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Sodano (Prc): "Per l’emergenza Campania un comitato di salute pubblica"

mercoledì 2 gennaio 2008


NAPOLI - "Un comitato di salute pubblica che coinvolga Governo, commissioni parlamentari, Regione e province per far fronte alla grave emergenza rifiuti in cui è precipitata la Campania".
E´ quanto propone il presidente della Commissione Ambiente del Senato Tommaso Sodano, che avanza la propria disponibilità a farvi parte, lanciando nello stesso tempo un appello alle altre istituzioni a "farsi carico insieme di una situazione disperata, con l´obiettivo di creare un filo diretto con il territorio per arrivare a decisioni condivise".
Per Sodano, potrebbero far parte del Comitato i due Ministri campani Pecoraro Scanio (Ambiente) e Luigi Nicolais (Innovazione tecnologica),con le rispettive competenze, il presidente della Commissione Bicamerale d´inchiesta Roberto Barbieri, lo stesso Sodano in qualità di presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama, il rappresentante del commissariato di Governo, fino a Regione e Province che dovranno assumere, una volta superata l´emergenza, la gestione ordinaria dei rifiuti. Ognuno secondo le rispettive competenze.
"L´idea è raccogliere in un comitato - spiega Sodano - tutti i livelli istituzionali, con il compito di individuare le decisioni necessarie per uscire dal momento più acuto della crisi. Nello specifico la task force dovrebbe indicare tempi certi per la raccolta differenziata, premialità per i comuni e le imprese che differenziano i rifiuti, ma anche i siti più idonei per le discariche con un piano di uscita dall´emergenza che indicherà tempi sicuri per la chiusura degli stessi siti".
In questo momento - aggiunge - è necessario anche aprire le discariche, non abbiamo molte altre soluzioni per fronteggiare il disastro ambientale che si sta consumando nelle città campane. Con la differenza che un comitato istituzionalmente autorevole potrebbe assicurare il coordinamento necessario ed il dialogo con i territori per rassicurare le popolazioni sul rispetto degli impegni assunti".
Per il parlamentare una soluzione di questo tipo, "su cui ci sono già dei consensi sia a livello nazionale che locale, sarebbe il miglior modo per aderire all´appello alla responsabilità lanciato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e dalla comunità scientifica sui rischi di inquinamento del territorio, evitando gli errori del passato, gli sterili rimpalli di responsabilità e ricucire il rapporto con le comunità locali stanche di una crisi così lunga".

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