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COMUNICATO STAMPA

Onda Libera tivù, la notizia portata ’dal basso’!

E’ un futuro complesso e in buona parte ancora da inventare. Bisogna crederci, lottare. Una informazione libera è possibile.

venerdì 16 dicembre 2011, di Mauro Romano


Penne ribelli, liberate dai poteri forti, interessi produttivi e politici. Giornalismo dal basso, dai territori, nei quartieri, dove gli stessi lettori diventano parte della informazione e non solo soggetti passivi. Notizie, analisi e commenti che gli altri non danno, o nascondono.

Temi che gli altri ignorano. Spazio e voce a tutti quei giovani e non, che non vengono rappresentati dai media tradizionali, cercando di superare i pregiudizi e contrastare gli stereotipi che subiscono. Un luogo dove potersi incontrare, confrontarsi e dare spazio alla propria creatività.

Un modo tutto nuovo di fare notizia. Ma anche di pubblicarla e diffonderla. Onda Libera è uno strumento che integra in sé varie forme di giornalismo e comunicazione. Rappresenta una voce libera e indipendente, senza editori, un media aperto a giovani e studenti, lavoratori precari dell’informazione.

I ragazzi di Onda Libera si descrivono così: «Siamo ragazze e ragazzi che hanno deciso di dare vita ad un web-media: Onda Libera, uno “Street magazine” di inchiesta, fondato dal basso. Un archivio aggiornato di articoli, foto, documenti, ma soprattutto inchieste che mirano alla realizzazione di un’informazione libera, indipendente.»
I ragazzi di Onda Libera hanno un obiettivo:

«Il nostro obiettivo è stare tra la gente. Nei posti più sperduti. Dare voce a chi fino ad ora, oppresso dal sistema è stato obbligato al silenzio. Per noi la strada è luogo di incontro e relazione, scambio e partecipazione. Precariato, scuola, università, lavoro, ma anche immigrazione e temi ambientali, politica, giustizia, cultura, sempre in modo molto concreto, si spoglieranno grazie al contributo di chi vuole realmente dire la propria opinione. Giornalisti, esperti, ma soprattutto gente comune, con la voglia di urlare ciò che realmente crede o pensa: faremo l’impossibile per farvi conoscere la verità.»

Per fare questo, Onda Libera ha immaginato una web radio aperta a chiunque voglia partecipare, un modo di fare giornalismo, un modo per realizzare un prodotto autentico e non corrotto, che sia carico di suoni, rumori, e soprattutto voci: tutte le voci dell’Onda Libera, che è tale perché travolge e convoglia tutte le energie con le quali entra in contatto.

L’esempio di Servizio Pubblico ci ha mostrato come la fiducia del pubblico nella libera informazione, il desiderio di plasmare una verità fruibile, sia capace di ottenere centinaia di adesioni in pochi minuti. Onda Libera è una esperienza completamente autoprodotta ed autofinanziata, per cui è a dir poco indispensabile il contributo di chiunque voglia garantire un futuro al progetto.

Da oggi è possibile partecipare alla realizzazione del palinsesto con idee, consigli e proposte di argomenti e format radiofonici, prendendo parte alla nostra community (http://www.ondaliberamagazine.it/forum/17-onda-libera-web-radio-ci-siamo/), la pagina facebook (http://www.facebook.com/pages/Onda-Libera-Magazine/168396199919855) su twitter (http://twitter.com/#!/OndaLiberaMag).

Inoltre, grazie ad Eppela (http://eppela.com/ita/projects/107/onda-libera-web-radio ), il primo sito italiano di crowdfunding, il sistema che ti permette di condividere le tue idee on line e raccogliere fondi per la loro realizzazione, con un clik è possibile diventare produttori della web radio finanziando il nostro progetto.

Cosa aspetti? Di fronte ad un giornalismo tradizionale sempre più tendenzioso o fazioso, proponiamo un giornalismo fatto di competenza. Ma anche e soprattutto di passione, voglia di una informazione libera, e di impegno sociale. E’ un giornalismo in prima persona, contro un giornalismo mainstream in terza persona. Per questo vi chiediamo di sostenerci: il prezzo della nostra libertà di informare e del vostro diritto di essere informati dipende da voi!

E’ un futuro complesso e in buona parte ancora da inventare. Bisogna crederci, lottare. Una informazione libera è possibile.

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