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Nola. L’imprenditore Scudieri "La burocrazia è peggio della Crisi"

mercoledì 7 dicembre 2011, di Giovanna Salvati


“La burocrazia è lenta, nel frattempo si perdono possibilità di crescita ,sviluppo ed impiego” E’ duro l’attacco del Cavaliere al Lavoro, nonche’ A.D. della multinazionale Adler Group, Paolo Scudieri, nei confronti dell’iter burocratico amministrativo. Durante il convegno sulle strategie d’azione contro la crisi economica, politica e sociale, tenutosi all’interno dell’Aula Magna dell’Università Parthenope di Nola, il manager ottavianese punta il dito contro quell’iter che inevitabilmente non permette alle aziende di investire, e di conseguenza catalizza il processo di stallo industriale, demoralizzando nel contempo chi vuole offrire nuovi posti di lavoro, e nel contempo arrestando il prodotto “Made in Italy” . Le sue parole conquistano la platea di studenti,facendo toccare con mano le difficoltà chi vuole affacciarsi al mondo imprenditoriale. Eppure Scudieri insiste “non demordete, viceversa insistete”. All’indomani dell’approvazione della severa manovra Monti, il rimprovero di Scudieri va verso quella parte di amministrazione che si fossilizza tra normative, concessioni e rallenta lo sviluppo cittadino " dopo ogni momento di crisi segue sempre un momento di rinascita e siamo forse in questo momentaccio proprio per goderci dopo il momento di rinascita”. Ma come superare la crisi? “Io parlo sempre di due fondamentali fattori che possono rappresentare la formula vincente: il primo senza dubbio è quello umano, ovvero mettere il cuore in quello che si fa. Voi siete studenti – rivolgendosi ai giovani presenti in sala - non abbiate un rapporto puramente mnemonico in quello che studiate, viceversa innamoratevi di quello che apprendete da quei libri cercando di essere prima di tutto innovativi”. Lo ripete più volte Scudieri, l’ innovazione e la creatività rappresentano la chiave vera del successo attraverso la quale reinventarsi, nelle aziende come nella vita sociale. Ma poi, non esita. “ C’e da sottolineare che questa realta’ non fa altro però che mettere continuamente i bastoni tra le ruote. Io sono molto critico soprattutto nei confronti delle concessioni nel settore edilizio. Ci sono norme che vanno rispettate, ma l’iter burocratico troppo lento, puntualmente ferma ogni possibilita’ di sviluppo. Passi lenti, anzi lentissimi che puntualmente impediscono la realizzazione di nuove strutture, possibilita’ di offrire nuovi posti di lavoro e così ecco che la meta estera ci attrae molto di piu’: strutture gratuite, meno burocrazia e un’ampia visone di sviluppo”. Parole forti arrivano anche dal Presidente del Bcc Alfredo Mazza “il ruolo della politica nazionale è fondamentale, la crisi economica è figlia di scelte politiche sbagliate oppure di scelte non fatte. Noi paghiamo 30 anni di ritardo. Le crisi – ha spiegato Mazza– servono per crescere. La nostra crisi c’era da molto, ma nessuno aveva il coraggio di denunciarlo. In tempo di crisi si aguzza l’ingegno, si inizia pensare a come reinvetarsi come cittadino, imprenditore, genitore, dirigente. Io dico – aggiunge – benvenuta crisi, forse perché solo con un nuovo corso possiamo spazzare via o almeno ricominciare a pensare di risanare la nostra Italia”. Due posizioni parallele ma che alla fine convergono in uno stallo politico istituzionale che alla luce della drastica politica economica del governo Monti non possono che favorire i nuovi investimenti sui mercati esteri.

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