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Ottaviano. Gettoni di presenza finiscono in beneficenza. Ma gli "scettici" commentano "vogliamo le prove del nobile gesto"

venerdì 30 dicembre 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Decidono di devolvere le indennità in beneficenza, ma nascono delle perplessità su un debito fuori bilancio “ambiguo”. Consiglio comunale tranquillo quello di ieri sera dove all’ordine del giorno ben 36 debiti fuori bilancio, dove, fatta eccezione per il consigliere di maggioranza Franco Franzese in quota Pd che non ha risparmiato qualche “calcio” alla sua stessa maggioranza chiedendo numerosi chiarimenti sugli atti deliberativi, la minoranza ancora una volta ha abbandonato l’aula. Oggetto della seduta i gettoni di presenza da riconoscere attraverso il debito fuori bilancio ai consiglieri tutti, che per la terza volta arrivano al banco di discussione, con non poche perplessità e dubbi, soprattutto se questi sono accompagnati alla parola beneficenza. Se è pur vero infatti che la beneficenza si fa in silenzio e senza farsi troppa pubblicità, i consiglieri di maggioranza e minoranza dell’esecutivo, capitanato dal primo cittadino Mario Iervolino , hanno, - complice il buonismo delle festività natalizie , deciso di non nascondere per nulla la “lieta” notizia e cosi all’ordine del giorno (per la terza volta dopo rinvii) la discussione sul debito fuori bilancio relativo ai gettoni di presenza. Ma se è pur vero che la maggioranza e minoranza, senza grosse difficoltà, ha deciso di devolvere in beneficenza il provento dell’attività amministrativa, grosse perplessità restano sulle modalità di versamento. Procediamo con ordine. In ogni ente amministrativo viene di solito individuato un capitolo di spesa, o quanto meno uno attiguo, dal qual attingere, previo bilancio di previsione, una cifra da destinare a ricoprire il compenso economico che giustamente ogni consigliere guadagna attraverso la presenza all’interno di commissioni, consigli o conferenze. Insomma una pratica giusta per amministratori che ogni giorno sono al servizio dei cittadini per il bene del paese. Ma a bloccare la procedura un erroneo calcolo della spesa: dagli uffici e in pieno consiglio comunale è stata la stessa funzionaria a sottolineare che il debito è nato solo perché “era stato calcolato un tipo di importo che poi non è stato sufficiente a ricoprire la spesa dei gettoni di presenza”. E cosi, dopo l’ennesima discussione sul capo all’ordine del giorno i consiglieri tutti hanno deciso di devolvere il provento del gettone di presenza alla solidarietà, ma in modalità completamente diverse. Mentre da un lato tre consiglieri della minoranza quali Biagio Simonetti, Gennaro Crispo e Luca Capasso hanno deciso a monte di devolvere, rimettendo il denaro nelle mani dell’ente e non votando il debito, l’altra parte degli amministratori hanno votato a favore il debito. In seguito pero’ ha dichiarato attraverso la voce del consigliere Prisco, forse complice lo spirito natalizio : “devolveremo anche noi in beneficenza”. E allora perché approvarlo, incassare nelle tasche dei singoli consiglieri l’importo e poi in quota individuale devolvere tutto in beneficenza? Non sarebbe stato più “saggio” rimettere nelle mani dell’ente la decisione. Questo senza dubbio alimenta dubbi su chi effettivamente dei diciannove consiglieri comunale manterrà la promessa di devolvere cifre che vanno dai singoli venti euro per arrivare ai mille e più euro, a opere di beneficenza. Ma lo spirito dei consiglieri senza dubbio non tradirà una cittadinanza che un po’ scettica attende prima di applaudire.

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