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Somma Vesuviana, potrebbe andare in gestione ai ristoratori una parte del Castello D’Alagno

domenica 18 dicembre 2011


Somma Vesuviana. Sarà probabilmente la riunione di maggioranza di martedì prossimo a decidere le sorti sia della casa di cura di via Circumvallazione che del Castello D’Alagno. Infatti nell’incontro che vedrà di fronte il sindaco Raffaele Allocca ed i consiglieri della sua maggioranza saranno messe sul tavolo le ipotesi operative per sbloccare l’empasse di gestione di queste due opere. La prima struttura (su cui indaga la Corte dei Conti e la cui apertura era stato il vero e proprio cavallo di battaglia del primo cittadino durante l’ultima, sanguinosa, campagna elettorale della storia sommese) dovrebbe diventare un istituto scolastico. O almeno si cerchera’ di ottenerne un cambio di destinazione d’uso dalla Regione. Dunque niente casa di riposo e posti di lavoro per i giovani sommesi, ma un plesso scolastico i cui termini di gestione sarebbero ancora tutti da chiarire. Più interessante invece l’argomento Castello D’Alagno. Martedì infatti dovrebbe essere presentato lo schema di gestione dell’antico palazzo di proprietà dell’ente comunale sommese. Al vaglio ci sarebbe l’ipotesi di recuperare gli enormi costi di gestione della struttura affidando la Sala Nobile, l’ala più prestigiosa e bella del Castello, in convenzione ad un cartello di ristoratori locali. L’idea però potrebbe incontrare l’opposizione di qualche gruppo consiliare di maggioranza che vorrebbe recuperare i costi sì con il fitto della Sala Nobile, ma a condizione che ciò avvenga per limitati periodi dell’anno e a prezzi importanti per gli utilizzatori dei locali (un po’ come avviene in altre strutture antiche d’Italia). Inoltre è possibile che qualche gruppo consiliare presenti uno schema di progetto per costituire nelle sale del Castello un Antiquarium (tra le altre cose la Provinciaonline.info si era fatta promotrice, assieme ad un gruppo di storici locali, della raccolta di firme per l’istituzione dell’Antiquarium nel Castello n.d.r.) dove allocare l’enorme quantità di reperti ritrovati sia nella Villa Augustea che più in generale nell’intero territorio sommese. Intanto non sembra materializzarsi il veglione di Capodanno che l’assessore alla Cultura Emanuele Coppola aveva annunciato nel corso della conferenza stampa per la presentazione dei corsi di storia locale ai vigili urbani sommesi. In quell’occasione il titolare alla Cultura aveva infatti annunciato che il comune avrebbe organizzato una festa nel Castello D’Alagno per raccogliere eventuali fondi da destinare alla ristrutturazione di alcuni monumenti del Casamale. Annuncio a cui però, al momento, non ha ancora fatto seguito l’organizzazione dell’evento.

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