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Somma Vesuviana. Un "Calcio al Borgo", il Casamale cerca di rialzarsi con le sue gambe

sabato 3 dicembre 2011, di La redazione


Somma Vesuviana. Il Casamale dà un "Calcio al Borgo". O meglio, lo dà alla sua immagine negativa. Così, dove non arriva la politica, con le sue inadempienze e le sue incompetenze, ci arriva un manipolo di giovani che, con un torneo di calcio, vuole aprire una nuova stagione nell’Antico Borgo sommese. L’evento, il cui titolo è per l’appunto "Calcio al Borgo", è stato organizzato da due associazioni attive sul territorio: "Viviamo il Borgo" e Giovani Trinitari del Casamale. A sfidarsi sul terreno di gioco della struttura dei Padri trinitari sei squadre. Ognuna con il nome di una strada che si trova tra le antiche mura aragonesi. C’è il team di via S.Giovanni de Matha, quello della Giudecca, quello della Collegiata, quello del Cuonzolo, la formazione di via Piccioli e quella di Castello. E sarà quest’ultima ad affrontare, nel match inaugurale previsto per le 14,30, via S.Giovanni de Matha, mentre per la finalissima bisognerà aspettare il prossimo 11 febbraio. "Questo torneo ha un valore simbolico molto importante per noi" spiega Giuseppe Cervone, 35anni, segretario dell’associazione Viviamo il Borgo "perché accende finalmente un riflettore positivo sul nostro quartiere troppo spesso vittima di episodi di cronaca nera. Il Casamale- prosegue il giovane- non può essere conosciuto solo per questo genere di eventi, ma anche per la forza, la capacità di rialzarsi e la dignità dei suoi abitanti". Il campionato però ha anche un altro scopo, quello di pubblicizzare il campo sportivo dei Padri Trinitari, una struttura che sta rinascendo dopo anni d’incuria ed abbandono. "E’ vero- conferma Cervone- stiamo facendo un lavoro certosino per rimettere in piedi la struttura per offrire un punto di riferimento ai giovani del Casamale. Struttura che però non ha solo il campo di calcio, ma una serie di stanze per le attività ludico ricreative dei nostri ragazzi. Il tutto con l’aiuto di padre Costanzo N’Ganga, il trinitario che la gestisce, ed il contributo, anche economico, dei residenti del quartiere i quali hanno abbracciato la causa".

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