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CAMPIONATO STUDENTESCO DI RUGBY

Troppo forte la Partenope per i ’Brigantelli’ della Bruno/Fiore Nola

Nello storico stadio Collana al Vomero, che fu teatro di indimenticabili incontri del Napoli di Lauro e Jeppson, i ragazzi nolani non hanno fatto da comparsa, a dispetto del risultato sfavorevole.

martedì 6 marzo 2012, di Mauro Romano


Gli allievi guidati da Luigi Rea, tecnico coadiuvato dai docenti Galluccio e Tuccillo del corpo insegnate della Bruno/Fiore, hanno potuto ben poco contro lo strapotere fisico di almeno 2 giocatori della Partenope, i quali, di fatto, hanno daterminato il punteggio finale di 6 mete a 1 a favore dei partenopei.

Ancora una volta Silvestro delle Cave si è reso autore di una fuga entusiamante di 80 metri, schiacciando al centro dei pali e con una seconda azione consistente in un’altra fuga di 50 metri, anche se stavolta il pallone cadeva dalle mani nel passaggio al compagno Fusco, a pochi metri dalla meta.

In una terza occasione il bravo De Luca Pasquale, dopo un’azione corale, si confodeva con la linea di meta e schiacciava sulla linea di 5 metri. Come pure sono state molto apprezzate le forti incursioni del giovane atleta Giuseppe La Marca, giovane proveniente dalla frazione di Piazzola di Nola, molto bravo a creare scompiglio nelle file dei pari età napoletani.

Insomma, segnali che fanno ben sperare per il prosieguo, anche perchè tanti giovanissimi atleti che vestono la casacca della ’Bruno/Fiore’, scendono per le prime volte in campo e spesso confondono le linee di gioco. Un maggiore apprendimento dei ’fondamentali’ del rugby consentirà ampi margini di miglioramento, personali e di squadra.

Ma a questo, con capacità innegabili e con certosina pazienza, provvederà coach Rea ed i suoi collaboratori Galluccio e Tuccillo, che insieme agli organi scolastici nolani, hanno sposato il progetto con estrema convinzione.

"La partita si è conclusa con l’abbraccio finale delle due compagine inneggiando ai valori del rugby e dell’amicizia", ha commentato a fine partita il coach Luigi Rea. "I ragazzi si sono divertiti, nessuno aveva il volto scuro ... che invece brillava per la felicità per aver giocato in uno stadio storico, per aver conosciuto nuovi amici e, non ultimo, per aver fatto un’esperienza costruttiva che rende consapevoli di difficoltà. Sono sicuro che queste componenti molto importanti, serviranno per stimolare ad un maggior impegno futuro, in modo da poter eliminare le lacune dovute all’inesperienza e a questo primo approccio ad uno sport che potrà dare nella nostra terra tante soddisfazioni".

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