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Ottaviano. Nominati i nuovi componenti del direttivo Pd ma l’opposizione insorge

sabato 12 novembre 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. E’ l’opposizione cittadina, approfittando del momento storico del Pd ottavianese, in pieno stile negatorio e antitetico, che insorge battendo i pugni ed alzando la voce sull’amara vicenda. Al termine di un animato quanto sofferto incontro politico all’unisono sono stati nominati Angela Pascale, Mimmo Caputo e Umberto Saetta. I Caronte politici del Pd avranno il compito di condurre il partito in un momento cosi difficile sino all’imminente convention. Dal canto suo l’opposizione silente, assente, a tratti scostante fa il suo ingresso sul panorama politico dopo un lungo periodo di assenza. Le voci che si levano dall’opposizione cittadina, all’indomani della formazione del nuovo direttivo, convogliano tutte in un unico messaggio“siamo stanchi”. Piovono cosi i commenti sulla bagarre politica che ormai da giorni vede il Partito Democratico del primo cittadino Mario Iervolino finire nel pentolone delle polemiche. Prima il documento “alibi” letto in consiglio comunale, poi le dimissioni forzate del coordinatore cittadino Ignazio Franzese, ed ora la poltrona del capogruppo Franco Franzese che scricchiola, e con essa , le presidenze delle commissioni cittadine. Da un lato, il consigliere Enzo Caldarelli (Le ali per Ottaviano) si pronuncia con “si è persa la cognizione della politica, e a perderla in primis sono stati proprio coloro che dovevano amministrarci. Non hanno nemmeno loro le idee chiare, - continua Caldarelli – e mi chiedo solo quanto ancora questa cittadina dovrà continuare a sopportare questo spettacolo e la loro incapacità amministrativa" . Dall’altro il vicepresidente del consiglio comunale Ciro Esposito incalza “senza dubbio il clima non è dei migliori, si avvertono umori che non fanno bene a questo paese e ai suoi cittadini, ed è ora di cercare di optare per un’analisi meno teorica e più pratica ed efficace ”. Si inneggia al cambiamento e si bastona il sindaco Iervolino. Ma per il consigliere Paolo Iovino, invece, le dimissioni ed eventuali cambi, potrebbero rappresentare un beneficio politico e cittadino “Ci fa piacere che ci sia stato un cambio e se a cambiare saranno anche i componenti della giunta, una maggioranza nuova forse potrà essere solo un’opportunità in più per migliorare. ” Non da meno la posizione di Pasquale Ciccarelli ex candidato a sindaco, ora senza casacca ed indipendente “Questo cambiamento – spiega Ciccarelli - non può portare assolutamente nulla di buono. Siamo in un periodo nel quale non vi è una politica. Quello che non riesco a capire e per il quale invito a riflettere, è perché alcuni pezzi della maggioranza continuano a sostenerla pur non rispecchiandosi in essa – continua il consigliere di minoranza – siamo ai limiti dell’assurdo per una maggioranza completamente evanescente. Il Pd non riconosce nemmeno più i suoi assessori e allora mi chiedo questo sindaco è l’espressione di chi? Siamo arrivati a questo perché i consiglieri Prisco, lo stesso coordinatore, e qualche altro esponente probabilmente, hanno commesso reato di lesa maestà . E in virtu’ di cosa, e soprattutto di quale prezzo si è cosi assoggettati ad una maggioranza che non piace?”. Insomma tanti, troppo interrogativi per una crisi del Pd che si spera possa essere foriera di buone notizie per un opposizione ormai latente da tempo.

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