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Ottaviano. Etica e rispetto nello sport: "Nino e il calcio di rigore" presentato con il giornalista Francesco De Rosa

domenica 22 gennaio 2012, di Giovanna Salvati


"Sole sul tetto dei palazzi in costruzione, sole che batte sul campo di pallone e terra e polvere che tira vento e poi magari piove. Nino cammina che sembra un uomo, con le scarpette di gomma dura, dodici anni e il cuore pieno di paura” inizia cosi uno dei celebri capolavori del cantautore Francesco De Gregori “La leva calcistica del 68” . Una ballata che prende vita e forma grazie alla determinazione del giornalista Francesco De Rosa e l’arbitro Pasquale D’Addato che insieme hanno deciso di mettere nero su bianco con il libro “Nino e il calcio di rigore” . Questo e molto altro ancora è andato in scena ieri durante la presentazione del libro organizzata dall’Associazione Agorà guidata da Fiorella Saviano. Il testo, assume il sapore di sfida, doppia sfida: quella di portare all’attenzione finalmente un principio tabu’ quello dell’etica nello sport, affiancato dal rispetto dei ruoli. Insomma un remare contro quelle pratiche diffuse a macchia d’olio come il doping, il razzismo e ogni forma di violenza, la corruzione, il disonore di chi nel campo o su pista ci fronteggia. Una rispolverata al vero significato dello sport, alla ricerca di una sana competizione che non sia solo la somma di futili traguardi da raggiungere, ma viceversa la voglia incondizionata di cullarsi in un ambiente educativo, che va vissuto come sano e vitale affinché porti alla crescita della società nel suo insieme. “L’etica nello sport non può essere affrontata come un’astratta ripetizione di valori e di principi, ma come uno status costitutivo e una fonte di ispirazione del concetto stesso di attività agonistica, laddove mettere in gioco le proprie abilità deve rappresentare una sfida interiore, uno specchio in cui riflettere sul proprio percorso di vita”. E’ questo il messaggio di “Nino e il calcio di rigore”, scritto da Francesco De Rosa e da Pasquale d’Addato che hanno ieri sottolineato nella sala parrocchiale della chiesa si San Francesco di Paola in piazza Municipio l’importanza della figura dell’arbitro (di ogni disciplina sportiva e di ogni ambito) come “patrimonio mondiale dell’umanità” e “testimone di pace”. Presente in primis l’Assessore allo Sport Nello di Palma che ha sottolineato l’importanza di discutere su tali temi per trasmettere alla nuove generazioni valori e principi puliti. Con lui Mariano Visone, dell’Associazione Inter Club, realtà territoriale sempre sensibile ed attenta alla valorizzazione dello sport e di tutto ciò che ne fa parte. Immancabile la testimonianza di un ex arbitro di calcio Antonio Iannone. Durante l’incontro è stato presentato il libro mettendo al centro della discussione la figura di Nino, protagonista dell’eccellente opera che diventa, attraverso questo succoso volume, un personaggio "reale", in grado di raccontare, attraverso la sua esperienza di calciatore, il valore dell’etica nello sport e nella vita. Animato da una passione smodata, Nino vede nello sport la metafora migliore che si possa avere o dare della vita. Il libro verrà presentato in altre città della Campania in un tour il cui obiettivo è insegnare il vero valore dello sport.

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