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Pomigliano. Per il Parco pubblico le idee dei cittadini

martedì 20 dicembre 2011, di Domenico Maione


Partecipazione. Una parola ripetuta spesso nel corso dell’incontro organizzato dal “Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano”, con lo scopo di cooptareil maggior numero ci cittadini nel piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione del “Giovanni Paolo II”, che versa in condizioni di totale degrado e incuria. Presso il Palazzo dell’Orologio, è stato presentato il “Piano Alternativo”, protocollato lo scorso luglio, dopo l’apertura dell’amministrazione locale al contributo della società civile e il momentaneo accantonamento del “Progetto Jessica”. Onde evitare “la sottrazione di un bene pubblico”, “la contrazione e la compromissione della qualità delle aree verdi”, e in ultimo “l’unilateralità decisionale del comune rispetto ad un intervento che riguarda la collettività”, sono state proposte delle linee guida, integrabili tramite l’apporto attivo dei cittadini, che propugnano da un lato la messa in sicurezza del parco e nondimeno un’effettiva agibilità, dall’altro una manutenzione concreta – attraverso interventi ordinari – e una gestione programmata volta all’auto-sostenibilità, da conseguire nell’arco di un decennio. Il tutto grazie ai proventi di un’ipotetica produzione fotovoltaica e a un eventuale sbocco appannaggio di locali commerciali che non siano però invasivi, così da preservare la valenza naturalistica e la funzione sociale di un complesso più che mai comunitario. “Un anno fa è stato più uno scontro che un incontro, oggi il clima è diverso. Abbiamo instaurato un dialogo, ci siamo scambiati i progetti e, anche se divergiamo su più punti, la discussione si sta evolvendo positivamente. Per una soluzione condivisa, però, bisognerà essere capaci di fare tutti un passo indietro”, ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Caprioli. All’incontro erano altresì presenti luminari quali l’architetto Pasquale Miano, progettista del Parco Pubblico, che, spiegando le ragioni dell’atavico piano, ha parlato di “vuoto naturalizzato” impregnato di valori intrinseci, e l’architetto Luigi Fusco Girard esperto sui temi dello sviluppo sostenibile, che ha sottolineato la priorità di “bilanciare gli interessi pubblici e quelli privati”. Il sindaco, Lello Russo, ha poi rimandato ai prossimi mesi la discussione sul futuro del parco, “con la stesura di un piano condiviso da redigere in assise”. Intanto, il Comitato si è già attivato al fine di raccogliere le idee dei cittadini, coerentemente con l’input dell’iniziativa: all’entrata è stato infatti possibile affiggere, sulla pianta del Parco dei post-it con le proposte dei partecipanti: “Biblioteca”, “programmazione di eventi teatrali”, “impianto microeolico”, “maxischermo per le partite del Napoli”, “sculture”, “insegne pubblicitarie come sponsor”, “miglioramento del servizio di sorveglianza”, alcuni tra gli originali suggerimenti dei cittadini.

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