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Ottaviano. E’ ancora crisi nel Pd, il sindaco bacchetta i suoi e azzerra le cariche delPd cittadino in attesa di silurare qualche assessore

domenica 30 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. La crisi e l’afasia del Pd: è stallo nel circolo cittadino.
Continua il disfacimento all’interno del partito democratico cittadino
nonostante i vari tentativi, da parte dello stesso sindaco Mario
Iervolino, e di alcuni suoi adepti, di blindare la notizia. Eppure, il
momento di crisi, era stato ampiamente annunciato e dato per scontato
già durante l’ultimo consiglio comunale, dove la matricola Vincenzo
Prisco aveva battezzato il suo primo intervento leggendo un documento
a nome dell’intera compagine Pd chiedendo più confronto, un’analisi
oggettiva mascherandola dietro al momento di crisi generale. Insomma,
un documento che fu subito visto come una sorta di alibi, per spronare
ad eventuali cambi di poltrone, ma puntualmente sempre smentita: ed
ora? Ecco la conferma. Secondo indiscrezioni giovedi sera all’interno
della sede del Pd l’intero esecutivo cittadino avrebbe fatto le “ore
piccole”. Un incontro per discutere e confrontarsi ebbene si, ma dove
non sono mancati i colpi di scena. La discussione si è aperta senza
grosse difficoltà, complici gli animi caldi dei presenti, tra questi
proprio il primo cittadino che sembrava non aver mandato giù le varie
dichiarazioni esternalizzate in più momenti ed in diverse occasioni
da alcuni componenti della sua maggioranza. Una sorta di violazione a
quell’antico proverbio che suggeriva che “i panni sporchi si lavano
in famiglia”. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata
senza dubbio la richiesta da più parti di confermare quella che poteva
rappresentare una mera ipotesi: azzerare l’esecutivo cittadino guidato
dal Coordinatore Ignazio Franzese. La discussione entra nel vivo, ed
è il primo cittadino a sottolineare che l’assenza ingiustificata del
consigliere Franco Franzese (padre di Ignazio) , nonchè capogruppo Pd all’ultimo consiglio
comunale, dove all’ordine del giorno vi era la votazione di numerosi
debiti fuori bilancio, assenza per nulla accettata, anzi. Ne nasce un
battibecco che si conclude con la richiesta da parte del Coordinatore
Ignazio Franzese di una motivazione ufficiale che possa spiegare le
cause dell’improvviso cartellino rosso. “Convocherò la prossima
settimana un incontro durante il quale dovranno motivare con il loro
voto il perché di questa scelta” spiega Franzese. Senza dubbio
l’azzeramento del circolo cittadino non rappresenta una bella vetrina
per il sindaco Iervolino, per uno stratega che mai avrebbe pensato di
dover sostenere un’ improvvisa crisi interna solo per l’ambizione di
alcuni consiglieri a conquistare poltrone. Pomo della discordia la
richiesta di alcuni consiglieri di maggioranza della poltrona
dell’Assessore Nello Di Palma, che dal canto continua a snobbare
l’idea di essere espulso, e continua il suo operato. Eppure voci
interne sottolineano che la vera poltrona ambita è quella
dell’Assessore ai Lavori Pubblici, ricoperta da Michele Bianco, comoda
solo però se dall’assise venga sostituito anche l’Assessore Nello Di
Palma. Non confermate invece le voci di cambio anche per il silente
Assessore alla Cultura Ciro Torrà.

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