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San Giuseppe Vesuviano - Ottaviano. Viaggio nel Distretto 52: disservizi, carenze e sopratutto polemiche. L’appello dei cittadini "solo il direttore D’Amore può salvarci"

domenica 22 gennaio 2012, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Asl della vergogna: contro i disservizi insorgono gli assistiti “il direttore Generale D’Amore prenda provvedimenti subito,c’è chi porta al macero le sue strutture”. Inizia alle ore sette e trenta la lunga Odissea all’interno dei locali della’Asl Na 3 Sud di via Ceschelli, quella che prima veniva considerata la sede centrale ma che oggi appare sventrata in dignità e coscienza. Una sede mandata completamente al macero da una cattiva gestione, ma soprattutto dove tra assistiti e dipendenti il grido sembra essere monocorde “vogliono portare questa sede al fallimento”. Ma perché? Ombre che si celano dietro azioni e provvedimenti che vedono finire nella rete delle vittime solo pazienti che lamentano i continui disagi. “E’ la quarta volta che vengo qui per un esenzione da ticket – spiega un cittadino – da Palma Campania mi mandano a San Giuseppe, poi a Poggiomarino ed infine nemmeno loro sanno quando e dove si trova il medico responsabile. Ma siamo impazziti?”. E di cosi per un semplice certificato medico, un informazione all’anagrafe per arrivare a servizi dei quali a volte persino i diretti responsabili preferiscono lavarsene le mani. “Non è colpa nostra – spiega una dipendente della struttura – ci hanno buttato nel vero senso della parola qui, nessuno effettua mai il proprio turno, perché dall’alto cosi decidono. Hanno preferito chiudere entrambi gli altri due piani dove venivano sbrigati numerosi servizi e anche con una certa celerità, per accentrare a Palma Campania, comune con un bacino di utenza piccolissimo e abbandonare San Giuseppe perché?”. Il disagio infatti creato colpisce principalmente i cittadini che non hanno possibilità di raggiungere Palma dal momento che non vi è nessun collegamento con i mezzi. Un disagio che parte si da San Giuseppe ma che attraversa tutti i comuni di competenza del Distretto 52 come Poggiomarino, Terzigno, Striano, Ottaviano e San Gennaro. L’intero distretto prima aveva in via Ceschelli la suo quartier generale, e con ritmi più veloci e soprattutto soddisfando le esigenze dei cittadini. Oggi invece? Telefoni con blocco chiamate “non posso chiamare sui cellulari o su fissi, questo vuol dire che se un medico non è in centrale o il suo telefono è occupato l’assistito dovrà attendere anche solo per un informazione”. Fax e riscaldamenti completamenti assenti, fatta eccezione per uno, in sala attesa. Turistica che cambia continuamente e senza nessuna possibilità di effettuare una pubblica comunicazione per agevolare il servizio ai cittadini. Eppure nonostante le continue lamentele fatte presente al Direttore Sanitario Luigi Alfano ancora nessuna risposta anzi “sembra che il problema non interessi lui, eppure la rivoluzione del distretto è opera sua”. Spiega qualcuno senza remora e l’appello va al Direttore Generale Maurizio D’Amore “si è insediato da due mesi lo sappiamo , e comprendiamo che ci sono tanti problemi di gestione ma chiediamo un intervento prima di vedere la morte di questo servizio”. Insomma sembra essere il dottor D’Amore ancora una volta l’unica ancora di salvezza alla quale, disperati, assistiti, cittadini e dipendenti chiedono una mano per rivalutare una sede che ormai è stata completamente sventrata e il tutto senza alcuna valida motivazione, se non quella di offendere la dignità di un servizio sanitario fondamentale.

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