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OTTAVIANO. HA AGGREDITO UN GIOVANE DI SOMMA

Rissa, nei guai il fratello del sindaco Iervolino

giovedì 29 dicembre 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 29 DICEMBRE

In un solo pomeriggio ha commesso una serie di imperdonabili errori, fino a farsi denunciare per aggressione e minacce. Non si tratta però di un cittadino “qualunque”, ma di uno dei fratelli del sindaco di Ottaviano Mario Iervolino, finito nei guai per aver dimostrato di avere un carattere quantomeno iroso. Tutto comincia nel pomeriggio di martedì in via Cupa Piediterra ad Ottaviano, a pochi passi dal municipio guidato proprio da Iervolino, il fratello del primo cittadino del Pd si trovava, insieme ad un amico, alla guida della sua auto e procedeva contromano quando nell’altro senso (quello corretto) giungeva un giovane di 28 anni residente a Somma Vesuviana . A quel punto l’uomo, un 50enne residente ad Ottaviano, ha intimato al ragazzo di farsi indietro con l’auto per farli passare, ma il 28enne non l’ha fatto. Certo di aver ragione. Pochi attimi ed è scoppiata la bagarre, l’uomo ha cominciato ad imprecare e a suonare il clacson quando si è reso conto che il giovane sommese non aveva alcuna intenzione di retrocedere di un passo, ha deciso, forte del sostegno del suo compagno di viaggio, di scendere dall’auto e andare a minacciarlo più da vicino. Prima hanno cominciato a dare calci e spintoni alla vettura guidata dal ragazzo mentre continuavano a discutere animatamente cercando di far valere le proprie ragioni, che in realtà non c’erano. Infine sono riusciti a mettere la mani addosso all’altro automobilista e sono volati qualche schiaffo e degli spintoni che li ha in qualche modo “placati”. Si sono rimessi in auto e sono ripartiti. Il 28enne sommese però sapeva bene chi aveva di fronte e non si è lasciato intimorire, anzi. Si è recato alla Stazione dei carabinieri di Ottaviano dove ha presentato una dettagliata denuncia, raccontando lui stesso chi lo avesse aggredito per una banale questione di viabilità. Gli uomini dell’Arma (agli ordini del maresciallo Domenico Iaccarino) hanno denunciato per aggressione e minacce il fratello del sindaco e ora sono in corso delle indagini per accertare chi fosse l’accompagnatore dell’uomo, considerato che il 50enne ascoltato dai militari non ha voluto riferire le generalità dell’amico. Un bruttissimo episodio che lascia riflettere sull’arroganza che spesso proprio chi dovrebbe dare un buon esempio di civiltà ai cittadini applica forte di chissà quali “agevolazioni” ottenute per il ruolo che riveste.

Messaggi

  • Se l’arrestano quest’anno il natale non sarà lo stesso. Come sara’ il presepe senza l’asinello? Ah no scusate quello e’ ciuccio non asino.

  • Egregia Dottoressa Bellini.

    Non conosco i fatti e presumo che ciò che Lei ha scrito corrisponde alla realtà.
    Premesso che personalmente penso che chi litiga per motivi di viabilità ha torto marcio a prescindere, se abbia ragione o meno. Certi comportamenti vanno stigmatizzati a priori.

    Gradirei sapere,però, se i protagonisti di questa storia si fossero chiamati: Ciro Alaia e Gennaro Esposito, il suo giornale avrebbe dedicato lo stesso spazio e Lei avrebbe scritto con tutti questi particolari???

    Perchè a me,vista da fuori, sembra lo sfruttamento dell’occasione giusta per poter vendere qualche copia in più e allo stesso tempo screditare agli occhi dell’opinione pubblica persone che non erano presenti e non hanno proprio partecipato ai fatti.

    Se ciò fosse vero, non fa onore ne a Lei e ne al suo giornale, tutti i giorni impegnato a fare informazione sul territorio.

    Ricordo a me stesso che non è la prima volta che Metropolis calca la mano su un fatto di cronaca avvenuto al familiare di un consigliere o di un assessore ( vedi Somma Ves. - San Giuseppe Ves. )
    Ricordo sempre a me stesso che nel nostro ordinamento, e Lei dovrebbe saperlo, la responsabilità é personale, non si possono condannare le persone perchè sono il fratello di.... oppure il figlio di....

    Mi auguro che certe cadute di stile non capitino più,in caso contrario sarebbe difficile fare il tifo per Lei quando qualche sindaco minaccia querele.

    La ringrazio in anticipo dello spazio che vorrà concedere al mio commento e colgo l’occasione per fare a Lei e a tutto lo staff della Provincia on line i migliori Auguri di Buon Anno.

    P.S. Certi commenti triviali ed offensivi,per giunta anonimi, sarebbe meglio evitarli. Non penso che la Vostra professionalità meriti una clacca da osteria di second’ordine

    MIMMO RUSSO

    • Dottore Russo,
      lei è uno dei nostri lettori che io apprezzo di più perché anche quando deve dire cose “scomode” si firma con nome e cognome. Detto questo però devo dirle che non condivido il suo commento e le spiego perché.
      Parto con il dirle che i fatti narrati sono tutti esatti, non sono avvezza a raccontare frottole, al contrario di molti politici.
      Se il signore in questione si fosse chiamato “Pinco Pallino” io avrei ugualmente scritto il pezzo, perché si tratta di un fatto certamente grave che poteva avere anche altri risvolti ed esiti. Certo è che siccome si tratta di uno dei fratelli del sindaco di Ottaviano la cosa riveste un’importanza maggiore. Conoscerà certamente il detto: "La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto", io ritengo che non solo Cesare e sua moglie debbano esserlo, ma anche fratelli, sorelle, genitori, cognati e affini. Chi decide di impegnarsi nella vita pubblica non deve prendersi solo gli onori, ma soprattutto gli oneri di un impegno così importante. Bisogna saper dare il giusto esempio ai cittadini e a lei sembra che il fratello del sindaco abbia dato agli ottavianesi un buon esempio? Non considero, dunque, questo articolo una caduta di stile, ma parte integrante e fondamentale del mio lavoro: informare i cittadini. Se poi crede che io mi spaventi delle querele si sbaglia, in 17 anni di carriera ho dovuto subire ben altre minacce, queste sono davvero sciocchezze. Certa che il suo livore per questo mio scritto sia dettato da una cara amicizia con la famiglia Iervolino, e non certo per una minore stima nei miei confronti, la ringrazio per gli auguri a nome di tutta la redazione e li ricambio con affetto.
      Il direttore
      Gabriella Bellini

    • QUANDO SI SCRIVE DELLE CADUTE DI STILE DI IERVOLINO MIMMO RUSSO NON COMMENTA, PERCHE’??? PERCHE’ GLI CONCEDE IL PATROCINIO QUANDO FANNO IL RADUNO DEI BIKER A PIAZZA MERCATO? O PERCHE’ NON SOPPORTA ANCHE IERVOLINO AMBROSIO? O PERCHE’ MIMMO RUSSO HA LA TESSERA DEL PD CON LA FRANZESE DI SAN GIUSEPPE VESUVIANO? RUSSO TU CHE SEI TANTO COMBATTIVO CON L’AMBIENTE, PARLI DI BONIFICA DELLA VASCA AL PIANILLO E ADDITI LE COLPE AD AMBROSIO PERCHE’ NON SCRIVI DELLO SCEMPIO DELLA VASCA OTTAVIANESE CHE PORTA LA FIRMA ANCHE DI IERVOLINO?? VENDUTO.

    • Cara Dottoressa Bellini,il suo scritto è molto lungo e perciò cercherò di rispondere andando per gradi.
      Non sono Dottore, basta un semplice MIMMO RUSSO.
      Io non ho detto che il suo pezzo era falso o fuorviante della verità,ho solo puntualizzato che se si fosse trattato di normali cittadini,molto probabilmente,Lei non avrebbe scritto niente e sicuramente il suo direttore ( quello di Metropolis ) non si sarebbe scomodato per un Pinco Pallino qualsiasi. Inoltre episodi di scarsa convivenza civile come quello da Lei riportato succedono ogni 5 minuti dalle nostre parti, e non mi sembra che ne Lei e ne il giornale su cui scrive ne facciano menzione a meno che non ci sia qualcosa di “ succoso “ da poter dare in pasto all’opinione pubblica.
      Questo, se permette, è la cosa che mi ha spinto a scrivere il mio commento. Scusi se è poco.
      Sulla responsabilità “ familiare “ e sull’onore della moglie di Cesare, Le ricordo che il nostro è uno Stato Democratico basato su una Costituzione e su un ordinamento giuridico in cui è scritto che la “…..responsabilità è personale, al massimo in associazione… “ . Nessuno può essere condannato perché il nonno fumava la pipa in pubblico 100 anni fa o perché lo zio della mamma parcheggiava il calesse sul marciapiedi.
      Invece il Metropolis può essere etichettato come un giornale fazioso rispetto a determinati politici e determinate parti politiche. Mi spiego. Il 23/11/2010 l’allora vice sindaco di San Giuseppe Ves. sig. Santorelli , e non il fratello o il nipote, fu multato dalla Polizia Locale di S.Giuseppe Ves. , che dipendeva dal suo stesso assessorato essendo lui assessore alla Polizia Locale fra le tante deleghe, per aver lasciato il proprio veicolo, e non quello del fratello o del nipote, al centro della strada pubblica davanti ad un passo carrabile. Quella macchina ( le allego foto ) non solo ostruiva un accesso privato,impediva anche la libera circolazione, sa quale fu lo spazio dedicato dal Suo giornale,il Metropolis , al fatto ? : 10 righe con una foto che richiedeva la lente d’ingrandimento per leggerla,di cui 7 righe servivano per far dire al vice sindaco Santorelli che si era trattato di sciacallaggio politico.
      Certo il pezzo non lo scrisse Lei,ma fu pubblicato dal Suo giornale, lo stesso che quotidianamente attacca l’Amministrazione Iervolino sulla gestione della cosa pubblica.
      Capiamoci, scrivere dell’operato di una qualsiasi amministrazione è il Vostro lavoro e il Vostro dovere,io vi chiedo di farlo solo a 360 gradi.
      Capiamoci meglio, io non sono il cavalier servente del Dott. Iervolino o della sua Amministrazione. Sanno benissimo difendersi da soli. A me interessano le questioni di principio: non ammetto il metodo dei DUE PESI E DUE MISURE , è questo che non digerisco! E poi non ho alcun problema a mostrare l’unica tessera di partito che ho in tasca: quella del PD, comprata con i miei soldi e solo perché credo in una certa parte politica e non permetto a nessuno di offendere certe scelte e di farlo poi in forma anonima, e il Suo giornale non dovrebbe prestarsi!
      Cara Dottoressa Bellini,pubblicare commenti come quello che mi ha preceduto non Le fa onore,ne a Lei e ne ai Suoi collaboratori, non avete bisogno di una clacca da osteria di terz’ordine per rafforzare le Vostre idee, il Vostro lavoro è molto stimato dalla gente non banalizzatelo così.
      Se posso approfittare ancora un poco del suo spazio vorrei puntualizzare una cosa che mi sta a cuore ma che va un poco fuori tema.
      Mi onoro di essere un semplice socio del Moto Club I Vesuviani, che annovera fra i suoi tesserati motociclisti di San Giuseppe Ves., Ottaviano, San Gennarello di Ott., Somma Ves, Terzigno, Poggiomarino e altri comuni. Se abbiamo fatto una manifestazione ad Ottaviano nel 2011 è perché crediamo che l’amore per le moto possa essere un mezzo per superare secoli di divisione fra le due comunità che componevano l’antico Municipio di Ottajano. Dalle scuole elementari ricordo solo gigantesche risse sui campi di calcio o ovunque si incontrassero gruppi di giovani dei due comuni. Oggi grazie al mototurismo portato avanti dal club I Vesuviani questi antichi rancori sono stati sorpassati e insieme siamo arrivati ai vertici del mototurismo nazionale sia come Club che come isolati. Oggi I Vesuviani con la loro maglietta bianco e celeste hanno portato il nostro territorio,i nostri sapori e il nostro dialetto per tutta la Penisola e anche per l’Europa. Questo grazie al presidente Michele Iovino e al direttivo, ma anche grazie all’Amministrazione Iervolino che ci ha supportato nella manifestazione del 2011 che ha avuto 296 moto federali iscritte ad Ottaviano. Un record a livello regionale! Supporto morale badate bene! Il Moto Club ha preteso che l’Amministrazione non finanziasse nemmeno con un centesimo! Abbiamo però avuto il massimo della collaborazione a tutti i livelli per risolvere i vari problemi burocratici.
      Colgo l’occasione per informare che il prossimo motoraduno si terrà a San Giuseppe Ves. in Piazza Elena D’Aosta il 9 e 10 giugno prossimo. Spero che Lei e i suoi collaboratori ci faranno l’onore di partecipare sia come giornalisti e sia come Vesuviani per collaborare tutti insieme ad un fine settimana di motori e cultura. Vesuviana s’intende.
      Scusate se ho approfittato del Vostro spazio, ma gli argomenti messi a fuoco erano tanti e ho cercato di essere il più sintetico possibile. Grazie dello spazio che mi accorderete.
      MIMMO RUSSO

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