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Ottaviano. Alta marea nel panorama politico ottavianese: ma la tempesta fermera’ Iervolino?

domenica 6 novembre 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. L’Udc cittadino va al congresso, il Pdl risorge con i suoi tesseramenti, il Fli pianifica il suo calendario di incontri e la sinistra cittadina e amministrativa si sfascia da sola. Uno scenario politico amorfo per certi versi, ma che sul lato opposto sottolinea solo una sana apparenza di un contesto politico che scorge solo frane. E’ la politica ottavianese, tra alti e bassi che prende vita, che spinge le rappresentanze politiche territoriali ad organizzarsi e il tutto partendo dal refrain che circola ormai da tempo all’interno del centro sinistra cittadino. Tutto era partito con la crisi d’identità dei due consiglieri della maggioranza del sindaco Mario Iervolino: Francesco Ciniglio e Michele Lele Saggese. L’uno tra le fila del partito comunista l’altro all’interno della civica, sino alla pubblica evidenza della loro ambigua collocazione. A prendere posizione, per riparare questa sua dafaiance era stato in consiglio comunale il veterano Ciniglio che senza mezze misure, assunte le proprie responsabilità, si era subito dichiarato, lasciando senza parole Saggese, che tuttora non ufficializza la sua posizione, seppur millantando l’ appartenza al Pd. Da quel momento qualcosa è cambiato. Dal Pd, sono nate lamentele sulla gestione della macchina comunale e sulle scelte “non condivise”. Poi le vox populi su presunti tagli alle poltrone dell’Assessore Nello Di Palma che a sua volta aveva bacchettato i suoi interni, fino all’azzeramento del coordinamento cittadino con la frattura ufficiale tra il sindaco, il capogruppo Pd Franco Franzese e Ignazio Franzese, quest’ultimo Coordinatore cittadino del Pd che non riesce a mandar giù il cartellino rosso senza ad una dichiarazione ufficiale con valida motivazione. Questa la punta dell’iceberg che solo lunedi sera, assenti permettendo, chiarirà l’acerrima questione o catalizzerà l’ennesima frattura. Pomo della discordia le richieste della presunta "pecora nera" della famiglia politica Iervolino che detiene, o quanto meno è convinto di detenere, l’ago della bilancia. Ma tutto è ancora da vedere per una maggioranza che traballa ma non crolla. Nel frattempo, dato lo stallo interno, c’è chi in città inizia ad organizzare nuove alleanze. Il Fli, costituitosi meno di qualche settimana fa, coordinato da Michele Visone e simpatizzanti non ufficiali, sembrano pronti alla pianificazione delle linee operative. L’Udc si prepara al congresso cittadino: circa 450 sono i soci tesserati e il braccio di ferro per il nuovo direttivo è tra il consigliere Biagio Simonetti ,pupillo dell’onorevole Carmine Mocerino, e Giorgio Marigliano, decano della corrente demitiana. Stessa sfida anche tra il gruppo Giovani, dove si sussurra l’entrata del figlio dello stesso Marigliano che potrebbe scavalcare ogni eventuale papabile alla carica di Coordinatore Giovanile. E il Pdl? “Qui gatta ci cova” . Dalle segreterie regionali, voci di corridoio, fanno sapere che gli esponenti del Pdl nella cittadina ottavianese sembrano moltiplicarsi. Nonostante le notevoli intestine correnti, i singoli si propongono con pacchetti di tessere, e tornando in città si pavoneggiano già detentori del simbolo. Insomma, ai posteri l’ardua sentenza.

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