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Ottaviano. Furto al Comune: rubati 14mila euro e 3000 carte di identità

martedì 6 marzo 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Raid al comune: rubano 3000 carte d’identità e 14mila euro dalle cassaforti comunali. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra venerdi e sabato quando ignoti si sono introdotti nel palazzo comunale di piazza Municipio. I ladri avrebbero fatto irruzione nell’edificio forzando prima una porta secondaria e poi il portone principale, per poi aprire due delle cassaforti con la fiamma ossidrica. Secondo gli investigatori dell’Arma (coordinati dal maresciallo Domenico Iaccarino) a cui sono affidate le indagini, si tratta di un furto messo a segno da una banda di professionisti che avevano come obiettivo proprio le carte d’identità che quasi sicuramente saranno ora vendute, a non meno di mille euro ognuna, per creare identità false, alimentando cosi il giro, quasi sempre gestito dalla camorra, nel mercato della contraffazione dei documenti che vengono poi usate per truffe telematiche o altri raggiri per cui c’è bisogno di una falsa identità. Secondo infatti gli inquirenti chi si è introdotto la notte scorsa negli uffici di via Municipio voleva portarsi via l’intera cassaforte dell’Ufficio anagrafe, ma alla vista di una seconda cassaforte ha cosi arricchito il bottino . Il piano ha cosi fruttato ai malviventi 14mila euro e ben 3000 carte di identità in bianco. Grande sorpresa per gli impiegati degli uffici che come sono entrati nel municipio, proprio nel corridoio al secondo piano, hanno trovato la cassaforte. Solo in quel momento è stato subito chiaro che nella notte qualcuno si era introdotto. La prima ricostruzione vede ipotizzare che malviventi sono entrati dal portone di ingresso al pianterreno dell’edificio. Una forzatura veloce che li ha subito introdotti all’interno del comune. Di li avrebbero poi aperto il cancello interno e in pochi attimi sarebbero penetrati in comune. Obiettivo del raid: la cassaforte dell’anagrafe che sarebbe però stata lasciata all’interno del palazzo di città perchè l’uscita secondaria, da cui probabilmente i raid avrebbero voluto passare, era bloccata. Con una fiamma ossidrica i malviventi hanno cosi deciso di svuotarla: hanno praticato un foro sul forziere dell’ufficio anagrafee sono riusciti a prendere le 3000 carte di identità in bianco e i circa 3mila euro in contanti che si trovavano in quest’ultima. Non contenti si sarebbero spostati al piano superiore, nell’ufficio dell’economato. Pochi minuti per trovare la seconda cassaforte: con la stessa fiamma ossidrica i malviventi hanno forato la cassetta di sicurezza e portato via questa volta ben 11 mila euro. A denunciare l’accaduto il sindaco Mario Iervolino che dopo aver condannato il vile gesto si è recato presso la locale caserma dei carabinieri per presentare regolare denuncia. Un caso assai strano, che per la seconda volta vede finire nel mirino dei ladri il Municipio: nel primo furto i malviventi approfittarono delle impalcature allestite per la ristrutturazione. Nessun volto fu dato al colpevole: oggi come allora l’assenza di una videosorveglianza funzionante potrebbe rendere più difficili le indagini.

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