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Gli "amici del tecnigrafo" tra satira e verità /III Capitolo...buona lettura

sabato 5 novembre 2011, di Giovanna Salvati


“Ma perché ogni volta che io decido di fare un viaggio viene sempre il mal tempo?” Era sul divano della sua modestissima casa, Miky Mago, quella che ormai in questa ultima settimana era diventata una sorta di corsia ospedaliera dove l’andirivieni continuo ed incessante dei suoi pimpanti amici dell’ormai rinomato club del tecnigrafo, non avevano mai cercato di fargli sentire la mancanza del suo regno, dopo la decisione di Barbapapà di congelare con il barba trucco tutto quello che era in programma. Effettivamente le strane luci blu, accompagnate da stridenti sirene avevano insospettito molti. Ma pensandoci bene Miky Mago non avrebbe comunque mai sentito la mancanza. In quella stanza tutto gli ricordava l’ufficius tecnicus, lui Mago minuzioso e pignolo infatti, aveva fatto si che l’archivio dello stesso ufficio fosse riprodotto fedelmente , e qualche volta capitava, ma solo qualche volta, ovvio, che li si trovasse persino qualche documento originale. In quella stanza il giovane Mago spesso guardava dalla finestra e in attesa che calasse notte per concedersi qualche piccolo momento ricreativo con i suoi fedelissimi amici dell’Oscuro Concilio, ebbe un lampo di genio. “Barbapapà ha ragione – esclamo’ con forza –combatteremo “la legalità con la legalità e ho deciso che da oggi cambieremo settore”. Cambiare settore? Possibile? Si, l’ufficius tecnicus gode di polverosi contenitori e di numerosi scomparti ormai in disuso e Miky Mago sapeva bene che in quel suo archivio qualcosa avrebbe trovato. Tra planimetrie, una vecchia concessione edilizia, un’ arachide e pratica di condono, il tutto contornate da ragnatele, Miky Mago trovò subito quello che cercava. I suoi occhi si illuminarono e in quello scaffale qualcosa di allettante trovò. Vi era un vecchio romanzo “Le parole che valgono” di Hal Urban,subito vicino, il famoso “Io speriamo che me la cavo”, la custodia di un orripilante film, capolavoro della cinematografia dell’Horror e una vecchia pellicola della "Banda degli onesti", il suo preferito, Miky Mago fu attirato da una cartellina ingiallita. La apri. Al suo interno una serie di cartacce e in calce “Tiemp’ pers”. Tirò il primo foglio e a voce alta iniziò a leggere “L’annullamento in sede di autotutela dei provvedimenti che consentono l’esercizio dello jus aedificandi illegittimamente rilasciati è congruamente motivato con….” Sul suo viso fu subito luce. La sua mente ando’ subito ai suoi amici di “merenda” con i quali sarebbe stato anche piacevole prendere qualche chiletto in più e cosi continuò a leggere. La vicenda atteneva all’edificazione di alcuni garage su una porzione di terreno non in disponibilità e per il quale reale errore non era stato effettuato dal privato che aveva chiesto il rilascio ma dall’amministrazione che glielo aveva concesso. In quella stessa cartellina anche un inquietante fascicolo che titolava “Dossier vincolo Cimiteriale” e “Pratiche agibilità ed idoneità tecniche” . E fu cosi che Miky Mago, in un momento di crisi riusci a trovare la sua seconda opportunità di riscattarsi dall’ordine del Barbapapà che chissà perché in quell’istante, in meno che non si dica, quando si parla di tempismo perfetto, fece ingresso dalla porta dello studio di Miky Mago. “Allor si scem” gli gridò, perdendo le staffe. “Ti ho detto che era meglio starsene un po’ buoni, i nostri nemici sfoderano tessere gratuite come omaggio fidelity e invece a noi rischiano di scioglierci la sacra famiglia per troppe infiltrazioni politiche, quindi ora basta”. Miky Mago contrariato abbassò il capo ma poi con forza e con quel poco di fiato che gli era rimasto replicò “ ho fatto come ci avevi ordinato, rispettando i patti , ma a me manca l’ufficius tecnicus, fammi tornare. Altrimenti fa in modo che i miei adepti possano avere un ristoro sicuro a tempo indeterminato nelle alte stanze. Non dimenticarti della sacra famiglia quando battezzerai i nuovi discipuli nella sacra fonte politica, saranno una nostra garanzia dopo il terremoto. Riusciremo a controllare ogni cosa e continuare ad imperare a vita” . Fu in quel preciso istante che ci fu un totale black out. Inevitabilmente il buio predominava sugli amici del tecnigrafo, prima le strane ombre, ora il buio, insomma quale catastrofe stava per scatenarsi? Lo squillare del cellulare di Miky Mago lasciava presagire una nefasta notizia. Infatti una voce in completo stato di agitazione comunicò a Miky Mago e a Barbapapà che all’ufficius tecnicus qualcuno aveva chiesto copia di quella famosa bolla “Sono in tre,non sono Re Magi , so forestieri ma non portano doni, anzi – commentò tremolante la voce di Toons – pretendono la famosa bolla (capisc’ a me) non c’è, fa doje fotocopie e stamm appost”. “Fotocopie – esclamò Miky Mago – ma io non ho quella bolla”. E ora? E la storia continua…..

Per chi volesse rileggere i capitoli precedenti ecco i link:

CAPITOLO 1. http://www.laprovinciaonline.info/spip.php?article6978

CAPITOLO 2. http://www.laprovinciaonline.info/spip.php?article7024

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