Perché invece di rendere conto delle sue spese folli, tira in ballo l’amministrazione Iervolino, che è finita da ben cinque anni, e infatti è ben da 5 anni che a Sant’Anastasia c’è un sindaco del Popolo delle Libertà e sempre lo stesso assessore al Bilancio, il signor Armandino di Perna, che ha in mano i soldi del comune ormai da anni??

    • Caro sindaco, mi permetto un piccolo suggerimento, se c’è bisogno di soldi si potrebbe controllare se tanti signori imprenditori hanno accatastato le superfici reali in modo da fargli pagare ICI e spazzatura corrispondenti alle superfici, con quei soldi in più (tanti) a cui potresti aggiungere i proventi del condono,(per molti ancora appeso sebbene già pronto) altro che trasporto scolastico, borse di studio e contributi per gli affitti. Controindicazione: quelli si inkazzano. Evvabbè, non si possono accontentare tutti!

    • In questa Italia se non si procede al licenziamento di massa non si salverà nessuno, poichè nessuno a destra e sopratutto a sinistra avrà il coraggio di comunicarvi che il banco cosi come è non puo reggere e il rischio è che salti tutto.

      Licenziare gente a cui è stato regalato il posto di lavoro.

      negli anni 70 e 80 i concorsi si sono fatti e come se si sono fatti, solo che adesso quella gente la dobbiamo mantenere con lo stipendio mensile , i contributi pure mensili e domani con la pensione, ebbene se moltiplichiamo tutti questi oneri PASSIVI per i graziati della vecchia DC,PSI,PCI,PSDI,PLI,i solono e i Baroni delle Università e le poste e compagnia bella e allora si comprenderà quante risorse vengano distratte e tolte allo sviluppo in Italia.
      E sia ben chiaro questo è un grosso problema per lo stato Italiano e per chi oggi e domani governa e governerà questo paese. Se poi aggiungiamo che la ricchezza prodotta orami si è spostata dall’europa al sud est asiatico capirete che da qui non se ne esce più.
      Quindi credo che o L’ Italia procederà a tagli pesanti innalzando anche l’età pensionabile oppure il destino del nostro paese è già segnato: LA SUA DIVISIONE con buona pace di chi fino a qualche decennio fa se ne andava in giro per il mondo ad omaggiare dittatorelli ( leggasi Napolitano il presidente) e che oggi si erge a papa buono, anche se alle favole non crede piu nessuno

    • Cari indipendenti del sud, invece vi stanno bene i nove staffisti che costano 90.000 euro, i consulenti, i nuovi architetti dell’ufficio tecnico, solo perché sono del PDL e del NUOVO PSI??? allora è spreco se i dipendenti sono del vecchio PSI e va bene se sono del centrodestra attuale???

    • Non si preoccupi che a noi piacciono poco anche gli staffisti che però fra qualche mese o 1 o 2 anni se ne andranno tutti a casa, purtroppo il problema non sono gli staffisti caro amico mio, ma la quantità di gente a cui avendo regalato un posto pubblico adesso ce la dobbiamo portare sul groppone tutti noi e anche lei caro amico.
      Questo paese sta per affondare e non certo per colpa di questo o quello a destra o a sinistra, ma per le tante zavorre che ci portiamo dietro che oggi però nessuno è piu in grado di tenere lontano e il rischio è che affonderemo tutti.
      E forse solo allora con il ritorno alle origini quando appena 150 anni fa non esisteva L’Italia forse potremo ritornare a sperare con un NORD proiettato al futuro e col suo grande dinamismo e un SUD che finalmente prende coscienza di se e ritorna a camminare fiero con le sue gambe, una bella Italia confederale che potrebbe riscrivere una gloriosa e nuova pagina di storia.

      VIVA IL SUD INDIPENDENTE

      BOIA CHI MOLLA

    • Che ne pensate della Lega Nord,
      Ormai vi sta governando anche voi,avete almeno l’inteligenza di dire ai parlamentari eletti da voi,naturalmente del sud, di scaccare la spina ,vi anno venduto a Bossi,
      La vostra illusione si ferma a legnano con il carroccio.Auguri di INDIPENDENTISTI DEL SUD ........non ditelo a nessuno.
      i CARRETTIERE DEL SUD

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