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Pomigliano D’Arco, presentato “Gioventù, amore e rabbia”, l’ultimo libro di Luca Telese

domenica 19 febbraio 2012, di Domenico Maione


Su invito dell’associazione “Sogno Democratico”, Luca Telese, prestigiosa firma de “Il Fatto Quotidiano” e volto noto di La7, ha presentato il suo ultimo libro “Gioventù, amore e rabbia” presso l’oratorio salesiano di corso V. Emanuele, a Pomigliano. Un viaggio nell’Italia gerontocratica, precaria e nepotista, che non si rispecchia affatto nell’espressione “Bel Paese”, raccontato dal pugno di un giornalista che ha siglato il suo primo contratto solo 12 anni dopo aver incominciato a lavorare. Una narrazione del disagio incentrata sulle vicende dei cassaintegrati della Fiat, sottoposti alla stravagante concezione democratica di Marchionne (“O si fa come dico io o ce ne andiamo all’estero!”, Telese sintetizza così il referendum sottoposto alle maestranze di Mirafiori dal colosso automobilistico, alla faccia dei 7,3 miliardi di finanziamenti pubblici incassati fino al 2009); sull’inganno dei trecento e passa colletti bianchi che hanno preso parte ad una votazione che avrebbe leso i diritti sindacali della pars operaia dell’azienda e non li avrebbe minimamente sfiorati; sulla conseguente vittoria del “Sì”, forte di un misero 51%, “nonostante il ricatto, nonostante il trucco”. Poi, la triste storia di Maria Epifani. Provata da ritmi di lavoro di dickensiana memoria, dall’alto della sua mesata di 900 euro, quei 44 euro che “costano alla produzione” i suoi 10 minuti di pausa - al milionario Marchionne - “glieli regala”. Per detergersi il viso. Per abbeverarsi. Per mettersi almeno in pari coi ciuchi. Quindi è la volta di Carmen Abbazia, presente in sala: una storia fatta in casa, frutto del “modello Pomigliano”, cioè “lavoro o sindacato”. Madre, tesserata Fiom, 900 euro di cassa integrazione, 550 euro di affitto e due figli adolescenti che – per aiutare la famiglia – hanno lasciato gli studi. E guai a riprenderli: sarebbero degli sfigati! In compenso, tanti lavoretti frizzanti e mai tediosi. “Storie di chi vuole cambiare un’Italia che non ci piace più”: questo è “Gioventù, amore e rabbia”.

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