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Somma/Pomigliano. Racket in cantiere, due arresti

sabato 29 ottobre 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 29 OTTOBRE

Si erano presentati al cantiere per chiedere un “regalo per gli amici di Pomigliano”, a riceverli però hanno trovato dei carabinieri che si erano finti muratori. Così sono stati arrestati in flagranza di reato per tentata estorsione aggravata dai metodi mafiosi Ciro Porzio 37 anni di Casalnuovo di Napoli e Giuseppe Di Giacomo, 35 anni di Pomigliano d’Arco entrambi pregiudicati. I due si erano recati già in un’altra occasione all’interno di un cantiere di Pomigliano d’Arco e avevano chiesto di parlare con i titolari della ditta edile che sta realizzando una importante lottizzazione del valore di quasi 10 milioni di euro e dove lavorano circa 100 operai. Insomma quello che poteva prefigurarsi come un “boccone” appetitoso per chi volesse chiedere una tangente. Ma l’attenta osservazione messa in atto dai carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana (agli ordini del maresciallo Raimondo Semprevivo) ha impedito che andasse in porto. I militari da tempo stanno conducendo sul territorio di Pomigliano, Casalnuovo, Somma Vesuviana indagini mirate a contrastare eventuali richieste estorsive volte soprattutto ad imprenditori nel settore edile, ed è così che sono riusciti ad ammanettare Porzio e Di Giacomo. I due avevano utilizzato un metodo comune proprio alla criminalità organizzata, ed avevano cercato di farsi consegnare denaro contante dagli imprenditori garantendo alle vittime che quello era l’unico modo per proseguire “tranquillamente” i lavori di costruzione degli immobili. I due arrestati non risultano collegati a nessun clan camorristico, ma le indagini sul loro conto continuano soprattutto considerato che gli arresti effettuati negli anni scorsi hanno completamente disarticolato le cosche presenti sul territorio e sulle ceneri di quelle famiglie criminali altre si potrebbe essere riorganizzate.
L’altra sera i militari di Somma avevano disposto una “trappola” con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castello di Cisterna per sorprendere i due taglieggiatori in flagrante e così è stato. Mentre Porzio e Di Giacomo facevano “visita” al cantiere tra i muratori intenti al lavoro anche alcuni carabinieri che si erano camuffati, ottenute le prove di quello che stava accadendo hanno agito ammanettando gli estorsori.
Entrambi gli arrestati sono stati condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

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