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Palma Campania. Via libera al ripetitore telefonico: vinta la battaglia di un diversamente abile

giovedì 23 febbraio 2012, di Giovanna Salvati


Palma Campania. Diritto negato per un ripetitore telefonico: dopo un anno vinta la battaglia che abbatte le barriere. Una storia che sembrava non avere mai fine ma dove la determinazione,mista alla consapevolezza di avere ragione, ha portato Renato Apunzo, Presidente Forum Fruitori, voce delle fasce deboli dell’ Ambito 9 a vincere la sua "speciale" causa. Era il 2010 e alla Telecom Renato solleva il quesito "sono un disabile, lavoro per i disabili, ma non posso comunicare con nessuno all’interno della struttura perché non vi e’ segnale, non c’è linea". Parte subito la richiesta per un telefono interno che gli viene concesso ma per il quale non e’ prevista la chiamata sui cellulari. "La maggior parte degli operatori - spiega Renato - comunica via cellulare perché ’ offrendo assistenza domiciliare si spostano frequentemente". Da qui lo studio di Renato che, diversamente abile e con difficoltà motorie che lo legano ad una carrozzella, non si abbatte anzi, fa funzionare la parte migliore di lui, quella fatta da una mente e da anni di studio per la tutela del disabile. "Il problema non era avere autorizzazione per chiamare dal fisso ai cellulari - incalza Renato - bensì quello di garantire che i nostri cellulari, e di chiunque entrasse all’interno di quella struttura esseri copertura di segnale. Non era una richiesta assurda bensì un diritto". Ebbene si, un diritto promulgato persino dall’Atto parlamentare della Camera dei Deputati, precisamente attraverso i principi delineati dal disegno di legge dell’articolo ventotto che sottolinea che gli Stati Parti riconoscono il diritto delle persone con disabilita’ ad avere piena assistenza, adeguamento di struttura, mezzi e quant’altro possa permettere loro lo svolgimento delle loro funzioni ed attivita’. Senza perdersi di coraggio Renato ha subito scritto prima al Presidente della Regione Stefano Caldoro, poi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il tutto ricordando ad entrambi diritti e doveri. Dopo ha subito scritto all’azienda Telecom "non potevo aspettare che gli alti vertici rispondessero e così ho coinvolto i diretti interessati dell’azienda". Una dura battaglia che pero’ ha visto i diritti sacrosanti di un uomo e di centinaia di altri diversamente abili vincere la battaglia: nei giorni scorsi l’istallazione del nuovo ripetitore, che ha cosi dimostrato che nessun azione e’ impossibile se proseguita con dignita’ eco raggio ma sopratutto per un bene comune.

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