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Somma Vesuviana, ecco il Pagellone del 2011 della politica cittadina

domenica 25 dicembre 2011, di La redazione


Per fare gli auguri di Natale ad i nostri affezionati lettori abbiamo deciso quest’anno di preparare un pagellone della politica sommese per continuare a fare quello che ci ha sempre contraddistinto: informazione.
L’impressione che abbiamo avuto nello stilarlo è che la politica a Somma Vesuviana sia alquanto insufficiente a destra come a sinistra, passando per il centro. Una Brutta Politica che oltre a non
risolvere i problemi dei cittadini non sembra nemmeno capace di immaginarne
possibili soluzioni. Di positivo c’è stato l’impeto d’orgoglio di molti cittadini
che hanno partecipato, positivamente, ai movimenti organizzati per la tutela del Bene Comune. Restano
però ancora molte falle da chiudere, come quelle della scarsa partecipazione
alle attività della politica cittadina (si pensi ai desolanti e vuoti consigli
comunali o alle manifestazioni politiche) o dell’assenza di dibattito su tematiche che riguardano l’intera comunità
Gli assessori della Giunta di centrodestra del sindaco Raffaele Allocca:

Francesco Giordano (Vicesindaco) n.p. (non pervenuto): Non abbiamo ancora capito quale sia
la funzione del giovane vice-sindaco. Nell’unica occasione in cui avrebbe
potuto prendere in posto del Capo (durante un Consiglio Comunale nel quale il
sindaco Allocca era assente per motivi di salute) la sua poltrona è stata
occupata da un altro assessore. In un anno non si è segnalato per nessuna proposta. Non
una parola, non un’iniziativa. Anzi sì, una cosa la disse: che il Comune
avrebbe avuto accesso ad un fondo di circa 70mila euro per la sicurezza.
Naturalmente quei soldi non sono mai arrivati.

Raffaele D’Avino (Politiche giovanili, Formazione, Sport e Spettacolo) voto 4 e 1\2:
Rispetto al primo ha fatto qualcosa: una festa dei diciottenni di Somma
Vesuviana e Sant’Anastasia, a cui hanno partecipato una ventina di ragazzi e lo
spettacolo in piazza Vittorio Emanuele III in occasione della festa di san
Gennaro, qui i partecipanti erano ancora di meno. E’ riuscito (unico caso nell’intera Provincia) a non avere uno straccio di rapporto con il Forum dei giovani di Somma Vesuviana. I ragazzi hanno tirato un sospiro di sollievo, ma insomma, senza un assessore di riferimento è alquanto dura

Pasquale Di Mauro (Attività produttive) voto 4 con riserva: Al prossimo che
invoca i giovani come salvifico per la politica regaleremo la foto di questo
assessore. Il Siad si è perso tra le paludi della burocrazia, i Pip
sembrerebbero partiti, ma Dio solo sa quando e se saranno portati a termine. Il
2012 ed il 2013 si prospettano duri per molte fasce produttive. O si da una
mossa oppure è meglio che ritorni a fare l’avvocato a tempo pieno.

Raffaele Angri (Ecologia ed Ambiente) voto 6: Sulla questione delle presunte
tangenti versategli da un imprenditore locale non ci esprimiamo, sarà la giustizia a fare il suo
corso. E’ uno dei pochi in giunta che lavora con cognizione di causa. Il suo
comparto, quello all’Ecologia ed all’Ambiente, funziona (anche se i costi sono
quelli che sono e l’ufficio all’Ambiente è una vera e propria locomotiva). Per
il 2012 ci si aspettano premi per chi consegna i rifiuti all’isola ecologia e
magari un’ulteriore riduzione della Tarsu.

Vincenzo Carrella (Igiene e Sanità, Rapporti con l’Asl ex assessore all’
Istruzione) voto N.P.: Chi l’ha visto?

Ciro Cimmino (Bilancio) voto 6: “Un amministratore mediano”.

Luigi De Vita (Contenzioso, Trasparenza, Tutela dell’immagine) voto N.P.:
Trasparenza? Dove, a Somma Vesuviana? Velo pietoso. L’unica volta che ne abbiamo avuto notizia è stato quando ispirandosi al rapporto tra Ghedini e Berlusconi ha deciso di inviare alla nostra redazione delle lettere per lamentarsi degli articoli scritti sul sindaco Raffaele Allocca. Insomma come l’ex premier ha fatto eleggere deputato il suo avvocato per poi farsi difendere anche il primo cittadino ha nominato De Vita assessore per fare lo stesso.

Pietro Corcione (Polizia municipale, Sicurezza sul territorio, Viabilità e
Put, Trasporti pubblici e scolastici) voto N.P.
: E’ stato mesi senza delega. Ora
che ce l’ha non l’abbiamo né visto né sentito.

Tommaso Granato (Assistenza e servizi sociali, Periferie, Pubblica istruzione,
Pari opportunità). Voto 5,5
: Altra foto da regalare agli appassionati di
giovanilismo politico. Gestisce il feudo di famiglia, le politiche sociali. In
realtà le gestiscono suo fratello Antonio (divenuto nel frattempo difensore
civico della Provincia voto 6) ed il brillante dirigente Nicola Anaclerio. Ai
più, il loro modo di operare non piace. Però ci mettono la faccia e potrebbero
candidarsi pure con il “Movimento delle albicocche”, il loro enorme bottino di voti
non muterebbe. Sul territorio i Granato hanno un concorrente che si affaccia:
Polis

Emanuele Coppola (Cultura, Turismo, Tutela e promozione beni culturali,
Promozione dell’immagine) voto 6- :
La Cultura sommese negli scatti di un
calendario che è venuto fuori come un catalogo di moda. Ha promesso più volte
di aprire il Castello D’Alagno, ma di fatto è ancora chiuso. E su quest’ultima
partita potrebbe giocarsi la poltrona. Resta comunque, a dispetto della sua
teatralità da Prima Repubblica (“Lei non sa chi sono io”), il più ingegnoso ed
energico assessore della giunta Allocca, per idee e iniziative proposte (corsi di storia locale per i vigili, riffe e aste per il restauro del convento di Santa Maria del Pozzo).

I consiglieri e i gruppi consiliari di maggioranza:

Carmine Di Sarno (Presidente del Consiglio) voto 5,5: Diciamo che è poco super-
partes quando gestisce l’aula di Palazzo Torino. Diciamo pure che nell’ultimo
consiglio comunale ha trasformato delle richieste di assise dell’opposizione in
semplici question time. Diciamo che rende bene il servizio alla sua
maggioranza. E’ comunque abbastanza disponibile con il pubblico.

Rino Carotenuto (capogruppo Pdl) voto 5: Il terzo capogruppo del Pdl in una
sola legislatura. E’ partito bene nelle fase della crisi politica nel
centrodestra, ma alla fine si è eclissato. Potrebbe rifarsi

Vittorio De Filippo (ex Pdl) voto 5,5: Uno dei pochi speacker del centrodestra
tra i banchi di Palazzo Torino. E’ uscito dal gruppo consiliare del Pdl in
polemica con “i frondisti della pizza” che lo avevano sfiduciato. Ha denunciato
a mezzo stampa “giochi di potere”, ma non è mai sceso nei particolari. Nessuno
lo ha difeso dal fuoco incrociato (in realtà era schizzi sparati da pistolette
ad acqua) sia interno che esterno. Vedremo se resterà nel limbo o si costruirà
uno spazio nel centrodestra sommese.

Giuseppe Di Palma e Giuseppe Sommese (consiglieri Pdl) voto 4: Il ricambio
politico nelle Istituzioni che in molti andavano millantando. Hanno aperto e
chiuso crisi a loro piacimento, senza mai coinvolgere il pubblico, senza mai
spiegare nulla ai cittadini. Hanno voluto ed ottenuto la testa di De Filippo.
Hanno fatto il tentativo anche con la Iovine, ma non ci sono riusciti. In
questa brutta Politica hanno l’aggravante di essere giovani. Nati vecchi, ma
pur sempre giovani.

Nunzio Iorio (Pdl) voto 5: Se fai il consigliere comunale e la ditta edile di
famiglia si aggiudica una fogna nella periferia sommese significa che forse
qualcosina non va (Consigliere, esistono le cosiddette “questioni di
opportunità”).

Gruppo consiliare di Alleanza per Somma voto 6: Il voto, nel 2012, può salire
o scendere a seconda di come gestiranno le deleghe alla Cultura e quella al
Cimitero. In consiglio sono numericamente cresciuti con l’ingresso di Salvatore
Di Sarno e, con “Il più mancino dei tiri”, soffiando al Pdl sia Alessandra De
Siervo che Vincenzo Piccolo.

Gruppo consiliare Progetto Somma voto 5: Un consigliere Sergio D’Avino che
mantiene in giunta il fratello Lello più una dirigente, Monica D’Amore. Il
movimento non si è distinto per nulla di buono (siamo ancora in attesa di
capire sia la questione campi da tennis che quella del chioschetto delle Porte
del Parco). Anzi, quando si è trattato di affidare al Forum dei giovani (e più
in particolare alle Politiche giovanili) i beni sequestrati alla camorra locale
ha votato contro l’intero Consiglio (federato a Nello Tuorto di Polis). Però il
fratello in giunta l’ha mantenuto. Vinavil.
Resto del Pdl voto 5 (Mariano Allocca, Antonio Parisi, Michele Cimmino, Costantino Beneduce etc...): Peones a vita in consiglio comunale. C’è stato un
tesseramento cittadino di cui non se n’è saputo assolutamente nulla. La Brutta
Politica in azione, sempre e comunque.

Fli voto 5,5: E’ cresciuto numericamente con l’ingresso di Alfonso Allocca. Per il resto nulla.

Alfonso Allocca voto 5: Dal Pdl al Mpa a Fli. Quale sarà il prossimo?
L’opposizione (o ciò che ne resta):

Raffaele Maione voto 5: Né carne né pesce. Eletto in opposizione, ma vota costantemente per la maggioranza. Altro giovane nato vecchio.

Luigi Pappalardo voto 5: Eletto in opposizione, ma passato in maggioranza. Quando serve aiuto ad Allocca corre in Consiglio, altrimenti assenteista

Arturo Rianna (Lista Rianna) 5: Per come fa l’opposizione sembra il giovanotto
di piazza Tienanmen che tenta di fermare il carrarmato. Lì qualche risultato lo
ottennero, il nostro invece no. Un Signore forse più adatto all’Agorà atienese
del VI secolo a.c. che non a questo Grande Fratello della Brutta Politica.
Forse è giunta l’ora di far spazio a qualche giovane.

Luigi Aliperta (Udc) voto 6: Benino quando scende nel pragmatico e quando non
si fa intimorire dalle sfuriate del sindaco Allocca. Divertente quando tenta le
citazioni filosofiche.

Antonio Mocerino (Udc) voto 5,5: Onesto gregario

Luigi Cimmino (Pd) voto 5,5: Quando c’è si sente. Quando c’è però…

Umberto Maione (Pd) voto 5: Non ha il phisique du role. Quando Allocca lo
ammonisce lui scompare. Mezzo voto in meno per la sua funzione di capogruppo.

Gennaro Aliperta (Sinistra) voto 4 e 1\2 : “Dì qualcosa di sinistra, fa qualcosa di sinistra” sembrerebbero
ricordargli i compagni. E lui puntualmente non la dice e non la fa (Per non parlare del
fatto che l’hanno bollato a suo tempo come abusivo della rappresentanza
comunista). Eletto in una lista di Sinistra come componente dei Verdi finora non ha fatto nulla di quello che avrebbe potuto fare.

Alfonso Auriemma (Pd) voto 6: E’ l’unico che chiami le cose per nome e
cognome. Ha un grosso difetto però: dovrebbe essere un pochetto più scientifico
nella sua opposizione. Inoltre un signore come lui, a fine carriera (politica)
ed intellettualmente onesto andrebbe supportato meglio. Certo, se dietro hai
questo Pd…
I partiti ed i movimenti politici:
UDC voto 5,5. L’unico che punzecchia il sindaco con manifesti al vetriolo e
talvolta ironici (leggasi “I soliti dilettanti”). Naturalmente fare opposizione
significa mettere in campo anche una serie di iniziative che, al momento,
dalle parti della sezione di via Aldo Moro ignorano. Inoltre sembrano lontani
dall’uscire dalla fase del commissariamento

Pd voto 5: Male. Spaccato e litigioso. Lontano dai cittadini sia di sinistra
che di centro. Ora c’è l’ennesimo tesseramento in atto. Tranne qualche
manifesto (firmato sempre e comunque dai consiglieri; l’unico firmato dalla
sezione è finito in querela tra alcuni iscritti) poi si è segnalato per poca
cosa. Mezzo voto in più per i seminari di fine anno. La scarsa partecipazione
non è da ascrivere a colpe loro, ma al disinteresse generale nei confronti
della politica

Sinistra voto 5,5: Di incoraggiamento. Carina, come da tradizione, la festa
organizzata in autunno (anche se la parte dedicata ai convegni non passerà di
certo alla storia). Poi il vuoto assoluto sui fatti (politici) sommesi. Su
ragazzi, sveglia!

Comitati per i beni comuni voto 6,5: L’aria, certo, era quella giusta. Però
qualcosina hanno tentato di fare. E l’hanno fatto discretamente. Purtroppo non saranno l’alternativa alla Brutta Politica.

La Destra voto 5,5: Come per la sinistra, ma senza festa. A differenza di
altri si sono opposti pubblicamente alla nomina di Antonella Marciano assessore
all’Urbanistica. Spesso discutono di problematiche locali. Sono ancora troppo
pochi, ma sembrano abbastanza vivi.

Polis voto 4 - : Non ci piace per nulla nelle “parole, opere ed omissioni” e
nei salti della quaglia (anche se sembrano definitivamente, in questo fine 2011
passati in opposizione). Sul social network Facebook discriminano stampa e donne
in modo alquanto volgare. Non vorremmo che con il nuovo anno se la prendessero
con neri, omosessuali, rom e giudei. Da vecchia e morente Democrazia Cristiana
la modalità con cui hanno portato i tanti “uditori” nella Sala Santa Caterina
per il loro ultimo evento.

Movimento 5 Stelle voto 6: L’antipolitica non ci appartiene. Per curiosità
invece, le nuove idee sì. Vedremo cosa succederà.

Forum dei giovani voto 6,5: Senza sede stabile,con pochi soldi e molte idee.
Nel 2011 quattro eventi: Unità d’Italia, Puliamo a Monte, Giornata della
Legalità e I want to be clean. Avessero avuto un assessore di riferimento
capace avrebbero fatto sfracelli.

Ora i segretari politici

Salvatore Sorrentino (Fli) voto 5,5: Il primo segretario cittadino di Fli ha
lanciato un forum di idee sulla zona rossa (sperando però che non si segua la
scellerata linea anastasiana). A breve dovrà cominciare a gestire temi più
corposi e scottanti. Inoltre dovrà a gestire la fase elettorale. Con il Pdl o
con il Terzo Polo?

Pietro Allocca (Pd) voto 4: Avesse detto una sola volta qualcosa di politico!
Imbarazzante di fronte all’Allocca sindaco, improponibile sul palco della Festa
della Sinistra. E’ il segretario del primo partito di opposizione cittadino,
cavolo!

Vincenzo Piccolo commissario (Udc) voto 5: Non è un frontman e si vede.

Antonio Della Corte, Carmine Di Sarno, Antonio Granato voto 4: Una volta
erano la reggenza pidiellina in città. Poi del Pdl cittadino non si è saputo
più nulla. Mah!

Francesco Di Sarno La Destra voto 5,5: La Destra non tira, ma il professore
tira bene la carretta. Hanno pochi uomini e molte idee. Discutibili, ma
rispetto al silenzio…

Antonio Fornaro (Alleanze per Somma) voto 5,5: Onestamente e mestamente silenzioso.

I dirigenti comunali (nominati dalla politica):
Giuseppe Terracciano (Segretario Generale) voto 5: Persona squisita e gentile.
Costa quanto l’intera Giunta e dunque non capiamo i motivi per i quali ha
avallato: lo spostamento di una serie di dipendenti comunali (tipo la
dipendente dell’ufficio commercio che si è ritrovata a scaldare la sedia per
mesi in biblioteca), il bando della selezione dei giovani per il censimento e
il documento di revoca, poi a sua volta revocato, dell’incarico a Filomena
Iovine. Si è fatto notare poi, così come la segretaria comunale Marilisa Dovetto per tre lettere che quest’estate hanno cercato di “salvare” il sindaco in tre occasioni: la denuncia per voti di scambio, quella per tangenti e per il cantiere abusivo di via Domenico Penna, in quel caso entrambi hanno passato il segno cercando di censurare la libertà di stampa.

Monica D’Amore (Politiche Giovanili, Sport) voto 5: Ha lo stesso assessore di
riferimento del Forum dei giovani. Abbiamo detto tutto.

Nicola Anaclerio (Politiche sociali) voto 6: Il braccio armato di Antonio
Granato lavora. Nel 2012 si giocherà la carriera da responsabile di Ambito
territoriale. In bocca al lupo.

Filomena Iovine (Ecologia e Ambiente) voto 6: I frondisti ne volevano lo
scalpo e non l’hanno ottenuto. La crisi l’ha aiutata a comprendere quali siano
i suoi “amici” in amministrazione. Resta un dato:quando hanno tentato di
cacciarla non c’è stato un solo cittadino che abbia esultato. Un motivo ci
sarà.

Errico Eliani (Lavori Pubblici) voto 5: Educato e disponibile, non è un
fulmine di guerra

Raffaele Allocca (Sindaco) voto 5: Il voto è una sorta di media tra le cose
positive e quelle negative. E’un ottimo gestore di condominio (non che usi il
Comune come casa sua, anche se il familismo di questa Amministrazione ha
battuto tutti i record), ma la città è all’avanguardia per quanto riguarda i
rifiuti (il protocollo “Rifiuti zero” è la sua chicca). Ottima la scelta di
dotare il Forum di una sede confiscata alla camorra. Buona l’iniziativa di dare
precedenza alle ditte che denunciano il racket (anche se sul territorio di
questa piaga criminale non si parla affatto). Buono l’impegno per l’ottenimento
dalla Fondazione Del Bianco dei terreni della Villa Augustea. Bene anche nella
gestione delle crisi politiche all’interno della sua maggioranza (“La servitù,
in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi”
scriveva Montanelli). Ottimo il colpo milionario messo a segno sui fondi dell’ex Italgest che gli permetteranno di finanziare una serie di opere sul territorio (però alcune puzzano di “campagna elettorale” e di contentino per qualche malpancista). Però nonostante tutto l’impressione è che non si sia di
fronte ad amministratore dal respiro profondo che guardi al di là del proprio
mandato. Inoltre non sembra aiutare, né alimentare, il dibattito politico-
culturale sul territorio (basta seguirlo in consiglio comunale o a qualche
manifestazione pubblica). Probabilmente risolverà le grane con la giustizia
(che in realtà non riguardano lui in prima persona), ma ancora deve spiegare ai
“cittadini comuni” come mai la ditta di un suo candidato sia diventata
“fiduciaria” del Comune (Anche qui ci sono le cosiddette "ragioni di opportunità"). In questo 2012 si gioca tutto. Per ora pesano sul voto negativo anche le inchieste che sono aperte sulla sua gestione alla Procura di Nola e l’atteggiamento antidemocratico che per mesi ha dimostrato nei confronti dei giornalisti, “rei” di raccontare ai cittadini quello che i potenti della città non vorrebbero far sapere a nessuno.

Cari lettori, immaginiamo che questi nostri voti possano non piacere a tutti e che troveranno molti di voi in disaccordo con le nostre scelte. Ma è il nostro pensiero e lo difenderemo. Vi auguriamo
Buone Feste da passare serenamente con i vostri cari.
La redazione

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