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“Donneuropee Federcasalinghe” di Anna Monda

Mariglianella, Aspettando l’Epifania contro le mafie. Veglia dei diritti dell’infanzia

La befana è arrivata in una piazza bagnata dove per i più piccini è stato organizzato anche un laboratorio pratico di preparazione in diretta della ricotta. Parola d’ordine della serata: “Facciamo un Pacco alla Camorra”.

martedì 10 gennaio 2012, di Mauro Romano


MARIGLIANELLA – Grande partecipazione di pubblico alla manifestazione “Aspettando l’Epifania contro le mafie. Veglia dei diritti dell’infanzia”, organizzata dalle “Donneuropee Federcasalinghe” di Anna Monda, con il contributo del laboratorio Carafa e la partecipazione di “Libera contro le mafie”. La legalità e la tutela dei diritti dei minori vincono la sfida contro il maltempo. La befana è arrivata in una piazza bagnata dove per i più piccini è stato organizzato anche un laboratorio pratico di preparazione in diretta della ricotta. Parola d’ordine della serata: “Facciamo un Pacco alla Camorra”.

L’iniziativa, coordinata dall’operatore culturale Mario Capasso e patrocinata dal comune, ha presentato il risultato di un progetto in rete che vede coinvolte le cooperative sociali nel riuso produttivo e sociale dei beni confiscati alla camorra coltivando e trasformando i prodotti
delle Terre di don Peppe Diana, che oggi hanno tutti i requisiti della qualità
e vogliono porsi all’attenzione di un commercio equo e sostenibile. A
presentare il piano messo a punto in sostegno della cultura della legalità è stata l’associazione Libera contro le mafie con il responsabile Antonio d’Amore. Per l’occasione è stato
allestito il gazebo della legalità con la partecipazione delle associazioni
provinciali impegnate in prima linea su questi temi.

Sono state, infatti, commemorate tutte le vittime di mafia e camorra dagli Anni Settanta ai giorni nostri, con la declamazione dei singoli nomi. Un modo per non far perdere la memoria di coloro che sono morti per difendere un ideale di legalità e giustizia, nonché delle vittime innocenti tra cui quelle del territorio nolano, prime fra tutti il piccolo Giacchino Costanzo di Mariglianella e Giuseppina Guerriero di Marigliano.

Attenzione particolare, inoltre, è stata dedicata ai bambini, con la veglia sull’infanzia. Nicla Spiezia dell’associazione La pupazzata ha declamato una poesia dedicata ai piccoli, vittime di nefandezze, come la pedofilia. L’Epifania, dunque, non solo come momento di festa, ma anche di riflessione. Non a caso, l’attenzione è stata focalizzata sull’elevata incidenza di scomparse di minori, soprattutto di sesso femminile che, sovente, finiscono nelle reti pedo - pornografiche.

Si è voluto, insomma, lanciare un messaggio forte, sollecitando alla denuncia delle violazioni dei diritti dell’infanzia e delle illegalità in genere, nell’ottica di una costruzione di un futuro migliore per le nuove generazioni. La giornalista Anita Capasso, ha tenuto a precisare – come ha fatto, d’altra parte, in altre occasioni – che la legalità non ha colore politico, come è giusto che la stampa non ne abbia. Non a caso, tra le vittime di camorra e mafia citate c’erano molti giornalisti, tra cui Pippo Fava e Giancarlo Siani. Tra i presenti l’assessore alle politiche sociali Luisa Cucca, l’assessore allo sport e spettacolo Felice Porcaro, il sindaco Felice Di Maiolo e il consigliere comunale d’opposizione Andrea America, già membro dell’osservatorio anticamorra. Nonostante la riflessione, a favore dei più piccini, però, la Befana è arrivata in una piazza bagnata ma piena. E per rilanciare i consumi si è tenuta una promozione di prodotti tipici alimentari ed artigianali in un mercatino allestito sotto la sapiente regia del laboratorio Carafa.

Sono intervenuti tra gli altri i la Consulta delle
associazioni mariglianese, le associazioni L’Altra Brusciano, Fare Nuovo,
Mo’ Bast, Libera contro le mafie, La casa di Pat e Populorum progressio. Testimonial della serata l’attore Vincenzo Soriano. Ad allietare la festa è stato cantante Brian Jones con il
contributo di altri artisti che da sempre sostengono la causa dei più deboli.

A fare da scenario all’evento è stato un percorso artistico con l’esposizione di sculture lignee
sacre a cura del maestro Salvatore Nardulli e quadri dei pittori Marco

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