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Scontro frontale sulla statale 268, due morti e un ferito

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio nella curva della morte tra Ottaviano e San Giuseppe

venerdì 3 agosto 2007


dal Roma del 03 agosto 2007

OTTAVIANO. Strage nella curva della morte: due uomini perdono la vita in uno scontro frontale sulla strada statale del Vesuvio 268. Coinvolto un camionista, rimasto miracolosamente illeso nell’impatto con uno degli automezzi. L’incidente è accaduto nello stesso giorno e nella medesima curva in cui due anni fa moriva una giovane donna di Ottaviano.

Compleanno tragico quello di ieri pomeriggio. La statale che da Napoli raggiunge Scafati e tutti gli snodi autostradali presenti sulla rete, era stata presa d’assalto dai numerosi automobilisti in partenza per le ferie. Antonio D’Antonio, da San Giorgio a Cremano, di 66 anni, e Romolo Schiavo, residente a Bacoli, di 54 anni, molto probabilmente, chi in una direzione, chi nell’altra, percorrevano quel tratto, tra San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano, non per motivi di vacanza. Entrambi erano da soli nell’abitacolo delle rispettive autovetture: una Saxo grigio e un’Opel dello stesso colore. Entrambi non avevano carichi di valigie o altro segno di un’eventuale spostamento verso le mete di villeggiatura. La calura del primo pomeriggio, intorno alle ore 16, o forse anche la velocità, ha creato il classico annebbiamento. Un sorpasso di uno dei due. Azzardato, in quel tratto di curva. Pericoloso, per le dimensioni della strada, stretta e ad un’unica corsia. L’impatto dell’automezzo in sorpasso con l’automobile che giungeva dal lato opposto è stato sicuramente violento. Tant’è che uno dei due veicoli è stato catapultato dopo un paio di rimbalzi contro il guard- rail in muratura, ai bordi della strada. L’altro mezzo è stato invece sospinto contro un camioncino che sopraggiungeva in quel momento. La tragedia si è compiuta in pochi minuti. La morte dei due automobilisti è avvenuta sul colpo. Quando il medico legale è arrivato sul posto, non ha potuto fare altro che confermare l’avvenuto decesso. Il conducente del camioncino s’è le cavata soltanto con qualche lieve ferita. E’ stato comunque trasferito in ospedale in stato di choc.
Sul posto sono accorsi in breve tempo i mezzi di soccorso, i carabinieri e i vigili urbani. La circolazione è stata immediatamente bloccata, facendo deviare gli automezzi in arrivo da Napoli verso l’uscita di Ottaviano -San Gennaro Vesuviano. Via Ferrovia dello Stato si è subito riempita di numerose automobili e mezzi pesanti in uscita, gravando sulla circolazione dei vacanzieri che in queste ore ha subito delle forti accelerazioni. Nel tratto invece di San Giuseppe Vesuviano è stato completamente interdetta l’immissione sulla statale.
L’incidente di ieri riapre le polemiche sulla pericolosità della statale del Vesuvio. La 268, tristemente nota come statale della morte, continua a mietere vittime e a spargere sangue. L’imprudenza degli automobilisti non è la sola causa delle ripetute tragedie. Né i dissuasori di velocità o gli autovelox riescono a risolvere il problema di fondo : il raddoppio della statale, benché nei programmi dell’Anas, non riesce a decollare. Intanto le vittime si moltiplicano. L’ultima tragedia risale al giorno di Pasqua di quest’anno, in un’altra curva della morte, in prossimità di Sant’Anastasia, dove perse la vita un uomo di Salerno, appartenente alle forze dell’ordine, che a bordo di una moto, impattò violentemente contro un’ altro centauro.

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