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Terzigno. Città in lutto per la morte di Nino De Falco, l’ex sindaco era "l’anima di Terzigno"

mercoledì 28 dicembre 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. Si è spento ieri sera, alle 20,40, dal letto di ospedale “l’anima di Terzigno” l’ex sindaco Nino De Falco. Intorno, oggi, solo silenzio e dolore. Una gelida morsa ha squarciato in due la cittadina terzignese che tutt’ora incredula non riesce ad accettare la morte di colui che ha rappresentato il pilastro politico ed umano di tutta Terzigno. Lui, che ha insegnato a credere nei sogni solo attraverso l’azione e la concretezza, perché per lui “nulla era impossibile”. Lui che con la sua contagiosa bontà, e la sua inestimabile semplicità, aveva dato quel tocco di innovazione alla sua città riportando un’ identità nascosta ma nuova a quel paese con la casa comunale, dal primo giorno che Terzigno lo proclamò primo cittadino. Era il 1999 con la lista di Forza Italia Nino fu eletto sindaco. Una carrellata di voti ma soprattutto un incessante applauso lo accompagnò sulla poltrona del tricolore cittadino. Fu l’unico sindaco a completare l’intero ciclo amministrativo e senza mai perdere di vista l’impegno politico, professionale e personale preso con ogni singolo cittadino, conservando la semplicità e la genuinità di valori umani . Amministrare bene e soprattutto per il bene della città: e cosi fu. Oggi parte delle opere pubbliche e degli atti ereditati nel corso delle legislature portano in calce la sua firma. La sua determinatezza. Il suo impegno. Il suo amore gratuito per Terzigno. Un uomo si, un politico anche, un amico, sempre li pronto a dare consigli e direttive, senza nulla in cambio se non il bene per il paese. Nino era l’amico di tutti, perché tutti gli volevano bene. Come non volerne a colui che sapeva guardarti e capirti? Moderato e pacato, mai un giorno senza quel sorriso. Ragioniere commercialista, uomo di destra da sempre, conservava con se sempre il suo tesserino da pubblicista. Ed è quest’ultimo che gli ha permesso di circondarsi, di amici giornalisti che oggi piangono il suo addio. La sua passione era raccontare e in modo contagioso riusci a coinvolgere tantissimi giovani che aspiravano al giornalismo. Per lui la notizia era il condimento giusto della realtà. Doveva animare gli animi e la quotidianità in modo sano. Non aveva smesso di fare politica passando il testimone da sindaco, bensi aveva iniziato a farla il giorno dopo, ancora con più grinta. Per lui fare non significava farlo solo perché si era amministratori, ma si poteva fare anche da cittadini. E lui lo faceva. Ascoltava tutti, quando passeggiava per Terzigno non c’era uomo o donna che non si avvicinava alla sua persona anche per un semplice saluto. A noi colleghi del Metropolis, che abbiamo avuto l’onore di conoscerlo e soprattutto di crescere sotto quei piccoli consigli, lascia un vuoto silenzioso, come quella sua presenza, sempre in punta di piedi, non l’avvertivi, ma sapevi che c’era. Messaggi di dolore e cordoglio sono arrivati da ogni parte del mondo politico, giornalistico e medico. Tutti insieme per unirsi nel dolore della famiglia e di quanti da oggi dovranno fare a meno della sua salda presenza fisica ma imparando ad ascoltare e guardare lassù nel cielo dove Nino non smetterà di guardarci mai.
(Metropolis 28 Dicembre 2011)

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