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Pomigliano, Feltrinelli nei locali dell’ex Distelleria, protestano gli studenti

sabato 28 gennaio 2012, di Domenico Maione


Se aveste 100mila euro, comprereste una casa o una Ferrari? Ebbene, il Comune di Pomigliano d’Arco ha pensato bene di siglare un contratto sessennale con la Oxiana Edizioni, implicante la concessione di 626 tra i metri quadri appartenenti all’ex Distilleria Esposito (sita in via Roma), sui quali verranno allestiti un franchising della Feltrinelli, un caffè letterario, una biblioteca, una ludoteca, una mediateca, una scuola di cucina e una sala conferenze. Poco meno di due mesi fa, un consigliere del Pd, Eduardo Riccio, presentò invece una mozione che caldeggiava la contingenza di stipulare una convenzione – tra città e Provincia di Napoli – per destinare l’intero complesso dei locali alle classi del Liceo Imbriani relegate nella succursale del Parco Rea, data l’assoluta compatibilità. Invero, lo scorso anno scolastico, l’istituto ha formato circa 52 classi, di cui 32 ubicate nella sede di via Pratola e 20 nella suddetta sede distaccata, brutalmente adibita ad uso scolastico, come dei cocci di vetro possono fungere da rasoio o un foglio di giornale può trovare in bagno una diversa applicazione dalla lettura. In attesa di capire se e in quale misura le due iniziative, una già finalizzata e l’altra lasciata al palo, possano rivelarsi coesistenti, la Federazione degli Studenti di Pomigliano d’Arco, sulla falsa riga della linea tracciata dal Partito Democratico locale, ha avversato la misura attuata dalla maggioranza del sindaco Russo, etichettando – di fronte a ben più urgenti impellenze – come superfluo l’intervento. “Noi non abbiamo bisogno di questo, abbiamo bisogno di strutture decenti e a norma: Parco Rea non potrà mai esserlo, anche solo per il fatto che è sotto una palazzina abitata. Vogliamo una formazione culturale e vogliamo ottenerla in una struttura che può essere chiamata scuola, non box o piano rialzato”, tuonano gli studenti. E’ sulla base dei motivi di cui sopra che hanno avuto luogo la diffusione di volantini listati a lutto, nei quali viene preconizzata la morte di uno “studente qualunque”, e il presidio del 25 gennaio a Piazza Municipio. Per converso, l’assessore alla Cultura, Pasquale Lauri, si è detto soddisfatto di aver avviato, assieme con l’amministrazione tutta, “un processo d’insediamento culturale che va considerato leva di sviluppo oltre che opportunità per i giovani, che avranno a disposizione un polo formativo, artistico e letterario”. Ma non una scuola. D’altronde, “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Come alle casse comunali.

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