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Il sindaco Esposito attacca il presidente Cesaro (VIDEO)

sabato 19 novembre 2011, di Gabriella Bellini


Sant’Anastasia. Ieri lungo intervento del sindaco Carmine Esposito nel corso dell’incontro con i cittadini "SANT’ANASTASIA PRIMA DI TUTTO! I MOTIVI DI UNA SCELTA". Nel corso del quale ha parlato dei progetti realizzati in questo primo anno di governo (di cui relazioneremo in un seguente articolo), nell’ultima parte però ha dedicato spazio alla querelle politica che da qualche tempo lo coinvolge con il presidente della Provincia Luigi Cesaro. Entrambi ex socialisti, e amici tanto che Esposito è stato per un periodo anche suo capogabinetto a palazzo Matteotti. Dal video però si evince che i rapporti sono ormai trascesi. Tanto che appare chiaro che il sindaco abbia lasciato il Pdl. Resta da capire come reagiranno i vertici provinciali del partito di Alfano e soprattutto i consiglieri comunali di maggioranza che sotto l’egida berlusconiana lo hanno eletto nel 2010.

Per le riprese ringraziamo il fotoreporter Ciro Colombrino

DA METROPOLIS DEL 20 NOVEMBRE

I motivi di una scelta, la scelta di lasciare il Pdl partito grazie al quale è stato eletto sindaco. Con parole dure e alla presenza dei consiglieri comunali che lo sostengono e che del partito di Alfano fanno ancora parte, Carmine Esposito ha sparato a zero contro il presidente della Provincia Luigi Cesaro e contro i vertici provinciali e regionali degli “azzurri”.
“Cinque mesi fa”, ha detto Esposito, “ho scritto una lettera alla Provincia, alle Regione e al partito, ed ho spiegato che venivo dalla nobile tradizione del partito socialista e quando Berlsuconi creò il Pdl io aderii un momento dopo riconoscendo nella svolta la possibilità di andare contro il giacobinismo immaturo della sinistra, contro l’opportunismo becero dei casiniani e l’opportunismo spinto dei dipietristi di entrare in quella che consideravo la casa ideale. Scelsi anche con la speranza di entrare in un partito democratico e propositivo, che si struttura sul territorio creando confronto e circoli virtuosi, una speranza che è rimasta tale. La scelta di andarmene nasce anche perché mi avevano chiesto di fare 500 tessere, rispetto a tale proposta mi sono sottratto. Nel periodo più buio della crisi della politica del centrodestra stavano lottando per fare un congresso farsa. Cesaro dice che ho fatto bene a lasciare il Pdl perché non mi sopportavano più, invito Cesaro ad un confronto pubblico dove porterò i tabulati telefonici per vedere quante volte mi ha chiamato per fatti personali e quante volte non gli ho risposto e vedere se per caso è partita qualche telefonata da parte mia per chiedere qualcosa per me. Ho lasciato un posto importante per fare il sindaco, se volevo entrare nel sistema non ci avrei messo niente. A differenza sua, che ha fatto un concorso che gli ha fatto vincere Mario De Simone (sindaco di Sant’Anastasia negli anni ’80 e uomo politico di prestigio nel Psi, ndr), io ho fatto il medico ed ho vinto un concorso al ‘Cardarelli’ in una specializzazione che non era neanche la mia e mi sono dovuto rispecializzare. Non mi ha dato niente nessuno, mi spiace ma è così. C’è un solo problema: per fare un dibattito con Cesaro mi devo sforzare due volte, uno per parlare io e l’altro per scrivergli le risposte come ho fatto quando ero in Provincia (come suo capogabinetto, ndr). Vi ribadisco la mia scelta di campo, non fughe non trasformismi, collocato certo ma non appartenente. Collocato nel progetto che dà vita al grande consenso ricevuto in campagna elettorale. Non appartengo a nessuno, chi mi conosce bene lo sa. Al di là delle logiche oggi desuete, la logica delle tessere le può fare solo Cesaro o altri Pdl o il Pd con le primarie truccate. Chi sostiene il sistema delle tessere, solo per consentire ai nostri parlamentari di continuare a sedere a vita nei posti che contano, è uno svergognato”.
Ha gridato la sua rabbia contro i vari livelli di governo – Provincia e Regione passando per il governo - per l’incapacità a sciogliere i nodi che attanagliano il territorio, riferendosi alla mancata approvazione del piano strategico operativo per la zona rossa, il condono per gli abusi di necessità, la rete di infrastrutture per le vie d’esodo, il rischio idrogeologico.
“Ho poca fiducia in una rigenerazione della politica nazionale che non passi per i Comuni” ha puntualizzato Esposito, “Sant’Anastasia viene prima di tutto”, mettendo al centro “valori, persone e principi per vivere in un mondo più giusto e solidale”. Ma il sindaco non ha lesinato accuse anche ai consiglieri della sua stessa maggioranza. “Gli ibridi e le mezze cose non sono per noi, o dentro o fuori, non possono esserci i ‘vigili’ di questa maggioranza, a farlo già c’è un opposizione becera”. Parole riferite al consigliere de “La Destra”, Mario Gifuni, che giovedì, nel corso di un’incontro dal tema “Lavoro e Politiche Sociali”, aveva dichiarato con forza: “noi vigileremo affinché si tenga fede al patto stretto con glie elettori”. Affermazioni che non sono andate giù ad Esposito. Ma la “bordata” del sindaco andava anche ad altri consiglieri. Sembra che alcuni esponenti della maggioranza nelle scorse settimane abbiamo tentato di siglare un documento per sottolineare il malcontento e chiedere il rimpasto di giunta, documento spento sul nascere. Così Esposito ha approfittato per chiarire che “questa è la giornata in cui o si decide di essere dentro o fuori. Nessuna appartenenza, nessuna connotazione, chi ci sta, bene, altrimenti fuori, ed è inutile che quelli del Pdl storcano il naso”.

Messaggi

  • Tutto ciò dimostra la pericolosità, l’arroganza e la mancanza di stile di questo personaggio. Insomma un po’ anche di riconoscenza! E dopo aver avuto il lauto incarico di capogabinetto a 150.000 euro l’anno di stipendio, dopo aver avuto il simbolo PDL e la carica di sindaco eccolo qui: Cesaro è stato raccomandato da Mario De Simone per vincere il suo concorsino! Lui invece ha vinto un concorso al Cardarelli, mica a Pollena Trocchia il feudo dei De Simone. Ora resta da vedere come reagiranno i De Simone, passati al PDL e vincitori di concorsi vari a Pollena TRocchia per se ed i suoi.

  • Sei i consiglieri comunali hanno le palle nel prossimo consiglio lasciano il sindaco,e aprano una crisi politica.
    Non possono rimanere zitti davanti a tanto fango,ho hanno il coraggio di abbandonare la nave,oppure stiano zitti e subire.

    • Chissà come la pensano la d.ssa Annarita De simone, Luigino e Fernando De Simone, pilastri dell’amministrazione Esposito. Cosa pensano i csamerati de La Destra lo sappiamo. E cosa pensano gli amici di Cesaro assessori in Giunta. Che imbarazzo..

    • Bravo sindaco, e finalmente sganciato dal PDL è ora finalmente di fare spazio in Giunta al nuovo assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica, con le seguenti caratteristiche: di Sant’Anastasia, interessato a lavorare per migliorare il suo, il nostro paese, e non solo a farsi bello ai convegni fuori fregiandosi di un titolo, quello di assessore che a noi non ha portato niente di buono. Le imprese edili appaltatrici dei lavori ti ringrazieranno.Ti ringrazieranno anche i cittadini, se saprai darci nuno competente e in grado di difenderci

    • Solo una cosa vorrei sapere, veramente non si capisce: Il Popolo della Libertà di sant’Anastasia gestito e rappresentato da uno degli staffisti, presente al dibattito,continua a innneggiare a berlusconi, alla sua politica, al partito. Ora siccome il sindaco è uscito dal Popolo delle libertà sbattendo la porta, dicendo che la politica di Berlusconi è stata fallimentare e che il aprtito è autoritario e antidemocratico, lo staffista non ha capito?, lo fa apposta? Boh..fuori sant’Anastasia il sindaco e la sua giunta raccontano cose diverse?

    • Siamo alle solite?
      Lascio,faccio, dico,c’io le palle, sono deciso,che barzellette,che tarantelle,mentre il paese cerca soluzioni,il Sindaco fà le sue video conferenze, ma un buon Sindaco quando viele eletto la sua preocupazione è di risolvere i problemi della città, non attaccare brica i suoi amici di partito, per giustficare che non è stato mai un berlusconiano doc, ci tiene a far sapere di essere sempre socialista, che guarda caso si mette con "La Destra" di Storace, dovrebbe chiedere aL nostro Grande Presidente Pertini SE AVREBBE CONDIVISO LE SUE SCELTE.Ma veniamo a sodo , il Sindaco come un buon padre di famiglia si occupa come far funzionare la sua Amministazione, recupare fondi da cittadini disonesti, vedi tarsu, oppure dai tanti passi carrabili senza esposizioni di delibera comunale(abusivi), spazio liberi vedi le stadali occupate con sedie o bidoni di acqua, fate un giro per Madonna dell’Arco sono visibili a tutti persino foto pubblicate, esercizi che occupano anche il passaggio di pedoni, per non parlare dei disabili, ma il Sindaco cosa fà, conferenze popolari per informare che nel partito che la eletto non ci vuole stare più, ma chi ne frega, guardate le necessità ce ne sono molte, alla prossima .Saluti Sasso

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