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DIOCESI DI NOLA

Piero Terracina, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz

«La speranza - ha dichiarato don Virgilio Marone, dirigente dell’Ufficio Scuola diocesano - non può fare a meno della memoria: la conoscenza del passato è uno strumento indispensabile per un cammino delle giovani generazioni orientato verso la verità».

mercoledì 8 febbraio 2012, di Mauro Romano


Si svolgerà giovedì 9 febbraio il secondo appuntamento del percorso formativo “C’è speranza…nonostante tutto” promosso dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola in collaborazione con la Rete delle Scuole di Nola e con le Istituzioni Scolastiche del territorio.

«La risposta positiva da parte degli studenti alla nostra proposta - ha dichiarato don Virgilio Marone, direttore dell’Ufficio Scuola diocesano - ci ha dato conferma della necessità di raccontare la speranza soprattutto in un momento di crisi generale quale quello che stiamo vivendo».

Alle ore 10:00, presso la Scuola Secondaria I grado “Merliano-Tansillo” di Nola, gli studenti della diocesi incontreranno Piero Terracina e ascolteranno la sua storia di sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz.

«La speranza - ha continuato ancora don Virgilio Marone - non può fare a meno della memoria: la conoscenza del passato è uno strumento indispensabile per un cammino delle giovani generazioni orientato verso la verità».

Dirigente d’azienda italiano, ora in pensione, Piero Terracina nasce a Roma il 12 novembre 1928. Nel 1944 viene deportato con tutta la famiglia: degli 8 componenti della sua famiglia, è stato l’unico a fare ritorno in Italia.

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