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AUDIZIONE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE NOLANE - 14 FEBBRAIO 2012

RESOCONTO INTEGRALE DELLA SEDUTA DI VII COMMISSIONE CONSILIARE "TRIANGOLO DELLA MORTE"

Inizio lavori ore 12.00. PRESIDENTE: Iniziamo i lavori. Abbiamo avuto la vostra richiesta il 12 gennaio, purtroppo abbiamo dovuto rinviare l’Audizione un paio di volte per motivi meteorologici e per impegni in Aula.

giovedì 16 febbraio 2012, di Comunicato Stampa


Oggi è il primo giorno utile, quindi, iniziamo con le audizioni programmate.
Se ci volete spiegare un attimino il tema che abbiamo letto, sappiate che quando parlate dovete citate il vostro nome e il vostro incarico perché è indispensabile ai fini del verbale, perché tutto ciò che dite viene verbalizzato.

In Commissione c’è il sottoscritto con dei collaboratori appartenenti alla struttura politica e poi c’è una struttura amministrativa della Regione, formata da alcune unità e da un responsabile che si occupa della documentazione, dei testi di legge e aiuta a far funzionare la Commissione.

ALLOCCA, Presidente del Comitato della difesa Agro Nolano: A giudicare dal testo della convocazione ci saremmo aspettati qualche rappresentante istituzionale in più rispetto all’argomento che noi desideriamo trattare, le do atto che lei li ha convocati tutti.

Prima che vada avanti, la devo ringraziare per la sensibilità che ha avuto nell’ascoltare queste noiose cose che le associazioni ambientaliste vanno raccontando dappertutto, una volta ci accusano di essere allarmisti, un’altra volta ci accusano di essere cialtroni, un’altra volta ci accusano di essere falsi profeti, etc., quindi, si becca pure lei questa dose si banalità che andiamo raccontando.

Questo, a giudicare dalle assenze che immagino siano, oltretutto, non giustificate, da questo si desume la sensibilità politica che hanno i rappresentanti istituzionali nel trattare il tema dell’ambiente.
Mi fa piacere che questa cosa resta agli atti, poi interpreteremo noi questi signori e gli chiederemo perché ci snobbano fino a questo punto.
Vorrei presentare, dal punto di vista ambientale, lo scenario nel quale ci muoviamo.

L’Agro Nolano, definito il triangolo della morte dal nostro amico Alfredo Mazza.

Il triangolo della morte è quella striscia di terra che è compresa tra: Nola, Marigliano e Acerra, dove abbiamo la più alta concentrazione di cave in Europa, abbiamo 13 cave in 3 chilometri quadrati, attualmente queste cave ufficialmente stanno facendo il recupero ambientale, non si capisce questo recupero ambientale come viene fatto, ritengo che non stiano facendo il recupero ambientale, però ritengo pure che il Genio Civile dovrebbe controllare, quindi, questa è la prima cosa che chiedo a lei Presidente, di interessare il Genio Civile a controllare affinché si verifichi se le cave stiano veramente facendo il recupero ambientale, io ritengo di no perché vivo là.

Secondo aspetto che vorrei mettere in luce in questo momento è l’opportunità perché queste cave usino l’esplosivo, ogni giorno si usa l’esplosivo autorizzato dalla Regione.

Ho scritto diverse volte al Prefetto e gli ho chiesto di valutare l’opportunità che in una zona ad alta concentrazione camorristica si usi l’esplosivo, perché se poi lei interpella le forze dell’ordine (Siamo pochi! - Non ce la facciamo! -Non possiamo controllare!) quindi se arriva un chilo di esplosivo e se ne autorizzano 750 grammi e nessuno controlla, qualche dubbio è legittimo, qualcuno dovrebbe controllare, noi abbiamo perso il timone in questa Regione.

La faccenda che dovunque lei va le dicono: “Siamo pochi!” è l’alibi per non fare niente.

Quando io sono rappresentante di un’istituzione, di un ufficio pubblico, nel dire: “Siamo pochi!” oppure dire: “Non abbiamo le risorse!” dovrei dire quello che faccio e quello che non faccio perché dire: “Siamo pochi, non ce la facciamo!” equivale a dire: “Sto qua tranquillo, al calduccio!” non va bene! Gradirei che questo fosse un secondo aspetto che fosse portato alla luce.

Al centro abbiamo queste cave, da un vertice del triangolo abbiamo il disastro di Tufino, Paenzano 1 e Paenzano 2, da Paenzano 2 scorre il percolato, è un’asta di raccordo al sistema dei Regi Lagni, scorre il percolato, il Sindaco di Tufino fa finta di non vedere, l’A.S.L. della zona fa finta di non capire, fa finta di non vedere, secondo aspetto che vorrei fosse portato alla luce, poi mi riattacco a questo discorso perché, poi, abbiamo la cosa simpatica dell’accordo di programma che hanno fatto i sindaci con la Regione e con la Provincia, questa grossa presa in giro di una popolazione di 200 mila persone.

Dall’altro lato abbiamo il termovalorizzatore di Acerra, è stato militarizzato, è vergognoso che in tema ambientale si militarizzi il termovalorizzatore, questo vuol dire che nessuno può entrare e controllare.

Da quel buffone di Bertolaso fu detto che avrebbe messo al centro delle città – mi assumo la responsabilità di quello che dico – le centraline che avrebbero dato, in tempo reale, le emissioni… dove stanno? Dove stanno le centraline che Bertolaso aveva promesso? Le aveva promesse pubblicamente, non è che lo aveva detto in un orecchio a me, quindi c’è la vergogna del termovalorizzatore di Acerra, zona militarizzata, è un qualcosa di allucinante, nessuno può controllare quello che avviene nel termovalorizzatore di Acerra.

Per completare questo quadro (Panzano 1, Panzano 2, termovalorizzatore di Acerra) ci sono le discariche abusive.

Abbiamo migliaia di discariche abusive, nessuno ci risponde, compreso il Prefetto.

Porto ad esempio la discarica di Difesa nel Comune di Roccarainola, porto ad evidenza questo perché da questo, poi, possiamo trarre la matrice nella quale incastrare tutto il discorso dell’Agro Nolano.

Esiste una sentenza, la lascio agli atti della Commissione, diventata irrevocabile nel giugno 2008, quindi, dal giugno 2008 nessuno può mettere più in dubbio che la discarica di Contrada e Difesa a Roccarainola è inquinata ed inquinante, in quella discarica – lo dice il consulente della Procura – sono abbancati 500 mila tonnellate di rifiuti tossici di cui la metà è inzuppata in falda, nel momento in cui parliamo, nella falda acquifera stanno scendendo i solventi che sono notoriamente cancerogeni. Dal 2008 la sentenza è diventata irrevocabile, nessuno fa niente.

Presidente continuo a scrivere al Prefetto chiedendogli di mettere intorno ad un tavolo gli enti istituzionali, lo dice l’autorità giudiziaria, non lo dico io che quella discarica deve essere bonificata, quella discarica deve essere bonificata perché in questo momento sta inquinando la falda acquifera.
La Regione scrive, per la seconda volta, nella persona del dott. Michele Palmieri – gliela lascio – che dice che la bonifica è di competenza del Ministero dell’Ambiente.

Nel luglio 2011 il Presidente della Regione Campania, rappresentato alla firma di questo accordo di programma, da Giovanni Romano e il Presidente della Provincia di Napoli dice: “Contestualmente la Regione Campania e la Provincia di Napoli si obbligano a bonificare a propria cura e spese i seguenti siti tra cui: Cava Difesa Grande di Roccarainola” qua c’è anche un’imprecisione perché Cava Difesa Grande sta ad Ariano Irpino, quindi, non sanno neanche di cosa parlano.

Da una parte abbiamo una discarica che deve essere bonificata, da una parte la Regione dice che lo deve fare il Ministero dell’Ambiente, dall’altra parte il Presidente della Regione e il Presidente della Provincia si impegnano a bonificare a propria cura e spese.

Questo accordo che hanno firmato è nullo, perché questo accordo è stato fatto ex articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267.
Se andiamo a leggere l’articolo 34 questo accordo è nullo perché ci vuole l’unanimità dei partecipanti e non c’è, è nullo perché le firme apposte per Procura - dubito pure sulla validità della Procura – a questo atto da parte di un sedicente rappresentante del tavolo dei comuni dell’area nolana, non sappiamo questa carica da dove deriva, chi l’ha inventata, a firma di tutti, ma queste firme dovevano essere precedute da delibere conformi dei rispettivi consigli comunali, quindi, su un accordo nullo, peraltro privo di data, Presidente, ove mai dovesse sorgere qualche dubbio, ho la copia conforme, per cui nessuno me lo può mettere in dubbio, l’accordo è privo di data.

Siamo stanchi di essere presi in giro! Non ce la facciamo più ad essere presi in giro! Il dott. Esposito le racconterà delle amenità sulla faccenda dei tumori etc., con documenti non a chiacchiere.

Presidente noi chiediamo alla sua sensibilità ambientale, politica, di uomo, di aiutarci a dipanare su questa matassa perché io quando guardo in faccia i miei figli mi vergogno! Sono un cattivo padre perché sto consegnando ai miei figli un mondo malato, non l’ho ricevuto malato, glielo sto consegnando irrimediabilmente compromesso, Presidente ci dia una mano, grazie!

PRESIDENTE: La ringrazio per l’intervento, sono colpito per la drammaticità della situazione che ci ha illustrato, comunque mi permetto di dire che lei è un ottimo padre, non deve assolutamente vergognarsi, ho letto gli indirizzi, le cose che avete fatto, penso che lei debba essere contento di quello che fa e i suoi figli debbano essere contenti di quello che fa lei.
Andiamo avanti, mi sembra un fatto personale, da uomo ad uomo sentivo il bisogno di dirle quello che le ho detto.

MIRRA, Presidente Associazione “Saviano migliore”: “Saviano migliore” è un’associazione di Saviano.

Sono qui per rappresentare che dopo l’esondazione del lagno dell’alveo Rosario del 6 novembre scorso, gli interventi fatti dalla Regione, sebbene ci siano stati, non sono risolutivi, anzi, il lagno, proprio in particolare dov’è esondato, è stata fatta una pulizia per i 200 metri a monte e i 200 metri a valle che francamente non servono a niente, è stato fatto uno scavo sotto il ponte che si è ostruito e ha fatto vedere quello scempio dove c’era il fiume di rifiuti che scorreva, ebbene, quel fiume, se pioverà tanto, ci sarà di nuovo, perché tutto il percorso dell’alveo è pieno di rifiuti ancora, purtroppo si! Inoltre sono stati fatti dei lavori con buona spesa all’alveo Santa Teresella, in prossimità della discarica Ardolino e quei lavori a 50 metri prima, non sappiamo bene se siano stati quelli a determinare il crollo dell’argine e della via d’accesso al lagno, ci sono delle foto, le abbiamo scattate.

Quello che le sto dicendo è frutto di un sopralluogo che abbiamo fatto la settimana scorsa, abbiamo percorso il lagno a piedi dove abbiamo potuto, in macchina dove abbiamo potuto, per tutta la sua lunghezza che attraversa Saviano, in più – ecco queste sono le varie confluenze – a monte e a valle è ancora nello stato in cui era prima, quindi, a poco sono serviti i lavori, cioè se piove di nuovo si ripresenterà di nuovo il problema.

Intervento fuori microfono

MIRRA: Siamo stati sul territorio quando ci sono state queste emergenze, abbiamo parlato con le persone, c’è ancora gente senza casa che a causa delle esondazioni le case sono state dichiarate pericolanti e non sono in case loro, alla fine al cittadino, alla persona che si trova sul posto poco interessa quella responsabilità sia del Comune che della Regione, cioè, quando il problema si deve rivolgere ad una persona, si deve rivolgere ad un ente, ad un nome, ad un numero e da lì deve avere la risoluzione del problema, che venga rimpallato a destra e a manca tramite Avvocati, burocrazia, enti sovraordinati, enti sott’ordinati è un problema per il cittadino, quindi, chiediamo che si possa creare un ente, voi avete una funzione consultiva e propositiva, quindi, chiediamo che possa essere contemplata, da voi, la costruzione, cioè, che si faccia un organismo unico per il problema dei Regi Lagni delle discariche in modo tale che il cittadino, una volta che si trova in difficoltà, senza dover essere rimpallato tra: Comune, Regione, Provincia – perché, poi, ci sono anche le strade provinciali che passano, quindi, il problema rimbalza ancora di più – si abbia la risoluzione del problema, ossia, magari, ripristinato il servizio di guardiania si dia responsabilità ai comuni, non so bene come si possa fare o meno, però, se si trova un responsabile, purtroppo da noi funziona così, cioè, quando dai le responsabilità a qualcuno allora puoi avere il lavoro, non è il contrario, cioè dai il lavoro e, quindi, la persona si sente responsabile e porta a termine il lavoro, la persona deve avere la responsabilità, l’occhio addosso per poter lavorare.

Se a queste persone – parlo di Saviano perché sono di Saviano – del Comune diamo questa responsabilità, allora, il cittadino saprà a chi rivolgersi, perché l’organo immediato, l’ente con il quale si interfaccia quotidianamente è il comune, quando io ho un problema vado al Comune non vado alla Regione, non vado a Napoli per risolvere il problema.
Quindi, riportare un po’ di territorialità sul nostro territorio in modo tale che ci sia più efficienza.

Ci sono le telecamere lungo gli argini degli alvei, queste telecamere, per problemi burocratici, per problemi di serve, per problemi vari, non sono mai partite, con nostra insistenza, grazie alle nostre associazioni, sono partite 2 mesi fa, tuttavia non c’è ancora un monitor dove vengono riportate le immagini registrate dalle telecamere e lo sversamento dei rifiuti che avviene non è monitorato, se si trova a passare un vigile o qualcuno allora si vede lo sversamento dei rifiuti.

Quando avviene questo sversamento noi andiamo al Comune e il Comune ci dice: “Stanno nell’alveo, quindi, non è competenza nostra” allora a chi ci rivolgiamo? La Regione dice: “C’è questa situazione!” loro dicono: “Ma chi è che non ha vigilato?” sono farraginosità inutili, a nostro avviso, la dimostrazione è stata nel fatto che proprio grazie a quell’esondazione abbiamo cozzato contro la burocrazia e lo scaricabarile che, poi, parte automaticamente quando succede qualcosa del genere, ebbene noi vorremmo interfacciarci con un solo istituto che si prenda cura del cittadino, ora non so chi debba essere questo istituto, di sicuro non può essere l’ente bacino, di sicuro non può essere la Regione, io non ne so niente, non ne capisco niente, ma penso che debba essere il Comune o l’ente comunale, qualcosa che risiede nel territorio…

Intervento fuori microfono

MIRRA: Le denunce che abbiamo fatto, anche l’alveo di Santa Teresella a confine con Nola, proprio grazie ad una denuncia del dott. Esposito, è stato sequestrato il sito, ci siamo stati l’altro giorno, di fronte c’è altro Eternit, che non è sequestrato.

ESPOSITO, Delegato della Federazione Assocampania Felix: Buongiorno! Rappresento una ventina di associazioni da Giugliano, passando per Acerra, fino a Nola.

Siamo molto preoccupati, così come hanno detto i miei amici - colleghi, non ultimo l’Avvocato Allocca che da anni si sta battendo per l’area nord di Napoli, siamo molto preoccupati per una serie di gravi omissioni da parte delle autorità e che noi abbiamo, in parte, sintetizzato in questo voluminoso sintetico ma sostanzioso dossier che adesso le consegnerò e di cui vi farò una brevissima sintesi nell’indice per durevolmente alcuni dati sulle criticità principali.

Vi darò, Presidente e gentili membri della Commissione, un dossier che riguarda l’esposto che fino ad ora ha discusso l’amico Nunzio Mirra, sul disastro dell’esondazione dei Regi Lagni avvenute a Saviano il 6 novembre che rappresenta solo la punta dell’iceberg di un problema di tutti gli affluenti e gli assi portanti dei Regi Lagni in tutta la piana campana, principalmente nell’area a nord – est di Napoli.

Le darò il testo una posizione popolare che abbiamo presentato come associazioni campane, nel dicembre 2009 di cui non abbiamo avuto risposta da parte del Presidente della Repubblica e di cui volevo farvi – se mi consente Presidente – vedere un breve filmato per riassumere le criticità di questo problema che attanaglia la Provincia di Napoli.

Viene trasmesso un filmato dal titolo “Dati allarmanti da uno studio epidemiologico dell’Istituto Pascale sull’andamento della mortalità per tumori nelle Province di Napoli e Caserta”

ESPOSITO: Questa era una sintesi data la brevità dell’incontro, troverà in questa petizione molte di queste cose che sono state richiamate nel filmato.

Vi daremo anche questo lavoro uscito una settimana fa, anche se questa non è la Commissione dove precipuamente possiamo parlarne, però, era opportuno che il Presidente e la Commissione potesse avere questo lavoro dell’Istituto Pascale.

Questo è un lavoro sulla mortalità per tumore in Campania, dal titolo “Dati allarmanti da uno studio epidemiologico dell’Istituto Pascale sull’andamento della mortalità per tumori nelle Province di Napoli e Caserta” in Provincia di Napoli si è, pertanto, avuto un incremento percentuale del 47% negli uomini, del 40% delle donne mentre a Caserta si è avuto un incremento del 28,4% negli uomini e 32,7% nelle donne.
Conclude il lavoro dicendo: “Pertanto l’eccesso di mortalità riscontrato si configura come un problema sociale ambientale oltre che sanitario di vasta dimensione e di notevole gravità che richiederebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni”.

Siccome questa Commissione fa parte delle istituzioni, chiediamo una maggiore attenzione a questi dati dell’Istituto Pascale e a questo proposito chiedo che il Presidente faccia una specifica richiesta all’Assessore all’ambiente, ma anche al Presidente Caldoro che ha la delega della sanità affinché acceleri i lavori della Commissione precipua, che è stata predisposta, affinché si arrivi ad istituire il registro tumori della Regione Campania.

Signor Presidente, in questo dossier abbiamo una grande rassegna su un altro problema che è il depuratore di Marigliano – Nola, che è un esempio di come in Campania i depuratori non funzionano, potrei parlare anche degli altri 5 – 6 depuratori ma soffermerò l’attenzione sul fatto che in questi giorni i lavoratori denunciano a Nola il fatto che il depuratore non avendo soldi dalla Regione – questa è una cosa che a questo punto vorremmo capire e vi giriamo come richiesta – quindi, non avendo soldi, questo Consorzio Nola Ambiente che gestisce l’impianto non può garantire la funzionalità delle vasche piene di fanghi tossici e tra poco i tecnici intervistati – le lascio anche questa copia dell’articolo del Nolano 7 che riporta l’intervista – che ci sarà un rischio di epidemie perché i fanghi non trattati finiranno nel terreno, dell’alveo del Regi Lagni e saranno scaricati direttamente a mare, siamo molto preoccupati per questa cosa, quindi, vi chiediamo, come cittadini e associazioni ambientaliste, che venga fatta un’indagine specifica sul funzionamento di questo depuratore alla luce anche del pericolo di queste supposte epidemie e, quantomeno, questo preannunciato inquinamento del mare ad opera di questo depuratore che non depura.

Abbiamo anche una rassegna stampa sulla convocazione recente dell’Assessore Romano – mi dispiace che non ci sia – ma a questo punto chiediamo ufficialmente all’Assessore che cosa intende fare dei 3 milioni di euro dei fondi Fas dell’Europa che sembra stiano arrivando, che cosa intende fare sulla nostra richiesta ufficiale di cabina unica di regia, come diceva benissimo l’amico Nunzio Mirra, a proposito della gestione di tutti gli assi portanti dei Regi Lagni, ma non solo, anche una cabina unica di regia sulle bonifiche di tutti i siti inquinati in Regione Campania, su 5.278 siti ne sono stati bonificati solo 13 e di questi 5 mila almeno mille sono molto pericolosi e albergano nelle province di Napoli e Caserta. Grazie!

PRESIDENTE: Sono io che ringrazio voi. La Commissione non è chiamata ad esprimere principi o concetti di solidarietà, è difficile parlare con voi, per l’emotività e la drammaticità della situazione che da anni state denunciando, ho visto i documenti, ho visto gli accordi, i protocolli, ho visto le denunce al Tribunale, ho visto che state dedicando anima e corpo a questo problema.

Purtroppo, amici miei, non siamo noi i risolutori di questo problema, in maniera molto chiara vi dico che il nostro interessamento ci sarà e sarà totale, il vostro testo oltre ad essere pubblicato per trasparenza sui siti della Regione, sarà comunque inviato da parte mia ai responsabili o ai presunti tali, gli amministratori regionali, in modo da buttare di nuovo un sasso in uno stagno, creare un po’ d’interesse, dalle vostre dichiarazioni ho notato anche molta sfiducia nelle istituzioni, perché siete esausti.

Quindi cercheremo di impegnarci al massimo, nel senso di trasferire le notizie e di far sentire e leggere, evidentemente, le vostre dichiarazioni.
Sappiate che questa Commissione, da quando si è insediata, senza rumore, ha ascoltato tante persone: l’Arpac, i sindacati, gli amministratori, i dipendenti, abbiamo fatto un’opera ciclopica, perché se vi sono denunce non serve essere membri della Commissione per conoscerle, basta leggere i giornali. Ci sono personaggi in tutto il mondo che mi dicono: “Come mai a Napoli sono così?” c’è gente di alto livello che mi chiede notizie su Napoli e la Campania.

Sappiamo quali sono i disastri, abbiamo voluto capire fin dall’inizio, perché se funziona l’organismo che può risolverli, allora c’è qualche speranza, ma se l’ente che deve intervenire sul piano pratico, manuale, tecnico, non c’è o non funziona, non vi sono speranze. Dal filmato che abbiamo visto capiamo che c’è molto da lavorare.

Dico questo solo per dimostrarvi che conosciamo il problema, già il vertice ne è stato informato, in maniera ufficiale, in quanto si tratta di rapporto tra istituzioni, ma non in maniera pubblica, dandolo in pasto alla pubblica opinione, anzi, alcuni documenti erano secretati per evitare che venissero gonfiati e travisati.
Il vertice della Regione sa, gli assessori li abbiamo ascoltati, sia Cosenza che Romano, sono assidui in questa Commissione e sono abbastanza attivi, certo, il compito che hanno è immane.
C’è poi questo grosso organismo che è l’Arpac, la Regione dovrebbe decidere cosa farne.

Spero che questa vostra denuncia in questa audizione rimetta in moto meccanismi che parzialmente vi ho annunciato, il resto non ve lo comunico, perché attiene al nostro compito di membri della Commissione.
ALLOCCA: Presidente, la ringraziamo per la pazienza che ha avuto nell’ascoltarci.

Non vorremmo che l’audizione di oggi diventasse fine a se stessa, vogliamo interloquire ancora con lei, la solleciteremo ancora, le chiederemo la cortesia di darci delle risposte.

Un’altra cosa, le assicuro che lo faremo perché siamo rompiscatole, lei ha tirato in ballo l’Arpac, recentemente a Tufino è stata aperta una sede distaccata dall’Arpac, noi gradiremmo sapere che cosa farà questa sede distaccata dall’Arpac a Tufino, non vorremmo che fosse stata una parata elettorale per dire: “Siamo qua!” perché qualcuno ha detto: “Da questo momento avremo dati scientifici, avremo l’evidenza oggettiva dei problemi che voi segnalate” noi queste evidenze le aspettiamo, le pretendiamo da contribuenti.

Intervrento fuori microfono

ALLOCCA: E’ stata già aperta, è stata inaugurata 20 giorni fa dal Sindaco di Tufino e dai parlamentari della zona: Paolo Russo, Carmine Sommese, etc..

Gradiremmo sapere che cosa farà l’Arpac di Tufino perché le assicuro che tutto quello che potremo fare per monitorare il lavoro di questa sezione distaccata dell’Arpac, lo faremo senza fare sconti a nessuno.

ESPOSITO, Assocampania Felix: Ringrazio il Presidente e i membri della Commissione per averci pazientemente ascoltato, però, invitavo il Presidente per un’ultima richiesta nell’ottica di una collaborazione anche dei principi della convenzione di Alus, che campeggia da noi negli ultimi anni, per cui le amministrazioni devono contribuire insieme ai cittadini nei processi decisionali che riguardano soprattutto l’ambiente.

Vorremmo essere gentilmente invitati agli eventuali tavoli dell’Assessore Romano per partecipare ai processi decisionali di controllo e di gestione dei lavori sulla pulizia, sulla manutenzione ordinaria, sulla manutenzione straordinaria e guardiania dei Regi Lagni, questo si può estendere a tutte le attività di controllo sulle criticità ambientali di questa Regione, quindi, chiederemo

– siccome siamo portatrici di interessi diffusi come associazioni – di essere invitati a partecipare ai lavori. Grazie!
PRESIDENTE: Tutto ciò che è nei miei poteri verrà fatto. Certamente abbiamo discusso questi argomenti più di una volta, intorno a questo tavolo, con l’Assessore e altri funzionari, c’è tutta la volontà di lavorarci al massimo.

Chiederò all’Assessore, il quale spesso viene in Commissione, di attivarsi in tal senso, infatti tra i progetti dell’Assessorato c’è sicuramente quello di migliorare la situazione e non di peggiorarla.

Vorrei che i documenti che mi avete lasciato servano ad accelerare e a migliorare i rapporti che ci sono con le istituzioni.

Vi ringrazio, la seduta è tolta.

I lavori terminano alle ore 13.00

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