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Da Torre Anunziata l’offensiva contro i clan. Agli studenti del Chirico parla il pm Maresca che arresto’ Zagaria

domenica 26 febbraio 2012, di Giovanna Salvati


Torre Annunziata. La camorra è un malo cronico ma non incurabile. Lo sa anche il pm della Dda di Napoli, Catello Maresca che ieri mattina ha incontrato gli studenti del Liceo Artistico “G. De Chirico” della città oplontina per parlare di legalità. Lo ha fatto con il suo tono di sempre: quello sereno e tranquillo, ma ponderato e mirato. Le sue parole infatti sottolineano l’impegno dello Stato contro la camorra, il ruolo della giustizia e i provvedimenti nei confronti di nomi, come quello più recente di Michele Zagaria, l’ultimo dei Casalesi. Il coraggio che diventa il collante tra i principi professionali sui quali la legge promette di obbedire, e quelli di un uomo, che nonostante le reazioni spesso violente di uomini che finiscono in carcere, continua il suo impegno, su ogni fronte. Legalità si, ma anche concretezza. Il pm “coraggio” Maresca infatti non esita infatti a ricalcare la sua esperienza nell’arresto di Zagaria, l’ultimo dei Casalesi “ ho dedicato tre anni della mia vita a Zagaria – spiega il pubblico ministero – uno dei personaggi più in vista che hanno senza dubbio rappresentato per me una grossa vincita professionale ma anche personale”. Ma la guerra alla camorra non è finita “non bisogna mai abbassare la guardia, purtroppo la criminalità dilaga ma l’offensiva messa in campo dallo stato non si ferma, anzi è evidente che è passata di gran lunga in vantaggio ma non può e non deve permettersi di fermarsi ora”. Un discorso che vale anche per Torre Annunziata, dove le redini dei clan sarebbero nelle mani delle nuove leve dopo gli arresti eccellenti, come evidenziato nell’ultimo rapporto della Direzione investigativa antimafia. Il suo parlare agli studenti è semplice: non usa paroloni ma racconta gli occhi della camorra e l’importanza di promulgare sempre più esempi positivi che negativi “non abbiate paura di confrontarvi, soprattutto per condividere obiettivi comuni, e voi che siete giovani abbiate coraggio ad essere normali”. E sono proprio gli studenti a cogliere l’invito e a divenire loro subito protagonisti. Una raffica di domande ed interventi sottolinea infatti la voglia delle scolaresche della Fortpasc di diventare fiori su quell’asfalto, che proprio a Torre è troppo spesso macchiato di droga, sangue e violenza. “La legalità non va insegnata ma va invece vissuta – ha sottolineato il Dirigente Scolastico Izzo – questi incontri possono raddoppiare ed amplificare i percorsi didattici che ogni giorno noi cerchiamo di mettere in campo tra i banchi di scuola. Ma è solo con la conoscenza diretta si può avere un opinione personale delle cose, dei fatti, e formare finalmente una cittadinanza attiva, un punto di arrivo importante. Questi incontri possono aiutare molto di più di un libro, la testimonianza diretta di chi è stato attore, ed è attore, può far crescere una mentalità critica e limpida”. A coordinare l’incontro Michele Riggi Consigliere dell’ Ordine degli avvocati di Torre Annuziata. Al tavolo dei relatori anche Gennaro Torrese Presidente Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata che ha ribadito in primis il problema del sovraffollamento nei carceri, ma nel contempo la necessità di parlare ai giovani e soprattutto di insistere per creare coscienza nuove. L’incontro di ieri ha chiuso il percorso di legalità intrapreso già da qualche anno dal Liceo “De Chirico” che ha visto protagonisti personaggi quali padre Alex Zanotelli, il regista Giuseppe Ferrara, don Tonino Palmese, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, il procuratore Diego Marmo, il maggiore dei carabinieri Luca Toti, il magistrato Raffaele Cantone.

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