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Settanta anni fa arrivavano a Somma Vesuviana le Suore Trinitarie .

martedì 10 gennaio 2012, di Comunicato Stampa


“Ama,saluta la gente . Dona, perdona , ama ancora e saluta . Dai la mano, aiuta , comprendi . Dimentica e ricorda solo il bene. Vai di paese in paese e saluta . Saluta tutti . Canta il sogno del mondo :che tutti i paesi si contendano d’averti generato” . E’ il saluto scritto che suora Ettorina , Madre Superiora delle Suore Trinitarie di Somma Vesuviana , ha consegnato alle famiglie sommesi alla vigilia di Natale ed a poche ore dal 2012, anno in cui le Suore Trinitarie ricorderanno il settantesimo anniversario del loro arrivo a Somma Vesuviana , comune in provincia di Napoli di circa 36.000 anime situato alle falde del Monte Somma . Ma il messaggio suor Ettorina lo sta portando avanti costantemente ed in modo instancabile . Durante l’anno appena concluso l’intera comunità ha ricordato Madre Maria Teresa Cucchiari . L’Ordine della Santissima Trinità fu fondato nel 1193 da Giovanni De Matha , religioso francese della Provenza . Nel 1761 , ad opera di Madre Teresa Cucchiari, nacque la Congregazione delle Maestre Pie Trinitarie , il “cui fine è la scuola – ha affermato suora Ettorina – intesa come strumento di emancipazione della gioventù dalla schiavitù dell’ignoranza e mezzo di salvezza delle anime attraverso la diffusione della conoscenza della dottrina e della morale cristiana . Aperta ai segni dei tempi , la Congregazione, senza mai trascurare il compito educativo dei piccoli, in tempi di emergenza sociale , intende rispondere sempre con zelo e dedizione all’evangelizzazione della gioventù”. Nel 2011 la comunità sommese delle suore Trinitarie ha ricordato madre Teresa Cucchiari con una serie di eventi intensi e particolarmente significativi come una bellissima mostra che ha visto esposti numerosi cimeli quali le divise dell’800 , del 900 , giungendo ai nostri giorni ma anche scritti ed oggetti protagonisti della storia che è possibile apprezzare presso l’Istituto in via San Giovanni De Matha .
Il 19 Marzo del 1951 la signora Anna De Lieto di Napoli offrì in dono la sua Villa di Somma Vesuviana perché fosse restaurata ed adibita ad un’opera caritatevole. La Madre Generale , Madre Raffaela si mostrò grata e contenta di tale offerta ma l’assenso definitivo lo diede dopo aver interpellato il Consiglio Generale.
“Fu così che grazie anche ai Padri Trinitari del quartiere Casamale – ha proseguito suora Ettorina – il 25 Novembre del 1951 , terminati i lavori di restauro della Villa , giunse a Somma Vesuviana la prima Comunità delle Suore Trinitarie” . Nacque l’Orfanotrofio che avrebbe poi accolto i bambini soprattutto della Provincia di Napoli. L’Italia stava uscendo dal periodo buio della Seconda Guerra Mondiale e si accingeva ad affrontare una grande sfida quale quella della lotta all’analfabetismo . Fu il piccolo seme di senape , gettato nel solco del fertile terreno di Somma Vesuviana (NA) che cresciuto negli anni , è diventato un albero alla cui ombra offre ristoro alle persone nel faticoso cammino della vita . Dopo soli 4 mesi di esistenza l’Istituto vede la nascita della prima scuola materna : era il 4 Febbraio del 1952 . A quel punto le suore diedero inizio alla realizzazione dell’opera perché l’obiettivo era quello di creare un posto in grado di accogliere tutti quei bambini che avevano perso il papà o la mamma e soprattutto gli orfani di operai morti sul lavoro. Il 25 Agosto del 1952 arriva la prima Colonia estiva ed il 3 Dicembre del 1952 i primi 2 orfanelli .

E’ l’inizio del percorso tanto atteso . Lo Stato Italiano riconosce l’utilità sociale dell’Istituto di Somma Vesuviana . Nel Settembre del 1960 parte il primo Anno Scolastico 1960 – 1961 con l’istituzione della Scuola Elementare. E’ una goccia partita dall’opera di due donne e che ben presto diventa mare. Oggi l’Istituto non è più un orfanotrofio . Sono cambiate le esigenze , l’Italia non è più un Paese di analfabeti ma una Nazione evoluta . Dall’opera di due donne è nata una Congregazione , un Istituto , tanti istituti , scuole , ma soprattutto centinaia, migliaia di bambini ed a loro volta decine , centinaia, di famiglie hanno conosciuto un modello educativo nuovo . Nell’Italia del dopoguerra tanti bambini ritrovarono il calore di una famiglia e conobbero l’educazione scolastica in grado di dare loro un futuro economico e sociale . Oggi il contesto è diverso .

“Il nostro è obiettivo è quello di puntare all’evangelizzazione della gioventù . Il nostro Istituto, il nostro modello educativo guarda costantemente ai giovani, alla loro formazione spirituale e sociale al concetto dell’esserci . I nostri giovani, oggi bambini – ha concluso Madre Ettorina - domani ragazzi e poi uomini dovranno saper guidare la società del domani tenendo nel cuore e nella mente i valori della vita, del rispetto , del senso dell’esistenza, della lealtà . Questi valori li aiuteranno ad avere una cultura più completa perché anche cultura della pace e della serenità. La nostra forza è educare per liberare”.
Oggi l’Istituto delle Suore Trinitarie di Somma Vesuviana è conosciuto nel mondo e conta la presenza anche di suore straniere . Una piccola storia da un paesino del napoletano testimonianza che le opere , se giuste , producono frutti pronti a durare nel tempo.

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