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Ottaviano. Via Cesare Ottaviano Augusto e il parto travagliato della riqualificazione: se ne discute lunedi in consiglio comunale

sabato 18 febbraio 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Arriva tra i banchi del consiglio comunale il caso relativo alla riqualificazione di via Cesare Ottaviano Augusto, un parto lento e sofferto che tutt’ora l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Mario Iervolino non riesce a portare a termine per “imprevisti sopraggiunti”. Questa infatti la spiegazione più volte espressa dall’Assessore ai Lavori Pubblici Michele Bianco che in riferimento all’ultimo episodio relativo all’ennesimo stop dei lavori aveva comunicato che “i lavori saranno sospesi solo per dieci giorni, per il ritrovamento di tubi di eternit, in attesa di pianificare una variante”. Una spiegazione che sembra però non essere andata giù a nessuno: un tubo di eternit può interrompere i lavori vedendo la ditta andar via completamente? E può nel contempo questo tubo essere rinvenuto in fase di sfaldamento e non durante gli scavi? Questi e altri, gli interrogativi sollevati soprattutto dalla minoranza politica del paese che ha deciso di vederci chiaro. Da qui la richiesta di un consiglio comunale monotematico previsto per lunedi 20 febbraio alle ore 20,00. “Chiediamo chiarezza e trasparenza, chiediamo di essere informati su ogni passaggio – spiega il consigliere comunale Vincenzo Caldarelli – troppe ombre e soprattutto poco confronto con i cittadini che vivono ogni giorno un disagio”. La strada infatti completamente interrotta sino alla passeggiata alta rappresenta effettivamente lo stallo di un pase tra disagi che ogni giorno vengono registrati e lamentati. Pronta una petizione a firma di oltre 900 persone. “Non si può aver interrotto i lavori – conclude invece il consigliere Biagio Simonetti – solo per un tubo,perché non si è pensato di effettuare i lavori per lotti invece di mettere in cantiere l’intera opera in una sola volta paralizzando l’intero centro cittadino?”. Eppure tanto il "chiacchiericcio" che lievita intorno alla vicenda: secondo alcune indiscrezioni la ditta non avrebbe ricevuto nemmeno un contributo da parte del comune per l’inizio dei lavori. E a tal proposito era stato proprio il primo cittadino Mario Iervolino, il 3 gennaio scorso, in occasione del 350esimo anniversario della nascita de La Confraternita "Santa Maria Visita Poveri"a spiegare "So effettivamente che è un disagio per la città, ma voglio farvi una confessione: siamo fortunati che la ditta che ha vinto i lavori ha le spalle larghe, perchè la Regione ci ha finanziato il contributo per l’opera ma non ci ha ancora accreditato la somma". Quindi nessuna spesa retribuita. Finanziamento forse troppo lontano? E allora ecco che la ditta ci ripensa. Nessuna conferma solo semplici supposizioni. Eppure in città c’è anche chi vocifera che si sia provato a "rimpiazzare" la ditta, ma invano. Ma per magia i lavori sono stati ripresi ieri. C’è poi chi guarda il plastico del progetto definitivo e nota discrepanze di ogni tipo. Ma qual’è davvero la verità? E sopratutto quando si riuscirà finalmente a vedere quella strada completata? E ancora qual’è davvero il progetto madre? Tanti interrogativi per i consiglieri, assessori e sindaco che lunedi dovranno dare spiegazioni ai tanti cittadini sul piede di guerra.
Nella seduta dell’assise comunale di lunedi anche la surroga della new entry Emanuele Ragosta al posto ancora "caldo" del dimissionario Lele Saggese.

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