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Ottaviano. Nonna Pippinella compie 103 anni. Festeggiamenti con figli, nipoti e pronipoti

domenica 29 gennaio 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. E’ figlia unica, madre di quattro figli, nonna di quattordici nipoti, e bisnonna di ben tredici pronipoti di cui l’ultima di appena tre anni. E’ stata testimone di due conflitti mondiali, ha visto alternarsi undici presidenti della Repubblica Italiana, nove Papi e 82 governi. Non è un manuale di storia ma è Giuseppa Cutolo, per gli ottavianesi nonna Pippinella, e ieri ha spento le sue 103 candeline. Un traguardo importante, ed un compleanno speciale per la nonna ultracentenaria, l’unica a detenere in città il guiness della lunga vita, e che ancora una volta ieri si è vista coccolare, in occasione del suo compleanno, da ben quattro generazioni. Nata il 28 gennaio del 1909, nonna Pippinella porta sul volto e sulle mani il segno, inevitabilmente di un tempo trascorso tra sacrifici e rinunce, ma anche tra tante battaglie, e pochi piaceri, ma sempre animata da quei valori dove la famiglia ed il lavoro ne hanno caratterizzato la crescita sana e soprattutto genuina. Nonna Pippinella si è sposata a 22 anni con Luigi, (morto a 91) a quei tempi lui era il Re della pietra lavica, specializzato come incastratore, ed era il suo unico e grande amore. Ma erano tempi difficili e cosi, per mandare avanti la famiglia senza mai far mancare nulla a suoi figli (Luigi, Antonio, Enrichetta e Pasquale) Pippinella lavorava in casa come impagliatrice. Un lavoro faticoso che iniziava la mattina presto come racconta il figlio Pasquale “lavorava tutto il giorno, ma mai un momento dove non ci ha fatto mancare un abbraccio, un bacio, era sempre presente ma il lavoro doveva darci da vivere ed è quello che abbiamo ereditato, un principio importante:lavorare onestamente con sacrificio e rispetto”. Per Luigi, primogenito,emblematico il ricordo di una mamma dove la bontà e il coraggio camminavano di pari passo “prestava soldi a molti esercenti del paese per sostenerli, non avevano soldi per rifornire i loro scaffali e rivendere i prodotti e mia madre tante volte dava loro soldi ma senza mai chiederne indietro, ma era anche coraggiosa. Un giorno stava tornado dalla masseria di Piazzolla di Nola a piedi con in testa una cesta piena di carne, fu derubata da un contrabbandiere, ma ebbe la forza di rialzarsi e riprendersi quello che era suo. Dopo intervenne anche mio padre Luigi”. “Da cittadino di Ottaviano – commenta Lodovico – sono fiero e commosso di questo esempio vivente, una chiara testimonianza di quello che può dare di buono questo territorio, può dare tanto ma riceve poco”. Eppure oggi tanti ricordi, in quella casa di via Camillo Peano dove nonna Pippinella abita: lei sulla seggiola guarda divertita chi intorno a lei la coccola, si lascia abbracciare dalle nipoti e pronipoti, sa di essere lei la protagonista di cosi tanta gioia e si concede a qualche canto, la sua più grande passione e con i figli intona “O vita mia”. Ma anche a qualche richiesta come quella di un tazza di caffè, da buona napoletana. Una torta a tre piani è pronta con le sue candeline e arrivano anche tanti regali: una sciarpa, un bellissimo mazzo di rose, ma anche una medaglia con inciso “campionessa mondiale di Nonna più dolce del mondo” . Insomma un doppio compleanno per la nonna Pippinella: tenere unita una famiglia da quattro generazioni ma soprattutto quei valori di rispetto, lealtà e amore gratuito che rispecchiano dai suoi occhi ma rappresentano l’eredità vera per l’elisir della lunga vita.

Guarda le interviste http://www.metropolisweb.it/Multimedia/Servizi/ottaviano_103_candeline_nonna_peppinella.aspx

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