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Ottaviano. Pd: dai sorrisi alle lacrime

domenica 5 febbraio 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Arrivano sulla scrivania del primo cittadino Mario Iervolino, come un fulmine a ciel sereno le dimissioni del consigliere di maggioranza Michele Saggese. Una situazione che sembrava tenuta sotto controllo dallo stesso tricolore ottavianese alla luce degli ultimi dissensi generati all’interno del partito democratico, ma che sembra ora sfuggita di mano allo stesso. E cosi, in meno che non si dica tante le reazioni che celerebbero ,però ,dietro il documento dimissionario, un pseudo accordo con lo stesso leader politico. Ma procediamo con ordine. La decisione di dimettersi sembra arrivata improvvisamente nonostante, l’ultimatum al primo cittadino, relativo ad un confronto ed analisi interna della stessa maggioranza, fosse stata comunicata più volte proprio da Saggese. Poi le dimissioni. “Certo che un componente della maggioranza abbandoni il gruppo non mi fa piacere – ha commentato l’Assessore Nello di Palma – ma sicuramente avrà avuto i suoi motivi, i quali mi auguro vengano espressi e condivisi. Viceversa ognuno è maturo abbastanza per fare scelte responsabili”. Non si sbilancia l’Assessore Di Palma, militante nello stesso Partito Democratico con Saggese, dimostrando un eccellente maturità nell’aspettare tempi maturi per poi esprimersi nel dettaglio del caso. ”Sulle dimissioni del consigliere Saggese non condivido due aspetti- tuona dal gruppo dei Giovani Democratici, il segretario Riccardo Compagnone - le modalità e la mancanza di un reale confronto. L’adesione ad un partito esige in primis coerenza con le linee programmatiche ed un leale e costruttivo confronto quando si ritiene che quest’ultime vadano riviste. Non credo che le dimissioni siano una soluzione in un momento già abbastanza critico della nostra Amministrazione.” Ma se mentre la maggioranza aspetta prima di pronunciarsi e non commenta a grandi linee le dimissioni, facendole passare in modo indifferente, ad ammaliarsi Saggese invece ci pensano, sul fronte opposto i consiglieri di minoranza. “Ho appreso con grandissimo stupore e forte dispiacere la notizia delle dimissioni dell’amico Saggese – spiega dall’Udc - Biagio Simonetti - la sua voglia di fare ha cozzato con l’immobilismo dell’amministrazione Iervolino. Ci vuole coraggio e coerenza e Saggese con il suo gesto, ha dimostrato di avere entrambi le virtù. Optare per un passaggio in minoranza sarebbe stata la soluzione più facile il mandato degli elettori si rispetta fino alla fine e Saggese ha provato a dare un contributo, ma si è scontrato con un muro di gomma”. Saggese eletto tra le fila della civica “Solidarietà e progresso” raccolse 151 voti, punto di riferimento nel settore edilizio nonchè Presidente della Commissione Edilizia . “Sono dispiaciuto e rimango perplesso – commenta invece dalla minoranza Vincenzo Caldarelli un consigliere della maggioranza che si dimette, è senza dubbio un chiaro segno di insofferenza, di crisi, e seppur una scelta sofferta, sottolineo che è stata una scelta di coraggio. Sarà questo il preludio di un ritiro a vita privata, il frutto di un sottile gioco politico dello stesso Pd o di una più ambiziosa aspirazione politica? E se si dovesse verificare questa ultima ipotesi con quale partito: forse l’Udc?Insomma come avrebbe sintetizzato Enrico Berlinguer “Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi”.

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