Home > Attualità > Il fatto > Medaglia Mauriziana per il merito e il valore al maresciallo (...)

Medaglia Mauriziana per il merito e il valore al maresciallo Sparano

venerdì 23 dicembre 2011, di La redazione


Roma. Un riconoscimento importante a consacrare gli anni di lavoro e sacrificio dedicati interamente all’Arma dei carabinieri: la medaglia Mauriziana. Assegnato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, su richiesta dell’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa, al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza Luigi Sparano. Una cerimonia che si è svolta qualche giorno fa al Comando generale di Roma, davanti ad una platea di colleghi ed autorità è stata consegnata alla vedova Letizia Sparano, alla presenza dei figlia Tiziana, Chiara e Matteo, la medaglia Mauriziana "al merito di dieci lustri di carriera militare", si legge nella motivazione, "ad attestazione del lungo e meritato servizio nelle forze armate". La medaglia Mauriziana è una onorificenza conferita al compimento di cinquanta anni di servizio militare (gli anni di comando sono computati doppi). È stata istituita da Carlo Alberto di Savoia, tramite le Regie Magistrali Patenti, il 19 luglio 1839. Il maresciallo Sparano, prima di morire prematuramente a soli 49 anni nel luglio del 2009, aveva dimostrato valore e capacità di comando in diverse occasioni, da sempre alla guida di Stazioni e reparti delle motovedette, il suo modo di guidare i suoi militari ha portato all’Arma notevoli risultati sul campo dimostrati in brillanti operazioni, lasciando un ricordo vivo e commosso non soltanto nei suoi cari, ma nei molti carabinieri che dal 1979 (anno in cui entrò in servizio) fino alla fine dei suoi giorni hanno avuto modo di lavorare con lui. Un esempio da seguire, consacrato con questa ultima onorificenza.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.