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PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Pesca, Paolo Russo: “Tutelare specificità territoriali”

“La pesca artigianale - ha evidenziato Russo - con la sua dimensione mediterranea trova nella riforma della politica comune solo una parziale risposta alle proprie esigenze.”

venerdì 16 marzo 2012, di Comunicato Stampa


“Uguali sì, ma solo sul piano delle opportunità, le specificità territoriali vanno salvaguardate”: lo ha detto il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo in merito all’audizione del Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi, Maria Damanaki, sulla riforma della politica comune della pesca da parte delle Commissioni Agricoltura e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato.

“E’ il caso – ha sottolineato l’on. Russo - del delicato tema delle concessioni di pesca trasferibili e del rischio che esse si concentrino in poche aziende o che diventino strumenti di speculazione finanziaria, dell’applicazione del divieto dei rigetti, che produrrà inevitabili ricadute onerose per le piccole e medie imprese e per le organizzazioni di produttori, senza che vi sia chiarezza sul piano scientifico degli effetti che il divieto potrebbe produrre sugli stock”.

“La priorità della pesca italiana - ha aggiunto Russo - è soprattutto quella che si tenga conto delle specificità locali nel governo degli stock ittici, attraverso procedure chiare e idonee a definire gli ambiti di responsabilità dei diversi livelli istituzionali e che si individuino politiche integrate per lo sviluppo che tengano conto della sostenibilità sociale ed economica del settore e delle comunità costiere interessate oltre che della sostenibilità ambientale”.

“Occorrono – ha concluso il presidente della commissione Agricoltura - efficaci strumenti che possano salvaguardare e incentivare la capacità dei nostri pescatori di stare sul mercato e di competere in condizioni adeguate, anche alla luce delle liberalizzazioni degli scambi commerciali di prodotti della pesca con paesi terzi, tutelando i consumatori, i lavoratori e, naturalmente, il mare e la produttività futura delle risorse ittiche”.

Roma, 15 marzo 2012

Autore/Fonte: Carmen Fusco

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