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Ottaviano. Truffa dello specchietto, due denunciati. Nel mirino erano finiti due finanzieri

martedì 13 marzo 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Truffatori in trasferta: hanno tentato di raggirare alcuni automobilisti con la storia dello specchietto dell’auto danneggiato nell’urto, ma sono stati smascherati e denunciati a piede libero dalle fiamme gialle ottavainesi. Erano ormai giorni che in città si sentivano tentativi di truffa, tutti per lo specchietto. La dinamica sempre la stessa: si avvicinavano ad un auto in corsa o in fase di parcheggio, con un bastone di ferro rompevano lo specchietto dell’autovettura (il loro era già rotto) e chiedevano risarcimenti. Ma si accontentavano di troppo poco dai cinquanta ai cento euro, questa la somma minima che inevitabilmente, evitando le normali pratiche assicurative per sinistro, riuscivano ad intascare. Questo ha cosi insospettito. Decine i casi segnalati, ma i truffatori sono sempre riusciti a farla franca sino a ieri. A finire nel mirino della truffa questa volta due giovani finanzieri ottavianesi. Erano da poco arrivati presso il Comando della Guardia di Finanza di via Lucci, è li che i due prestano servizio ai comandi del Capitano Maurizio Martone. Una normale mattinata, che però non è stata cosi per i due militari finiti nel mirino degli imbroglioni. Mentre infatti stavano parcheggiando l’auto, un’altra autovettura, una Punto grigia, si è avvicinata a loro rompendogli lo specchietto. La Punto, con due uomini a bordo, si è accostata e ha chiesto subito ai due finanzieri il risarcimento. Ma i malviventi non avevano fatto i conti con i due finanzieri che, insospettiti dalla richiesta diretta dei 100 euro per lo specchietto, hanno iniziato ad incalzare con domande e a trattenerli : il tempo di capire che quelli di fronte erano due truffatori che subito è scattato l’inseguimento. I due impostori sono riusciti a fuggire ma solo per poco. Grazie infatti alla tempestività investigativa dei due finanzieri e dell’intero gruppo sono riusciti a risalire al proprietario dell’autovettura. L’uomo però era all’oscuro di tutto dal momento che la su autovettura era in permuta da un carrozziere. Risultato? I due truffaldini sono stati rintracciati a Pomigliano d’Arco e denunciati a piede libero con l’accusa di truffa. Nella loro autovettura sono stati ritrovati una targa di prova, ed un bastone di ferro, usato per infrangere gli specchietti, e inoltre lo specchietto già rotto della propria autovettura. Insomma una vera e propria organizzazione messa su ormai da tempo ma dove l’impegno delle fiamme gialle potrà almeno momentaneamente tranquillizzare gli ottavianesi, ma senza abbassare la guardia. Tanti sono infatti i casi segnalati tutti con la stessa dinamica: seppur lo spazio è sufficiente a far passare contemporaneamente tutte e due le auto ,la macchina che passa al lato dei truffatori ,lo fa in maniera più radente e con un palo di ferro abilmente camuffato , fanno saltare lo specchietto della vittima. Tutto ciò accade in movimento e dal momento che lo specchietto che viene colpito è quello del lato passeggero e di conseguenza ha una visuale parziale. Una volta causato l’urto ,mettono in pratica la seconda parte della truffa che consiste nel chiedere subito il risarcimento dall’assicurazione: nella maggior parte dei casi dichiarano di non essere del posto ma di trovarsi li solo di passaggio ,il tutto non per ottenere un risarcimento dall’assicurazione , ma mirano ad estorcere soldi in contanti al malcapitato di turno.

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