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Ottaviano. Alveo Cazzulli: il dramma di 26 famiglie tra liquami, rifiuti e ratti

domenica 12 febbraio 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Alveo Cazzulli: il dramma dei cittadini “la vergogna è sotto gli occhi di tutti , ma nessuno fa niente”. Esordiscono cosi, stanchi, delusi ed offesi i residenti di via Alessandro Manzoni, nella frazione di San Gennarello, conosciuta in città come i Cazzulli. Li a meno di duecento metri vi è il centro cittadino, ma nonostante ciò nessuno sembra preoccuparsi minimamente di quello che invece si consuma senza alcuna sosta, del dramma delle 26 famiglie e dei loro appelli rimasti inascoltati. Eppure mentre gli altri alvei giacciono ormai nel completo dimenticatoio, a non volere questo, sono i residenti dell’Alveo Cazzulli che chiedono un immediato ed urgente intervento del Comune. “Con la pioggia di questi giorni la situazione potrebbe peggiorare – spiega un residente – io abito a meno di un metro dall’alveo e non vi è solo la paura dell’acqua, che bene o male riesce a defluire nel suo giusto corso, ma per tutti questi cumuli di rifiuti che sono stati gettati dentro e che nonostante le nostre segnalazioni, continuano a sversare abusivamente”. L’alveo nel tratto dei Cazzulli si estende per oltre settecento metri: una distesa di arbusti e rifiuti. Pneumatici, mobili dismessi, accessori sanitari, libri, bottiglie, indumenti, sino alla cima frigoriferi e man mano che ci si addentra nell’intero percorso dell’alveo solo la vista di una vera e propria discarica a cielo aperto. “Nella cabina dell’Enel i ratti hanno completamente rosicchiato e strappato fili e quant’altro hanno trovato, come sulle sponde dell’alveo, e non sapete ogni giorno, passeggiando a piedi quanti ratti potete incontrare. E’ uno schifo, e non solo, vi è paura tra di noi, che tutto ciò prima o poi ci porterà danni anche alla salute”. Il Comune dal canto suo, ricevute le segnalazioni e persino alcune raccolte firme, aveva provveduto in un primo momento, circa otto anni fa, a ripulire l’intera aerea intorno all’alveo, e a un sopralluogo con personale dell’Asl, ma da quel momento poi un assordante silenzio. “Sono venuti quando avevano bisogno di voti poi? Nessuno si è preoccupato di ripulire questo maledetto alveo pieno di munnezza – grida con rabbia invece una signora – qui in estate ci vuole la maschera antigas, si dovrebbero solo vergognare. Hanno provveduto a mettere una transenna di ferro per evitare che i rifiuti uscissero fuori dal lagno , però non si sono preoccupati di pulirlo dai rifiuti, e questo va avanti da anni. Proprio ieri l’ultimo abbandono di un materasso e ora se non chiamiamo noi per farlo togliere, figuratevi se lo toglie qualcuno, eppure tutti vedono questa vergogna”. Si era più volte parlato di riqualificazione di alvei, ma poi? Tutto sfumato, eppure l’Alveo Cazzulli nasconde in se una struttura idrica immane, e ripulirlo non è solo un dovere dettato da chi ha a cuore e rispetto per la propria cittadina ma un obbligo che forse in tanti dimenticano. Basta infatti rileggere attentamente il testo unico delle opere idrauliche per scoprire che la materia è regolata dal decreto 25-07-1904 n. 523 il quale prevede che la manutenzione spetti ai comuni per i fiumi, lagni e torrenti che attraversino i centri abitati. E allora perché tanta sciatteria?

Messaggi

  • Egregia Dott.ssa Salvati,noto senza più meraviglia, che quando la sua penna si interessa del Comune di Ottaviano,è sempre più intrisa nel curaro e non nell’inchiostro

    Lei ha fatto molto bene ad interessarsi del disastro in cui versano i Regi Lagni,che non solo ai Cazzulli ma in tutta la Provincia di Napoli sono veramente messi male. Ricordiamo che il disastro di Sarno del 1998 fu provocato proprio dall’incuria di questi canali costruiti i Epoca Borbonica e da allora mai nessuna ha fatto la manutenzione.

    Non conosco la norma esatta ma i Regi Lagni sono proprietà demaniale e come tali sono gestiti dallo Stato,dalla istituzione delle Regioni la loro manutenzione è di competenza regionale. La Regione Campania ha una società ad hoc per gestire questi canali, la ASTIR (Ex RECAM) e farci la manutenzione. Lei lo sa chi è stato il presidente di questa società per un tre anni? ,l’On. Enzo Rivellini. Per capirci quel simpaticone che quando viene ad Ottaviano per la campagna elettorale parcheggia sempre nell’area pedonale di fronte al Comune
    Bene questo signore dal 2003 al 2005 ha diretto questa società,che per statuto avrebbe dovuto pulire i lagni, in realtà assunse oltre 3000 persone senza fornirgli una pala per pulire.
    In compenso l’On. Rivellini nel 2005 fu eleto consigliere regionale con 17.000 voti e nel 2009 eletto al parlamento europeo con 107.880 preferenze.

    Forse i cittadini di Ottaviano,ma anche di tutta l’area Vesuviana dovrebbero porsi qualche domanda sul perchè dell’emergenza rifiuti in generale e sulla ASTIR (Ex RECAM ) in particolare che in epoca bassoliniana viene assegnata ad un presidente proveniente dalle file di AN ex MSI. I cittadini che in queste terre martoriate votano senza degnarsi nemmeno di leggere il nome dei loro eletti poi non possono lamentarsi se il risultato sono i Regi Lagni ridotti in cloache a cielo aperto. Sarebbe opportuno,però, che i suoi articoli fossero un poco più completi sulla dinamica di certi fatti, è riduttivo dire "...c’è la monnezza è colpa del sindaco....." forse ci sono responsabilità maggiori e dovrebbero essere perseguite con severità dai cittadini/elettori. E’ dovere di chi informa l’opinione pubblica essere il più aderente alla realtà.

    Ma è anche dovere dei cittadini approfondire le tematiche che da anni oramai ci strangolano con i loro miasmi e l’urna è il momento propizio per far sentire la propria opinione.

    Grazie
    MIMMO RUSSO

    • Gentile Mimmo,

      nel ringraziarti sempre per l’attenzione che porgi ai miei scritti, voglio inanzitutto ricordarti che al contrario di quanto pensi (pensate) il curaro in medicina e’ usato sin dall’ antichita’ come miorilassante,cosa di cui avrebbero bisogno in alcuni momenti i nostri amministratori, e forse anche tu, e queste sono “Facta, non verba”.

      Ti faccio presente che la mia penna diventa,come tu impropriamente scrivi," più intrisa nel curaro e non nell’inchiostro " solo quando gli attori smarriscono ,come diceva Dante Alighieri, la "diritta via".

      Sottolinei poi che “i suoi articoli fossero un poco più completi sulla dinamica di certi fatti, è riduttivo dire "c’è la monnezza è colpa del sindaco.” Ti ripeto - e mi auguro che sia l’ultima - ancora una volta che la scrivente non ha nulla di personale verso l’amministrazione comunale e che la stessa e i suoi componenti sono artefice, con le loro azioni, del proprio presente e del proprio futuro: raccolgo testimonianze, e basta!Faccio il mio lavoro, e al contrario di tanti non nascondo la mia persona, mi firmo e non ho problemi a raccontare ciò che è sotto gli occhi di tutti tranne di chi non vuol vedere.

      Sul caso specifico dell’alveo, o degli alvei, la materia è si complessa, e saranno anche ben spalmate le responsabilità tra Regione, Provincia, Consorzi e Comuni, ma ritengo a mio avviso che quest’ultimo potrebbe essere alquanto più sensibile all’appello di cittadini che - e ti invito a “visitare” l’alveo – chiedono solo quel piccolo e costante intervento di pulizia, o quanto meno quello di una vigilanza fisica o elettronica dell’intera area, di contrastare alti vertici per imporre il rispetto verso la propria cittadina e i suoi stessi concittadini.

      Non entro nel merito delle espressioni di voto dei miei concittadini, e concludo invitandoti a non insinuare più la mancanza di oggettività della mia penna (vai ai Cazzulli e poi ne riparliamo) e in riferimento alle tue ultime parole “E’ dovere di chi informa l’opinione pubblica essere il più aderente alla realtà” : la mia professionalità giornalistica non può essere messa in dubbio da chi ha rigorosamente in tasca la tessera del PARTITO DEMOCRATICO potrei quasi pensare che difendi i tuoi colleghi di partito, oppure domandarti “ci sei venuto da solo o ti hanno mandato?”. Non vorrei poi dare ragione a Virgilio “Ab uno disce omnis”. Con la stima di sempre

      dott.ssa Giovanna Salvati

    • Lei scrive la verità e in tanti ti tirano le pietre, però nessuno di questi signori si è posto il problema di come si sentono queste famiglie. Viaviamo nella vergogna dottoressa, Lei ieri ha visto le condizioni e non è possibile che un alveo dove passano continuamente politici che abitano a meno di un metro, cittadini, vigili, nessuno si pone il problema come risolverlo? Ci sono rifiuti anche pericolosi. A chi dobbiamo raccomandarci per farli togliere? Dobbiamo chiedere a Ciniglio se ci fa questo piacere? Noi abbiamo votato l’Assessore Caiazzo ma non è di sua competenza. Poi ci siamo rivolti a un comitato civico che stava tre anni fa ma poi è stato rimpiazzato da una certa proloco sangennarellese: nessuno ha mai risolto nulla. Sindaco di chi è la responsabilità? Consigliere è sua? Della Provincia? Della Regione? Ma se uno di noi viene morso da un topo, che poi non so topi, so zoccole e scusate ma quelle sono, a chi dobbiamo denunciare? I vigili quando li abbiamo chiamati per dire che buttavano i rifiuti sapete cosa ci hanno risposto "voi prendete il numero di targa e poi ce lo date" e mica faccio io il vigile, lo stipendio lo prendono loro e loro devono fare il loro mestiere! Quando dovevano essere votati fecero venire gli spazzini a pulire e misero nelle buste che poi dovevano venire a ritirare. Finite le elezioni quei sacchetti invece che essere presi so finiti nel lagno! E chi ci aveva fatto la promessa è ora consigliere comunale....siete tutti della stessa menesta! Mo che bussate nata vota vagg piglià cu na mazza o a zoccole!!

    • Signor Mimmo posso permettermi un commento? E’ davvero chiaro che ci sia un accanimento continuo verso questa ragazza e lei è uno di quelli che almeno si firma ma non è da meno: sul mediano Cimmino scrive della strada e sparla male del sindaco (che poi ci mangia insieme è un’altra cosa) e nessuno gli commenta contro o gli parla male nella segreteria del sindaco. Gravetti scrive della strada e critica i ritardi e nessuno dice niente. Salvati scrive della stessa cosa e fiumi di commenti: ora due sono le cose o è accanimento o solo Salvati scrive stimolando i commeti e forse anche la rabbia di qualcuno!

    • Cara Dott.ssa Salvati

      Noto con mio sommo dispiacere che la sua penna non è intrisa nel curaro,ma in un veleno talmente potente da essere ancora sconosciuto ai più,forse il curaro Lei lo userà come ricostituente altro che miorilassante.

      Detto questo vorrei tornare al merito di quanto Lei ha scritto. Purtroppo,forse presa da verve da studi classici, è andata completamente fuori tema non rispondendo al succo di quanto da me messo in evidenza. Forse presa da incontrollabile rabbia di chi non ama essere contraddetta o ostacolata nelle sue tesi.

      Io ho solo cercato di correggere il tiro di quanto scritto. E’ vero il sindaco è la massima autorità in tema sanitario sul territorio comunale ma non può spendere soldi nelle proprietà altrui e i Regi Lagni sono proprietà della Regione,in caso contrario la Corte dei Conti lo inviterebbe a metterceli di tasca.

      Poi ho messo l’accento sulle responsabilità regionali,dove abbiamo assistito che un rappresentante dell’opposizione viene nominato a dirigere una grossa azienda di proprietà della Regione Campania e il solo risultato che si ottiene è la valanga di preferenze su questo signore. E badi bene molte delle 107 mila e rotte preferenze vengono proprio da San Giuseppe Ves. Ottaviano e Terzigno dove il problema Regi Lagni è una vera emergenza. Avrei gradito una sua opinione su questo fatto che in italiano si chiama “ Voto di scambio “.

      E veniamo ai cittadini. Il signore anonimo che mi ha preceduto, e che presumo abiti bordo vasca, continua a calcare lo stesso solco “ ……a chi dobbiamo votare?.....” urla, ma in realtà se ne frega di risolvere il problema,l’unica cosa che gli importa è che la monnezza venga smaltita. Per il resto non è un suo problema.

      E infine Lei Dott.ssa Salvati, brandire la sua penna per minacciarmi,non le sembra un poco esagerato? E poi tutti quei termini in latino,dimenticando che il migliore è colui che si fa capire da tutti e non chi urla di più. Sulla mia appartenenza al PD mi sembra fuori luogo citarlo,l’Amministrazione Iervolino non ha certo bisogno dell’ultimo tesserato del PD come il sottoscritto per farsi difendere,Lei sa bene che riescono a farlo benissimo da soli.

      Le sarei grato,per il futuro, che restasse nell’alveo del tema quando risponde ad un suo lettore,anche quando si tratta di un povero ragioniere come il sottoscritto.

      Grazie per il tempo che dedicherà al mio scritto

    • Da quando ho iniziato questo piacevole confronto epistolare con te caro Mimmo devo dire che sto approfondendo settori culturali a me assai sconosciuti, uno di questi è proprio quello della medicina. E devo darti atto che hai ragione: la mia penna da oggi sarà intrisa nella nepalina quando rispondo ai commenti di lettori come te e l’aconitina invece quando parlerò delle amministrazioni assenti ovvio conservo una buona scorta anche di miele, non si sa mai.
      La verve dei miei studi classici purtroppo è un grosso difetto hai ragione, ma solo perché tutti dovremmo imparare dalla saggezza di quei latini. Ma punti di vista. Ognuno è lo specchio delle proprie scelte. Rabbia? Mimmo io non mi arrabbio mai anzi la calma per me è la migliore provocazione, e il fatto di essere qui a risponderti è il contrario di quanto scrivi: amo il confronto e lo scambio di idee, uguali o diverse che siano, per me è sempre arricchimento.
      Tu correggere il tiro del mio scritto? E secondo quali criteri? E poi specificando che il sindaco non può intervenire nelle proprietà altrui? Quella proprietà sarà anche della Regione ma è sul territorio di Ottaviano, ci abitano 26 famiglie, 183 persone pagano le tasse al comune di Ottaviano, votano ad Ottaviano, hanno le loro attività lavorative ad Ottaviano, i loro figli vanno nelle scuole ottavianesi. Il sindaco non può intervenire (eppure lo aveva fatto in passato a che titolo? Con quali soldi?) ma può avvalersi nel farsi portavoce di quei cittadini, reclamare i diritti di rispetto e dignità, che vanno oltre le ideologie politiche o di competenza territoriale. Ci sono comuni dove i sindaci hanno portato avanti battaglie per i propri cittadini schierandosi addirittura contro la Regione (vedi Nola e caso Ntv, Tav a Striano per esproprio dei terreni per la Tav, e anche nel tuo comune pensa all’ambito 9 e ai suoi mille problemi, ma almeno qualcuno ha scritto alla Regione, ha cercato di far qualcosa). Non metto in dubbio la mobilitazione del primo cittadino (che poi Iervolino ricostruendo l’intera vicenda, ha ereditato l’intero caso, e ha posto in essere una serie di richieste protocollate tra Regione e Consorzi ma poi improvvisamente nulla più)
      Responsabilità Regionali? La Regione è la prima responsabile e alla luce della tua segnalazione interpellerò in prima persona l’onorevole Rivellini per ascoltare la sua versione dei fatti. Non puoi però parlare di Voti di scambio, questa è una insinuazione grave e per la quale sai bene che va dimostrata: se alimenti dubbi o certezze sulla cosa esistono le autorità competenti come la magistratura alla quale ti puoi rivolgere. Io sono una giornalista non una paladina della giustizia.
      Minacciarti? Non mi sono mai permessa di minacciare nessuno nella mia vita figuriamoci se lo faccio con “un simpatico” lettore con il quale è piacevole scambiare qualche chiacchiera, sei tu forse che interpreti male le mie parole. Su quelle latine ti spaventi ed inibisci per cosi poco: esiste wikipedia, puoi tradurle, troppo difficile? Io mi faccio capire puoi stare tranquillo, ma ogni tanto alzare il livello mettendo in mostra le proprie competenze può ricordare a qualcuno chi c’è dietro una firma e soprattutto che esiste la cultura: ho studiato per cosi tanti anni, almeno la soddisfazione di vedere che non ho perso tempo sui quei libri. Ma dato il tuo livello da oggi cercherò di adeguarmi anche se “chi nasce prencepe, nunn adda fa cose e servillo” . Sulla tua appartenenza al Pd ti era dovuta, soprattutto se puntualmente vieni a commentare solo quando si mette in luce qualche mancanza della suddetta compagine politica “a pensar male si sbaglia ma ogni tanti i si azzecca”.
      Buona serata caro

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