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Ottaviano. Consiglio comunale, non cessa la materia del contendere: via Cesare Augusto

mercoledì 29 febbraio 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Scontro in consiglio: braccio di ferro sui lavori di via Cesare Augusto. Il sindaco “concludiamo il primo lotto e poi ci confrontiamo”. Una seduta particolarmente infuocata quella di ieri sera dove all’ordine del giorno il confronto sui lavori di riqualificazione di uno dei tratti che, ormai da mesi, sembra aver diviso la città. Un consiglio monotematico chiesto dall’opposizione che ha visto un lungo ed rovente scambio di idee per un dramma urbanistico che vede uniche vittime i cittadini. Da una parte le attività commerciali paralizzate che hanno registrato, a causa dei cantieri una paralisi nelle vendite. Sul fronte opposto la lentezza nei lavori, il blocco improvviso, tutto per colpa di un tubo che poi sembra essere scomparso, ed infine le accuse della minoranza politica per “un progetto che fa acqua da tutte le parti”. Tesi opposte, zero proposte e cosi tutto sembra rispolverare solo rancori politici personali senza nulla di costruttivo e propositivo. A sottolineare in prima battuta le imperfezioni del progetto è il consigliere di minoranza Enzo Caldarelli che evidenzia in un intervento tecnico i disservizi di una strada nuova ma che già sa di vecchio. “Perché non si è pensato di ascoltare le esigenze dei cittadini – ha invece incalzato il consigliere Luca Capasso – io sono disposto a lavorare e migliorare, ma dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Su quel tratto tutte le attività hanno chiuso, dobbiamo intervenire per non far morire il commercio e la città”. Intervento duro invece quello del consigliere Ciro Esposito che tuona “vi auguro di essere ricordati per quello che state facendo, la cittadinanza vi ricorderà per lo scempio cittadino, e non vorrei che dietro questo progetto ci siano solo manfrine”. E’ a questo punto che la tensione si alza “non ti permetto di ipotizzare chissà quali scenari dietro ad un iniziativa che può anche essere criticata – ribatte dalla maggioranza Michele Pizza – ma dove la trasparenza è insindacabile, ti invito a fare queste ipotesi nelle sedi opportune, se pensi che ci sia qualcosa abbi il coraggio di andare in Procura, se ci sono rallentamenti è perché la Regione non ha ancora versato nemmeno un euro del finanziamento, quella Regione del vostro stesso colore politico”. Sulla stessa onda viaggia il consigliere Francesco Ciniglio “non ti permetto di fare insinuazioni, sei tu che facevi parte anni addietro di un’amministrazione comunale sciolta per infiltrazioni camorristiche”. E’ da questo momento che partono attacchi tra i componenti amministrativi, senza dubbio fuori luogo, ma che inevitabilmente rispolverando vecchi scenari fatti di collusione politica. A riportare il dibattito sul binario di partenza è il sindaco Mario Iervolino “è stato chiesto un confronto sull’argomento e abbiamo accettato, ma fino a questo momento l’opposizione dov’era, sarebbe stato opportuno chiederlo prima, non quando sono stati i cittadini a protocollarci un documento con le loro esigenze e lamentele. Terminiamo il primo lotto di lavori – conclude il sindaco Iervolino – che nel giro di qualche giorno dovrebbero ulteriorizzarsi e poi ci confrontiamo e dove è necessario apporteremo delle modifiche”. Insomma un consiglio che nulla ha portato se non la solita apatia politica di una maggioranza che ha dovuto sostenere per la prima volta il confronto con una minoranza risorta.

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