Home > Attualità > Comunicati Stampa > Sant’Anastasia, riapre il "bar del Pellegrino" a Madonna dell’Arco

Sant’Anastasia, riapre il "bar del Pellegrino" a Madonna dell’Arco

sabato 5 novembre 2011, di Comunicato Stampa


Riapre dopo ventuno anni il Bar del Pellegrino presso il Santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia. I Padri Domenicani hanno deciso di affidare la struttura a due giovani anastasiani che, da anni, già collaborano con l’hotel “La Casa del Pellegrino”, struttura che accoglie i fedeli in visita spirituale al Santuario della Santa Madre. Il Bar del Pellegrino, chiuso nel 1990, è stato inaugurato lo scorso 5 ottobre. Il rettore, padre Gerardo Imbriani, ha affidato la struttura ad Angelo Borrelli ed Antonio Cennamo, due giovanissimi cresciuti nell’ambiente del Santuario, in accordo con le scelte passate che hanno fatto del Santuario l’istituzione che a Sant’Anastasia dà in assoluto lavoro al maggior numero di persone della zona. Sono infatti complessivamente quaranta le famiglie che trovano sostentamento perché impiegate presso le varie strutture gestite dai Padri Domenicani di Madonna dell’Arco, ovvero il Museo Mariano, l’albergo “Casa del Pellegrino”, la casa di riposo della Madonna dell’Arco, il Centro Studi e la portineria del Santuario, e, fino a quest’anno, il liceo classico. Una linea di condotta coerente con il territorio ha quindi portato all’affidamento del bar ai due giovanissimi imprenditori. Non sono però mancate polemiche alle quali Angelo Borrelli ed Antonio Cennamo, rispondono con grande serenità. “Crediamo nel libero mercato e soprattutto nella concorrenza leale, per cui non ci spieghiamo gli attacchi subiti in queste settimane da alcuni affermatissimi imprenditori della zona - dichiarano – Paghiamo un regolare fitto al Santuario e stiamo affrontando grossi sacrifici per mandare avanti la nostra attività in maniera onesta, per cui vogliamo chiarire che non vi sono sponsorizzazioni occulte al nostro bar, come qualcuno ha falsamente ipotizzato in questo mese”. “Oggi come oggi – concludono – c’è un bar o una caffetteria ogni cinquanta metri, per cui non riusciamo a capire il perché dell’accanimento verso il Bar del Pellegrino, una struttura riaperta dopo le numerose richieste dei fedeli stessi che frequentano il Santuario che, per lungo tempo, hanno atteso che questa storica struttura, che offre un servizio anche e soprattutto ai devoti, tornasse in attività”.

Messaggi

  • certo essere amici del Capo dei Giovani ...magari pure iscritti al PDL forse potrebbe essere utile,dico forse, cari ragazzi fatevi avanti, peccato che il tesseramento è appena stato chiuso, sarà per l’anno prossimo!

  • E Infatti non si comprendono certe critiche, prima si dice che bisogna riformare questo paese ( intendiamo l’Italietta) poi quando si mette mano a qualche cosa di serio ( e il bar del pellegrino è un attività che da anche lavoro.....fosse anche una sola persona)ecco che allora scattano i soliti meccanismi conservatori della nostra società italiota decadente. Evidentemente i soliti benestanti devono avere tutto per loro...il guadagno si intende.

    Ecco questa è L’italietta: BERLUSCONI se ne deve andare, dicono,( poi si dimentica che in democrazia queste cose le decidono gli elettori cittadini)....berlusca se ne deve andare per ..Udite udite: per fare le riforme e cambiare il paese.

    Ma qualcuno ha spiegato che per riforme l’europa intende che si procede ai licenziamenti di massa nelle pubbliche amministrazioni e pensioni subito a 67 anni???? e poi volevano pure i prelievi forzosi e la patrimoniale si si uno svenamento

    Madonna dell’arco è lo specchio di un italietta grigia e moribonda

    • cari indipendenti del sud, la sua lettera è chiara dimostrazione di un’italietta del Sud fascistella e paesanotta. Ma lei è mai andato nei paesi europei che come dice lei chiedono "licenziamenti in massa e pensione a 67 anni"??? Indennità di disoccupazione pari all’80% dello stipendio per 4 anni, asili nido sanità pubblica che funziona, la maggioranza della gente PAGA LE TASSE e non solo i lavoratori dipendenti come da noi. Vada al comune di Sant’anastasia e chieda di leggere gli elenchi pubblici dei residneti anastasiani con le dichiarazioni dei redditi.Scoprirà cose molto interessanti che le sono ignote. Poi dopo averle lette, tragga le sue conseguenze

    • IO LE TASSE LE PAGO STIA SICURO

      Negli altri paesi d’Europa dove per altro mi reco spesso per motivi di lavoro, pagano le tasse anche certi insegnanti che rilasciano ricevuta fiscale quando fanno i cosidetti doposcuola, qui da noi al SUD parrucchieri a casa, e insegnanti che di giorno fanno il servizio pubblico e che di pomeriggio fanno i doposcuola, LE TASSE NON LE PAGANO, quindi sarà pure che gli insegnanti che di giorno fanno i dipendenti dello stato pagano alla fonte le tasse, però di pomeriggio sono e fanno tutti gli EVASORI FISCALI, e questo non va bene.

      Altrp che fascistelli e paesanotti NOI COMBATTIAMO PER L’INDIPENDIENZA DEL SUD

    • ancora con la faccenda dei doposcuola? Vorrei rispondere all’indipendentista del Sud che non è la prima volta che sputa sugli insegnanti. Egli è rimasto scottato evidentemente da qualche avido soggetto. Ci sono è vero dipendenti pubblici che versano la metà dello stipendio in tasse e di pomeriggio arrotondano in nero, ma la invito di nuovo a verificare le dichiarazioni dei redditi presso la sede del comune di Sant’Anastasia. Anzi se il sindaco Esposito, come la legge consente le rendesse pubbliche, altro che doposcuola! vedrebbe quanti commercianti e imprenditori,muniti di acse al mare e fuoristrada, non solo dichiarano zero, ma poi hanno tutte le agevolazioni compreso i ticket sanitari!! cheida al capetto che gestisce lo sportello tiket le saprà dire di più

    • Se tu fai od esegui un lavoro checchessia devi emettere fattura oppure fai una certificazione di ritenuta di acconto. Se non lo fai stai commettendo un reato fiscale. Se poi hai un posto pubblico e ti permetti di fare un secondo lavoro stai commettendo un reato che è sanzionato col licenziamento in tronco.
      Quindi chi difende gli evasori a tutti i livelli sta commettendo un grave sopruso nei confronti di chi le tasse le paga.
      Insegnanti, medici,avvocati e artigiani e commercianti vari e per finire chi un posto c’è l’ha ma fa anche un secondo lavoro in nero, SAPPIA CHE QUESTE COSE IN UN PAESE NORMALE NON POSSONO ESSERE TOLLERATE A QUALSIASI LIVELLO, e quindi prendersela con la classe politica tout court è troppo facile, siamo noi i responsabile dello scatascio generale e chi indulge verso una categoria piuttosto che l’altra è solo complice.

      QUANDO SVOLGI O TI FAI FARE UN LAVORO O UNA CONSULENZA DEVI CHIEDERE LA RICEVUTA FISCALE O LA FATTURA ALTRIMENTI CITTADINO ITALIANO TACI

  • Ed ecco che dopo 20 riapre il bar, perchè tutto stò tempo?????Forse perchè solo ora a capo del potere anastasiano c’è o ci sono parenti ed amici dei ragazzi del bar.

  • Bene hanno fatto i due giovani! Coraggiosi ed intraprendenti in un paese fermo dove tutto ruota intorno ad intrallazzi. BRaVI, BRAVI ED ANCORA BRAVI. Relativamente alle tasse il Comune ha possibilità di indagare. C’è la volontà? Il controllo anche dei tecnici, impiegati, che svolgono il doppio lavoro sarebbe facile, ma c’è la volontà politica? Bravi, invece, i due giovani, che, con o senza l’aiuto di forze politiche, hanno voluto investire in una attività a Sant’Anastasia. Andate in massa anche per sorbire un solo caffé. Il servizio è ottimo e l’educazione massima, senza nulla voler togliere al bar di Bocciuolo, poco distante. Ing. Mario Merone

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.